Cefalee: di cosa si tratta? Ecco un diario per capirle e gestirle!
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07 dicembre 2018

Cefalee: un diario per capirle e gestirle!

Cefalee: un diario per capirle e gestirle!

Si tratta di una tra le più frequenti patologie del sistema nervoso, spesso causata da stili di vita scorretti, e non va sottovalutata. Familiarità, insonnia, abuso di strumenti tecnologici come smartphone e tablet sono tra le cause principali, ma anche lo sforzo oculare dovuto alla permanenza in ambienti poco illuminati o al chiuso, posture scorrette e un’alimentazione poco equilibrata. «La cefalea è una condizione molto comune negli ultimi anni, anche in relazione a stili di vita scorretti che favoriscono la sua insorgenza – spiega Giovanni Corsello, Professore ordinario di pediatria all’Università degli Studi di Palermo. «Il primo approccio non è mai o quasi mai farmacologico, ma ‘correttivo’: il paziente deve modificare
le proprie abitudini, soprattutto alimentati, ed evitare di subire stress o pressioni psicologiche di qualsiasi tipo».

Il miglior modo per combatterla, è conoscerla

Come capire se alla base della cefalea dei nostri figli c’è un’abitudine viziata? Esistono alcuni strumenti che possono aiutare a prendere coscienza del problema e a tenere sotto controllo gli episodi, più o meno severi. Tra questi, “Il Diario delle Cefalee”. Come spiega Corsello, «il Diario delle Cefalee crea un meccanismo di consapevolezza e coinvolgimento del bambino, della famiglia e del pediatra nel monitorare la frequenza del sintomo». Strumento importante, ma non sempre
utilizzato dalle famiglie, spesso per mancanza di tempo e costanza nella compilazione. Oggi, però, è possibile usare una versione digitale, semplice, rapida e condivisibile, liberamente a disposizione degli utenti registrati nell’area “La mia prevenzione” del Fascicolo Sanitario Digitale personale (FSDp) di Family Health, la banca dati protetta e
riservata pensata da Biomedia per archiviare i documenti sanitari di tutta la famiglia e registrare gli eventi fisiologici e patologici.

Condividere i dati con il medico per fare fronte comune

fascicolo-family-health“Il Diario delle Cefalee” permette di osservare l’andamento clinico del disturbo: è un prospetto mensile sul quale registrare i giorni in cui si presenta, i sintomi nelle 24 ore successive ad ogni episodio e la durata della cefalea per ogni ora di permanenza. In questo modo è più semplice per la famiglia monitorare l’andamento del mal di testa e provare a interpretarlo, anche in funzione del tempo di assunzione e dell’efficacia di un eventuale farmaco sintomatico assunto. Non solo, i dati possono essere condivisi con il proprio medico con un semplice click, così che anche lui possa valutare la situazione, individuare eventuali patologie correlate al sintomo e impostare un percorso di terapia e cura. «Anche se il primo approccio non è mai farmacologico, se la cefalea persiste, si può ricorrere in modo estemporaneo agli analgesici. Se non bastassero, il medico può valutare l’uso di principi attivi in grado di svolgere il ruolo di neuro-mediatori tra le cellule del sistema nervoso centrale coinvolte nel meccanismo della cefalea, oggi utilizzabili anche in età evolutiva, soprattutto in quelle cefalee prevalentemente emicraniche, accompagnate dalla cosiddetta “aura”», conclude il professor Corsello.

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