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09 novembre 2018

Bambini prematuri: uno spettacolo a loro dedicato a Bologna

Una serata speciale per raccogliere fondi per le attività di musicoterapia a favore dei piccoli nati prima del termine

Bambini prematuri: uno spettacolo a loro dedicato a Bologna

Venerdì 16 novembre, a Bologna, sarà possibile assistere a “Note per la vita. Prematuri si nasce, grandi si diventa”, uno spettacolo dedicato ai bambini prematuri e alle loro famiglie e partecipare, così, alla raccolta fondi a favore delle associazioni Cucciolo e Mozart14, attive nei reparti di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi.

Filo conduttore: la prematurità

Questa serata speciale è organizzata in occasione della Giornata mondiale dei bambini prematuri, che si celebra proprio il giorno successivo, il 17 novembre. Uno spettacolo che rientra nel programma delle Giornate di Tamino, il progetto di musicoterapia per i bambini ricoverati in ospedale dell’associazione Mozart14, e vuole richiamare l’attenzione sull’esperienza della prematurità e sulle esigenze dei piccoli nati troppo presto e delle loro famiglie. Ideatrice e conduttrice della serata è Maria Martos, mamma di Maya una bambina nata prematura (con un peso di 498 grammi) che, nei lunghi mesi di ricovero in Terapia Intensiva Neonatale, ha ricevuto insieme ai suoi genitori l’assistenza e il sostegno del personale del reparto, degli operatori dell’associazione Cucciolo e della musicoterapista di Mozart14, Chiara Bartolotta. Nel corso della serata, si rifletterà sull’assistenza ai neonati prematuri e ai loro genitori, grazie al racconto di Maria Martos e agli interventi del professor Giacomo Faldella, direttore dell’Unità Operativa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, della dottoressa Rosina Alessandroni, responsabile della Struttura semplice di Assistenza Neonatologica del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, e di Michela Mian, presidente dell’associazione Cucciolo. “Il filo conduttore è la prematurità, una realtà che purtroppo è ancora poco conosciuta”, spiega Maria Martos. “Sul palco si alterneranno anche diversi artisti, cantanti, musicisti e un comico, per donare bellezza, gratitudine e allegria”.

Una serata nata dal desiderio di una bimba

Lo spettacolo rappresenta il personale ringraziamento di Maria Martos a chi ha aiutato lei e sua figlia, che ora ha 6 anni, in quel difficile e doloroso momento della loro vita, e nasce proprio da una richiesta della piccola Maya. “Qualche giorno prima del suo sesto compleanno ho proposto a Maya di organizzare una bellissima festa con torta gigante, clown, zucchero filato, il carretto con i popcorn, la musica e tutti i suoi amichetti”, racconta mamma Maria. “Ma lei mi ha guardato negli occhi e ha risposto: ‘Io vorrei una festa con tanti bambini ammalati’. Ho sottolineato che i bambini ammalati sono quasi sempre in ospedale: come avremmo fatto a organizzare una festa se poi loro non avrebbero potuto partecipare? E lei mi ha detto di pensarci. L’ho fatto: ci ho pensato con grande rispetto e amore perché era una richiesta seria e impegnativa per la sua tenera età. Il giorno dopo l’ho presa in braccio e le ho detto che avrei organizzato una festa come voleva lei, avremmo festeggiato lei e tanti bambini ammalati e i regali sarebbero stati per loro. Non sapevo se sarebbe stata una festa bellissima, ma sapevo che sarebbe stata la festa che avrebbe portato con sé, per tutta la vita. E, così, è nato questo spettacolo”.

