Avvelenamento (e intossicazione) | Io e il mio bambino

23 settembre 2010

Avvelenamento (e intossicazione)

Avvelenamento (e intossicazione)

Pesticidi, detersivi, smacchiatori, veleno per topi, candeggina, insetti, lacche per capelli, cibi guasti, bacche velenose… Le occasioni per mettere in bocca qualcosa di pericoloso non mancano, soprattutto ai bambini. Peraltro, i ‘veleni’ possono essere, oltre che ingeriti, anche inalati o assorbiti attraverso la pelle.

Se la giovane ‘vittima’ non è ancora capace di parlare, oppure se l’avvelenamento avviene quando mamma e papà non sono presenti, bisognerà essere in grado di riconoscere i sintomi di avvelenamento:

Problemi neurologici: convulsioni, delirio, sonnolenza, andatura barcollante e mancanza di coordinazione motoria.
Problemi intestinali: vomito, diarrea, forte mal di pancia.
Problemi respiratori: tosse insistente, difficoltà respiratoria o respiro debole e poco frequente.
Emorragie: sangue dal naso, ecchimosi, sangue nelle feci o feci nere.
Problemi urinari: il bambino non fa pipì o ne fa molto poca.
Problemi alla pelle e alla mucosa della bocca: alcune sostanze chimiche provocano bruciore, arrossamento o vere e proprie ulcere alla pelle del viso o alla mucosa della bocca.

Sintomi che possono essere più o meno evidenti e manifestarsi tutti insieme o singolarmente.

Per qualsiasi tipo di avvelenamento, anche se soltanto sospetto, il consiglio è rivolgersi a un centro antiveleni: in Italia ce ne sono diversi e sono attivi 24 ore su 24; in più, gli specialisti che vi lavorano hanno un’enorme competenza in materia. In caso non si abbia il numero telefonico a portata di mano, è bene contattare immediatamente il 118 e informare dettagliamene l’operatore di quanto sta avvenendo. È importante non dare interpretazioni ‘fantasiose’ dell’accaduto, ma limitarsi a descrivere la situazione. Se si è in grado, è bene indicare la sostanza che, con ogni probabilità, ha causato l’avvelenamento. Attenzione e buonsenso bastano, in genere, a evitare il peggio. Ecco, in più, qualche utile consiglio:

• Non raccogliete funghi se non siete assolutamente certi che siano commestibili.
• Prima di cucinarli, fateli sempre controllare da un centro micologico o da una persona molto esperta.
• Conservate i farmaci in un luogo sicuro, chiuso, possibilmente in un armadietto appeso alla parete, lontano dalla portata dei bambini.
• Insegnate al bambino che i farmaci sono pericolosi e devono essere assunti solo su vostra indicazione.
• Quando maneggiate un farmaco, appoggiatelo sempre dove il bambino non possa arrivare e con il tappo di sicurezza ben chiuso. Fatelo sempre, anche se dovete andare ad aprire la porta di casa o rispondere al telefono per pochi minuti.
Non tenete farmaci nella borsetta: il bambino spesso vi rovista dentro alla ricerca di caramelle o giochi.
• Non permettete mai al bambino di giocare con le medicine, anche se non sono tossiche.
• Non fatevi vedere dal bambino mentre assumete un farmaco.
• Non ditegli mai che una medicina è come una caramella.
• Ogni volta che il bambino deve prendere un farmaco, controllate attentamente che la dose sia corretta.
• Tenete sotto chiave in luoghi sicuri, chiusi e non raggiungibili né apribili dal bambino, tutte le sostanze tossiche: detersivi, prodotti per la casa in genere, materiale per il fai-da-te, profumi, alcolici, disinfettanti…
• Non conservate alcun prodotto chimico in bottiglie riciclate dell’acqua minerale o di bibite, anche se vi avete incollato sopra un’etichetta con il contenuto.
• Non lasciate mai, neppure per un momento, a portata del bambino un flacone contenente una sostanza tossica, anche se la state usando.
• Cercate di evitare di utilizzare la naftalina come antitarme, poiché la forma a caramella la rende molto appetibile per un bambino: sostituitela con canfora naturale.
• Non lasciate in giro per la casa sigarette (anche mozziconi): il tabacco è molto tossico.
• Imparate il nome di tutte le piante da appartamento che possedete ed eliminate tutte quelle che hanno bacche o foglie pericolose se ingerite.
• Insegnate al bambino a non mettere in bocca bacche o foglie sia delle piante di casa sia di quelle che può trovare fuori, ai giardinetti come durante una passeggiata.
• Se andate in casa con il bambino di altre persone, tenetelo costantemente d’occhio.

Tra le cose da evitare:

  1. somministrare sostanze o farmaci di propria iniziativa;
  2. procurare il vomito al piccolo prima di avere consultato un medico o il centro antiveleni (se il bambino ha ingoiato un prodotto corrosivo, tornando su, questo brucerebbe ancora di più la trachea);
  3. somministrare latte (in certi casi favorise l’assorbimento delle sostanze tossiche).

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