Bebè social: condividere oppure no? Opinioni a confronto

05 settembre 2019

Bebè social: condividere oppure no? Opinioni a confronto

È un gesto semplice e innocente. Frutto dell'amore di mamma e papà. Eppure richiede una valutazione attenta. Pensando ai possibili rischi e alla privacy, presente e futura, dei figli

Bebè social: condividere oppure no? Opinioni a confronto

Per chi è attivamente presente sui social, la tentazione di postare le foto dei figli è forte. Un po’ per orgoglio, un po’ per amore, spesso per condividere momenti speciali. Del resto è questione di pochi attimi: si scatta, si sorride, si pensa a qualcuno che potrebbe a sua volta sorridere e si pubblica. Gli esperti lo chiamano sharenting. Un gesto semplice e rapido. Difficile, se non impossibile, da cancellare. Non solo dai nostri cuori. Ormai è risaputo: nella Rete tutto entra, quasi nulla esce. E il problema non è più solo un tema di sicurezza. Di chi può vedere e usare quelle foto a nostra insaputa. Ricavando magari anche informazioni riguardo l’indirizzo di casa, la scuola, i luoghi di villeggiatura. Oggi si parla molto di tutela dell’identità digitale. Siamo davvero sicuri che i nostri figli apprezzeranno, anche da adulti? Ecco le testimonianze di due mamme che in tema bebè social la pensano diversamente. E il parere dell’esperta.

Eva: no, non posto niente dei miei figli

“Sono una mamma social: presente sui social network, quotidianamente e da anni, sia per lavoro che privatamente”, racconta la mamma di Guglielmo, 3 anni e mezzo, e Gregorio, un anno e mezzo.“Il web 3.0 fa parte di me, ma desidero che i miei figli ne restino fuori e non ne vengano fagocitati loro malgrado, solo per una mia voglia di esporli al mondo. Almeno finché saranno abbastanza grandi per decidere in autonomia della loro immagine. Le uniche foto dei miei bimbi sui social li ritraggono sempre di schiena, quindi assolutamente non riconoscibili. Chi ha il desiderio di vedere il viso dei miei bambini o di seguirne la crescita dal vivo e non attraverso uno schermo può venire a trovarci a casa: aspettiamo tutti a braccia aperte!”.

Valeria: condivido gli scatti con gli amici

“Ho condiviso sul mio profilo social le foto dei miei bambini sin dalla nascita”, spiega la mamma di Alice, 12 anni, Riccardo, 4 anni, e Ariel, 9 mesi. “Ammetto di non aver fatto profonde riflessioni – foto sì o foto no? – desiderando che le persone che ci sono care potessero partecipare alla mia gioia. Evito naturalmente di postare foto che potrebbero risultare imbarazzanti per loro, e in particolare per la figlia più grande. Non percepisco come un rischio reale essere bebè social. Non penso che le loro immagini possano essere ‘rubate’ da malintenzionati. Da questo punto di vista sono forse più attenta alla geolocalizzazione, e preferisco non specificare in quale luogo ci troviamo nei vari momenti della giornata. Utilizzo le foto dei miei bimbi anche per il mio lavoro di ostetrica, per realizzare locandine delle varie attività organizzate all’interno dell’associazione, legate all’allattamento e al massaggio infantile”.

Il parere dell’esperta: bebè social? Meglio usare prudenza

“Partiamo da una considerazione generale: quando si parla del web, nessuno di noi è del tutto consapevole e competente. Non conosciamo realmente tutto quello che succede quando inseriamo una foto nella rete. Ecco perché il suggerimento è di approcciarsi al mondo virtuale con una certa prudenza”, consiglia Monica Castagnetti, psicopedagogista a Milano. “Chiedendosi prima di postare un’immagine dei nostri figli se siamo davvero convinti di farlo e di assumercene i rischi. Infatti, una volta immessa una fotografia nella rete, nonostante i vari filtri legati alla privacy sui social, non abbiamo più il reale controllo  su quell’immagine che diventa parte di qualcosa di più grande. Per salvaguardare i bambini e per proteggere la loro ‘impronta digitale’, il consiglio è di provare a prendere in considerazione altri modi, più tutelanti, per condividere le loro immagini con i nostri amici”.

 

di Giorgia Cozza

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