Crescita del bebè: un’occasione preziosa per valutarla

19 settembre 2019

Crescita del bebè: un’occasione preziosa per valutarla

Dal 23 al 28 settembre, nei maggiori ospedali italiani, sarà possibile incontrare gratuitamente gli esperti e parlare con loro dello sviluppo del bambino

Crescita del bebè: un’occasione preziosa per valutarla

Il 20 settembre si celebra l’International Children’s Growth Awareness Day, la giornata mondiale di sensibilizzazione sulla crescita dei bambini promossa da ICOSEP, la Coalizione Internazionale delle Organizzazioni a Supporto dei Pazienti Endocrinologici, di cui AFaDoc (Associazione di famiglie di soggetti con deficit dell’ormone della crescita e altre patologie rare) è referente italiana. Dal 23 al 28 settembre molti ambulatori di endocrinologia pediatrica dei maggiori ospedali italiani proporranno un open day durante il quale sarà possibile misurare la statura dei propri bambini e valutarne la crescita.

Se non è come ti aspetti, meglio approfondire subito

Lo scopo dell’iniziativa è far comprendere ai genitori che non sempre è corretto “aspettare e vedere”. Il fattore tempo è estremamente importante, anche perché una crescita irregolare potrebbe celare problematiche serie.
Per molti genitori il campanello d’allarme di un ritardo di crescita scatta per la comparazione con i compagni di scuola. “Il confronto con i coetanei è comprensibile e naturale, ma ha un significato relativo”, precisa Ciretta Pelliccia, dirigente medico del Reparto di Pediatria dell’Ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, che aderisce all’iniziativa.

“Spetta al pediatra di famiglia fare una valutazione appropriata, costruendo la curva di crescita del bambino in riferimento a diversi fattori, compresa l’altezza dei genitori, ovvero il ‘target genetico’. Bambini che appaiono piccoli di statura sia in senso assoluto, cioè in rapporto alla popolazione generale, sia relativamente al target genetico, meritano esami più approfonditi. Lo stesso vale per quei bambini la cui crescita è avvenuta fino a un certo punto in maniera regolare, ma poi ha subito un rallentamento o addirittura un blocco”.

Con quale cadenza effettuare i “bilanci di salute” dal pediatra e fino a quando? “Inizialmente si consigliano visite ravvicinate, anche mensili”, suggerisce l’esperta. “Dai due anni in poi, è comunque importante una valutazione almeno una volta l’anno – meglio ogni sei mesi – fino all’inizio della fase puberale. Un disturbo della crescita, infatti, può insorgere in qualsiasi momento. Il consiglio è di controllare fino al termine dello sviluppo”.

Quando è coinvolto l’ormone della crescita

Quali sono le cause più frequenti alla base di un disturbo di crescita? “Per lo più si tratta di problematiche di malassorbimento. Come avviene, per esempio, per la malattia celiaca. Le cause ormonali sono un po’ più rare e sono costituite soprattutto da disfunzioni della tiroide o di deficit parziali o completi dell’ormone della crescita”, spiega l’esperta. 

“La diagnosi di deficit di ormone della crescita non è, però, immediata. Per averne la certezza bisogna raccogliere una serie di dati, sia clinici – statura, velocità di crescita – sia di laboratorio”, afferma Ciretta Pelliccia. Una volta posta la diagnosi, la terapia prosegue fino alla fine della crescita staturale, calibrando il dosaggio in base al peso del bimbo e modulandolo in base alle sue esigenze nel tempo.

Un’occasione da non perdere

Quanti sono i bambini che soffrono di disturbi della crescita? “Le ultime Linee pubblicate anche dalla Società Italiana di Pediatria si rifanno per lo più a studi sulla popolazione americana e sono basate sull’incidenza delle visite per scarsa crescita negli ambulatori endocrinologici”, precisa Ciretta. “Diciamo che il 40% delle visite ha come motivazione questa problematica”.

Iniziative come questa, promossa in occasione dell’International Children’s Growth Awareness Day, sono certamente un’importante opportunità. “Lo scorso anno abbiamo avuto una buona adesione e ci sono stati casi di bambini che sono stati avviati ad un percorso ambulatoriale per accertamenti più approfonditi”, spiega la specialista. “Direi che è sicuramente un’occasione preziosa per valutare il benessere del proprio bambino. E per chiarire eventuali dubbi o perplessità riguardo al suo percorso di crescita”.

Le visite, gratuite, avvengono previa prenotazione. Sul sito AFaDOC si può trovare un elenco dei Centri di Endocrinologia Pediatrica che aderiscono all’iniziativa: www.afadoc.it
Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere alla segreteria dell’Associazione: info@afadoc.it.

di Francesca Mascheroni

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