Ciuccio e fake news: quando si tratta del bebè, ascolta solo gli esperti

19 agosto 2019

Ciuccio e fake news: quando si tratta del bebè, ascolta solo gli esperti

Per la sua salute e il suo benessere, e in particolare su allattamento e suzione, cerca solo pareri autorevoli, sicuri e competenti

Ciuccio e fake news: quando si tratta del bebè, ascolta solo gli esperti

Quando si diventa genitori si desidera fare solo il meglio per il proprio bambino. E questo porta a cercare informazioni, fare domande e chiedere consigli. Non sempre, però, si scelgono gli interlocutori giusti. Finendo per ricevere risposte imprecise, se non addirittura sbagliate, su temi che, invece, richiedono la massima attenzione e precisione. Come gravidanza, allattamento e suzione. Su questi argomenti, come sulla salute e il benessere del neonato, serve confrontarsi con gli esperti. Buttandosi alle spalle falsi miti e cattiva informazione che viaggiano ancora con il passaparola e, ancor più, in Rete. Sui social network in particolare. Ecco i commenti di Luca Levrini, professore associato confermato, presidente vicario corso di laurea ID, Università degli studi dell’Insubria, sul tema ciuccio e fake news.

Quando il neonato piange bisogna subito dargli il ciuccio

FALSO. Il neonato, di solito, piange se è stanco, se ha il pannolino sporco, se ha caldo o freddo, se c’è troppa confusione, se ha fame. Quando non sta bene o prova dolore, come in caso di coliche, piange in modo diverso. Così come quando ha bisogno di attenzioni o di essere tenuto in braccio e coccolato. Quando il bambino piange, quindi, per prima cosa occorre capire cosa gli sta succedendo. Se sta bene, se ha bisogno di qualcosa. Fino a quando non inizia a gesticolare e a parlare, il pianto è la sola via di comunicazione con l’adulto. Bisogna imparare ad ascoltarlo perché piangere è il suo modo di parlare. Per riuscire a capirlo e fare quello che è giusto per lui.

Il succhietto rovina bocca e denti

FALSO. I succhietti di nuova generazione sono studiati per non interferire con la corretta permuta dei denti e lo sviluppo della bocca. Ortodontici, funzionali e anatomici, sono realizzati addirittura per seguire e supportare la crescita delle ossa del volto e, in particolare, del palato. Il movimento di suzione della lingua, infatti, favorisce positivamente la crescita delle ossa mascellari. Meglio, però, limitarne l’uso al massimo fino ai 3 anni di vita, per non provocare alterazioni dell’allineamento delle arcate dentarie, della bocca e delle sue funzioni.

Non deve essere usato troppo spesso altrimenti diventa un vizio

FALSO. La suzione non nutritiva (cioè succhiare senza alimentarsi) è una risorsa importante per il bambino, un gesto consolatorio e rasserenante. Durante la suzione, l’organismo produce serotonina, l’ormone della felicità. Ecco perché, usando il ciuccio, il piccolo si sente confortato e riesce più facilmente ad addormentarsi quando è molto stanco e non vuole cedere al sonno. Con il tempo, ogni mamma impara a capire il pianto del suo bimbo, quello di cui ha bisogno e il suo stato d’animo. Individuando quando è il momento del ciuccio e quando, invece, il suo bebè richiede un altro tipo di attenzione.

Per calmare il bebè, intingi il ciuccio nel miele o nello zucchero

Assolutamente NO. Il contatto con lo zucchero (“nascosto” anche in molte bevande) favorisce lo sviluppo della carie, anche sui dentini appena spuntati. Il miele è particolarmente dannoso perché si appiccica ai denti. Il bimbo certamente si tranquillizza con il miele sul ciuccio ma, oltre a danneggiare i denti, si abitua al gusto per il dolce: per soddisfarlo, sarà portato a preferire, invece di frutta e verdure, alimenti ad alto contenuto di zucchero. Se il bebè è agitato e rifiuta il ciuccio, è sbagliato usare il trucco del miele o di qualsiasi altra sostanza dolcificata. Bisogna capire di cosa ha bisogno e cosa vuole comunicare.

Pulire il succhietto mettendolo nella propria bocca è corretto

FALSO. Nei primi mesi il sistema immunitario del neonato è ancora immaturo. “Pulire” il ciuccio mettendolo nella propria bocca lo espone a possibili infezioni, herpes e carie dei denti. La carie è una patologia di origine infettiva dovuta all’azione dei batteri che colonizzano il cavo orale. Il principale è lo Streptococcus mutans. Che viene passato da adulto a bambino attraverso i vari contatti quotidiani. Ecco perché mamma e papà devono curare con attenzione la propria igiene orale, non trascurare eventuali carie ed evitare tassativamente di passare il ciuccio dalla propria bocca a quella del piccolo.

Dormire con il ciuccio è pericoloso

FALSO.  Tanto che l’uso del ciuccio è stato inserito nell’elenco dei comportamenti da mettere in atto nel primo anno di vita per prevenire il rischio di SIDS, la morte in culla, per la sua ormai riconosciuta funzione protettiva. Per una questione di confort, però, è bene scegliere un modello morbido, anche nella parte dello scudo. Specie quando il bimbo è più grandicello, e cambia posizione durante il sonno. Uno scudo morbido eviterà di lasciare segni sul visino.

ciuccio-nanna

Quando spuntano i primi dentini bisogna toglierlo

FALSO. Durante l’eruzione dei denti decidui, masticando la tettarella con le gengive, può alleviare la sensazione fastidiosa che il piccolo avverte. I succhietti di qualità sono studiati e testati per resistere ai morsi. È buona norma, comunque, sostituirli con la frequenza indicata nelle istruzioni del produttore e verificare spesso se mostrano segni di usura. Se la tettina appare incisa o rovinata, il ciuccio va immediatamente sostituito.

Se è piccolo crea meno problemi alla bocca del bebè

FALSO.  I succhietti sono studiati per seguire le specifiche esigenze dei bambini durante la crescita. Adattandosi per dimensione alla loro bocca. Un ciuccio di qualità, della giusta taglia, messo a punto per rispettare palato, muscolatura orale e dentizione, non ostacola lo sviluppo della bocca del bebè. Anzi, può addirittura accompagnarne la crescita.

Meglio il dito in bocca

FALSO. Il dito, a differenza del ciuccio, applica forze maggiori all’interno della cavità orale del bambino. Forze che, se perpetuate durante la giornata, determinano difetti di crescita delle ossa del viso e denti storti. Inoltre, quando sarà il momento di interrompere questa abitudine, sarà più difficile perché il succhietto è un oggetto e si può allontanare, il dito no. Non solo, il dito spesso è sporco e, succhiandolo, introduce batteri in bocca e nell’organismo.

Commenti