Bimbi a letto troppo tardi? | Io e il mio bambino
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16 ottobre 2012

Bimbi a letto troppo tardi?

Bimbi a letto troppo tardi?

C’era una volta Carosello o il cartone animato della sera: i bambini cenavano, guardavano qualche minuto di tivù e, intorno alle otto e mezza, andavano a nanna. Oggi, invece, sono sempre più numerosi i bimbi, anche di 2 o 3 anni, che rimangono alzati fino alle dieci, e oltre. Da cosa dipende questo cambiamento di abitudini?

I bambini devono dormire più degli adulti

“L’orario in cui un bambino si corica dipende dalla cultura e dalle abitudini familiari, proprio come avviene per i pasti“, risponde Gherardo Rapisardi, neonatologo dell’Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze. “Studi condotti nell’area fiorentina negli anni Novanta, su una fascia d’età da 0 a 11 anni, hanno dimostrato che in media i bimbi si addormentano alle nove e mezza e si svegliano alle sette e mezza, senza significative variazioni”.

Ciò che varia, specie nei primi tre anni di vita, è la quantità totale di sonno e la sua distribuzione nell’arco della giornata. “In media, a 12 mesi si dorme circa 12-13 ore al giorno, di cui 10 durante la notte e 2-3 nelle ore diurne. L’abitudine al pisolino dura fino ai 3 anni circa”, spiega l’esperto. “A 3 anni, invece, un bimbo dorme circa 11 ore. Occorre ricordare, però, che ci sono notevoli variazioni individuali, come in tutti gli aspetti dello sviluppo psicomotorio e del comportamento del bambino”.

Oggi il sonno è più disturbato

La tendenza degli ultimi anni a posticipare l’orario dell’addormentamento è legata probabilmente al cambiamento di alcune abitudini sociali e lavorative. Spesso i genitori sono lontani dalle famiglie di origine, lavorano entrambi e hanno la possibilità di condividere con il piccolo solo le ore serali. Senza contare la maggiore quantità di sollecitazioni che i bimbi ricevono dall’ambiente circostante. “Non credo che oggi i bambini dormano complessivamente meno, ma che dormano peggio”, commenta Rapisardi. “La mia impressione è che ci siano sempre più genitori in difficoltà nei confronti del comportamento dei figli in vari ambiti, tra cui quello della nanna“.

Per chi va all’asilo, serve un orario regolare

Come comportarsi con i piccoli che, al mattino, devono svegliarsi presto per andare all’asilo? C’è il rischio che, addormentandosi tardi, paghino le conseguenze di un deficit di sonno? “Quando un bimbo va all’asilo, è bene che abbia un orario regolare in cui andare a letto alla sera, in modo che arrivi riposato alla mattina e si svegli da solo“, risponde il pediatra. “Se il genitore deve svegliarlo, vuol dire che il piccolo non ha dormito a sufficienza. Il sonno ha importanti funzioni per lo sviluppo neurologico e di tutti gli organi e la sua regolarità nella giornata favorisce il benessere del bambino. Non rispondere a questo bisogno fa aumentare le difficoltà comportamentali del piccolo nel corso della giornata: maggiore irritabilità e insicurezza. Inoltre, una carenza o un disturbo del sonno possono comportare problemi nello sviluppo psicomotorio”.

Articolo di Maria Cristina Valsecchi  

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