Incubi | Io e il mio bambino

10 febbraio 2016

Se il “buon sonno” è un miraggio

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Incubi

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I sogni spaventosi, frequenti nella prima infanzia, provocano di solito il risveglio e lasciano tracce nella memoria. Sono la manifestazione di un’inquietudine psicologica collegata a tappe delicate della crescita, come lo svezzamento, l’ingresso al nido, l’arrivo di un fratellino. Osserva Pamela Pace: “Le presenze paurose che popolano l’immaginario di un bambino sono le stesse delle favole tradizionali, che però giovano molto allo sviluppo infantile perché vengono esorcizzate dal ‘lieto fine’. Allo stesso modo, per un bimbo risvegliato da un incubo, il lieto fine sarà l’intervento amorevole dei genitori, che lo faranno sentire sicuro e protetto”. Meglio, però, non portarlo nel lettone per aiutarlo a riaddormentarsi dopo un incubo. “La scelta migliore è rassicurare sempre il bambino nel posto in cui dorme”, consiglia Piercarlo Salari.

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