Pavor nocturnus | Io e il mio bambino

10 febbraio 2016

Se il “buon sonno” è un miraggio

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Pavor nocturnus

Pavor nocturnus

In piena notte, durante la fase di sonno profondo, il piccolo balza a sedere nel letto, urlando di paura e singhiozzando. Ha spesso gli occhi aperti, ma sembra non vedere. Se i genitori lo chiamano, non li riconosce e non risponde. L’episodio può durare da pochi minuti a mezz’ora circa, poi il bambino si rilassa e riprende a dormire. “A differenza degli incubi, seguiti da un risveglio consapevole, il terrore notturno scompare come è venuto e non lascia ricordi”, spiega Piercarlo Salari. “Il consiglio è di non intervenire: non bisogna toccare il bimbo e tantomeno cercare di svegliarlo”. Basta controllare che non si faccia male muovendosi nel sonno e – se necessario – rassicurarlo con un tono di voce calmo e tranquillo. I terrori notturni iniziano solitamente intorno ai 2 anni, sono transitori e possono protrarsi fino ai 12 anni circa. In genere, non indicano un disagio psicologico.

Il bambino si sveglia piangendo per la paura?Ecco cosa fare

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