Come fare l'aerosol ai neonati e ai bambini? | Io e il mio bambino

12 dicembre 2012

Come fare l’aerosol ai neonati e ai bambini?

Capita spesso che il pediatra lo prescriva per il nostro bambini, ma è difficile fare la domanda: come fare l'aerosol ai neonati? Ecco la risposta

Come fare l'aerosol ai neonati e ai bambini?

Il pediatra ha prescritto l’aerosol? Non è il caso di preoccuparsi. È vero, la mascherina non è così gradita ai più piccoli, ma la terapia è molto efficace, a patto che sia effettuata bene. Le regole per il corretto utilizzo vanno osservate anche con i bambini più “ribelli”, altrimenti si rischia di rendere il trattamento inutile. Vediamo insieme come fare l’aerosol ai neonati.

Mascherina e beccucci formato baby

Se è la prima volta, bisognerà procurarsi l’apparecchio per l’aerosol. Malgrado le numerose novità degli ultimi anni, rimangono due i modelli con un prezzo accessibile: il classico a compressore e quello a ultrasuoni. “Il migliore resta il modello a compressore, a pistone o pneumatico che dir si voglia: è più robusto, facile da pulire e in grado di nebulizzare tutti i farmaci”, sostiene il pediatra Luigi Terracciano, responsabile dell’Ambulatorio di allergologia dell’Ospedale Macedonio Melloni – Azienda ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. “L’apparecchio a ultrasuoni è più silenzioso e quindi intimorisce meno i piccoli, ma è fragile, più complicato da pulire perché l’ampolla è interna e non nebulizza tutti i farmaci”. Quale che sia l’apparecchio utilizzato, è fondamentale disporre di accessori della misura giusta: mascherine che si adattino bene alle dimensioni del viso o il beccuccio giusto per il nasino (nel caso sia stata prescritta la doccia nasale, uno speciale dispositivo per il trattamento di sinusiti e riniti).

AerosolQuando usarlo

Come fare l’aerosol ai neonati: le regole da rispettare

“Durante la nebulizzazione, la mascherina deve aderire perfettamente al viso: se si tiene anche a solo mezzo centimetro di distanza, si disperde il farmaco, riducendo l’efficacia della terapia“, avverte l’esperto. “Il bambino dovrebbe respirare con la bocca aperta, perché lingua e denti occupano in proporzione molto più spazio rispetto a un adulto e il farmaco rischia di bloccarsi in quella zona, dove non serve. Occorre, inoltre, cercare di evitare che il bambino pianga: un respiro convulso e singhiozzante, infatti, riduce molto la quantità di farmaco che arriva efficacemente nei polmoni. Se però dovesse accadere, la nebulizzazione va proseguita lo stesso”.

Posso fargli l’aerosol mentre dorme?

Lo stratagemma di effettuare l’aerosol mentre il bimbo dorme è una prassi da evitare: nel sonno, di solito, la bocca rimane chiusa e il respiro è molto superficiale, per cui il farmaco non penetra nei polmoni. E, ovviamente, niente ciuccio.

Coccole e giochi per convincere i piccoli

Fare l’aerosol può rivelarsi un’impresa ardua, oppure no. Tutto dipende dal carattere del proprio bambino. “Con alcuni piccoli, è sufficiente che la mamma li prenda in braccio e li rassicuri con dolcezza, mentre con altri ci vuole un po’ di fermezza, almeno all’inizio“, afferma l’esperto. “L’importante è non cedere a un uso scorretto della mascherina pur di non dare troppo fastidio al bambino, perché altrimenti la terapia risulterà inutile”. È consigliabile ricorrere ad alcuni accorgimenti per distrarre il bimbo: le coccole della mamma, la lettura di un libro, un gioco da fare insieme o la visione di un cartone alla tivù. Via libera anche all’immaginazione: ad esempio, si può raccontare al piccolo che la mascherina è quella di un astronauta che ha viaggiato fino… alla luna.

di Chiara Sandrucci