Se il bimbo ha paura dei rumori domestici | Io e il mio bambino
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04 marzo 2017

Se il bimbo ha paura dei rumori domestici

L'aspirapolvere, la lavastoviglie o un altro apparecchio elettrico: cosa fare se il piccolo si spaventa e comincia a piangere disperato?

Se il bimbo ha paura dei rumori domestici

Nell’utero materno, il feto riesce già a percepire i suoni, primo fra tutti la voce della mamma. Che dire, invece, dei rumori? Se la capacità uditiva del neonato è quasi uguale a quella dell’adulto, non possiamo dire lo stesso per la soglia del rumore. Quest’ultima, infatti, è piuttosto bassa: perciò, basta il minimo suono per farlo sussultare. Cosa fare, allora, se il bimbo ha paura dei rumori, a partire da quelli domestici, come l’aspirapolvere, lo sciacquone o gli apparecchi elettrici?

Aiutalo a familiarizzare con i suoni sconosciuti

“Nella prima infanzia, i bimbi si spaventano facilmente di fronte a situazioni impreviste“, spiega Rosalinda Cassibba, professore ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università di Bari. “L’emozione della paura è legata all’istinto di sopravvivenza: quando il bambino, di fronte a un rumore insolito, inaspettato, specie se particolarmente brusco come quello dell’aspirapolvere, inizia a piangere, è come se si ‘mettesse in guardia’ da una situazione per lui potenzialmente pericolosa. I bambini si spaventano di fronte a quei rumori che ancora non riescono a identificare. Basterà, allora, prenderli in braccio, tranquillizzarli e dare un nome a ciò che stanno udendo. Al bimbo, potremmo rivolgerci così: “Il rumore che non ti piace è quello dell’aspirapolvere. Vieni a vedere come è fatto”. I più piccoli non comprenderanno ancora le parole della mamma, ma sentiranno che lei non ha paura dei rumori, che è tranquilla. I più grandicelli, invece, potranno essere rassicurati anche attraverso il gioco: un bambino che si divertirà fingendo di fare le pulizie con l’aspirapolvere, ovviamente spento, smetterà ben presto di averne paura”.

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Suscettibilità al rumore: dipende dal temperamento

La sensibilità ai rumori non è uguale per tutti i bambini, fermo restando che è una paura innata verso l’ignoto, l’imprevisto, il non familiare. “Ci sono bimbi che sembrano essere attratti da rumori per noi fastidiosi, come quello della lavatrice o della lavastoviglie: il loro ronzare, monotono e ripetitivo, li rassicura e concilia il sonno, chiarisce la psicologa. “Altri, invece, una volta superata una certa soglia, immediatamente si angosciano. Un piccolo si allarmerà di meno se sentirà un suono forte mentre è tra le braccia della mamma, che gli sorride, lo rassicura e gli consente di prendere confidenza con i rumori. Occorre ricordare, infatti, che anche questi ultimi sono necessari per lo sviluppo dei sensi”.

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di Elisa Fontana

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