Conoscere meglio i bisogni dei bambini prematuri

I progressi della scienza e della medicina hanno reso possibile assistere bimbi nati molto prima del termine, ma tanti passi devono ancora essere fatti per accogliere i bisogni di questi piccoli e delle loro famiglie, durante il ricovero in ospedale e nel periodo successivo alle dimissioni. “Se volgiamo lo sguardo dietro di noi, non possiamo non essere felici e orgogliosi dei successi conseguiti in un periodo di tempo relativamente così breve: oggi la maggior parte dei neonati che nascono poco oltre la metà del normale periodo di permanenza nel grembo materno, sopravvive”, commenta Giacomo Faldella, direttore del reparto di Neonatologia del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. “Ma se guardiamo davanti a noi, un’altra sfida ci aspetta, non meno difficile e importante: far crescere questi bambini sani, fisicamente, emotivamente, mentalmente. Questo risultato dipende fortemente dalle stimolazioni ambientali durante la permanenza in terapia intensiva neonatale, che devono essere adeguate alle caratteristiche dello sviluppo cerebrale per qualità, intensità, periodicità e quantità. La musica e il canto sono strumenti tra i più efficaci in questo senso, perciò siamo grati di poter fruire del progetto Tamino”.

Un’occasione di solidarietà

Ricco e vario il programma della serata teatrale, che vedrà alternarsi sul palco numerosi artisti, quali Carlo Maver, flautista e compositore, Ivete Souza, cantanta brasiliana, Chiara Bartolotta, pianista specializzata nell’educazione musicale neonatale e operatrice delle attività di Tamino dell’Associazione Mozart14, Raffaello Bellavista, cantante baritono e Pier Giuseppe Bertaccini, comico, in arte “Sgabanaza”. Al termine dello spettacolo, i protagonisti saranno proprio loro: i bambini prematuri, ora cresciuti, che sfileranno sul palco e saluteranno il pubblico presente. Una serata che si annuncia ricca di emozioni e che rappresenta una bella opportunità per sostenere due associazioni che operano in favore dei bambini ricoverati in ospedale e delle loro famiglie. “Lo scopo di questo spettacolo è fare conoscere le attività che Mozart14 e Cucciolo svolgono da anni nei reparti di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale e di raccogliere fondi per portarle avanti”, commenta Anna Savini, coordinatrice delle attività di Tamino per Mozart14. “Nel caso di Mozart14 le attività hanno a che fare con la musica e con il canto: i neonati prematuri ricoverati in questi reparti sono soggetti a cure e interventi continuativi e intensivi che possono durare anche molti mesi e che non prevedono, almeno nella fase acuta, il contatto corporeo con i genitori. La voce diventa, quindi, l’unico mezzo di comunicazione e di relazione tra mamma e bambino. Nelle prime settimane di vita c’è una preminenza dell’udito rispetto agli altri sensi: il bebè reagisce alla voce materna e ne percepisce l’intonazione e il timbro; inoltre, la voce della mamma riesce a placare il pianto del neonato più di qualunque altro suono. Il ruolo delle nostre professioniste coinvolte in questi reparti, Chiara Bartolotta e Marina Falzone, è quello di sensibilizzare le mamme all’uso della voce e del canto, facendo loro capire quanto sia indispensabile la loro presenza, soprattutto in un momento molto delicato in cui possono sentirsi inadeguate ed esautorate della propria funzione materna”.

Una staffetta musicale per i bambini ricoverati

Prima dello spettacolo, il 14 e il 15 novembre, Mozart14 organizza una staffetta musicale per i bambini ricoverati e le loro famiglie al Padiglione 13 del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. Il 18 novembre, sempre in occasione delle Giornate di Tamino, la compositrice e pianista Virginia Guastella si esibirà in Duo Improbabile con il batterista Claudio Trotta al Bravo Caffè di Bologna. A chiudere questa edizione sarà la cantautrice Ginevra di Marco, in concerto sempre al Bravo Caffè, il 12 dicembre con Ginevra di Marco e Le stazioni lunari. Questi due concerti sono a ingresso gratuito e sarà possibile fare in loco una donazione per sostenere le attività di Mozart14.

Per informazioni e prenotazioni

L’appuntamento al Teatro del Meloncello, con lo spettacolo “Note per la vita. Prematuri si nasce, grandi si diventa”, è fissato per le ore 21. I biglietti – per cui è prevista un’offerta a partire da 20 euro – sono disponibili presso le due associazioni. Per informazioni e prenotazioni, si può scrivere un’email a tamino@mozart14 e info@associazionecucciolo.it o telefonare ai numeri 391.1674325 e 051/344157.

 

di Giorgia Cozza

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