Autostima, 5 regole per coltivarla | Io e il mio bambino

02 luglio 2015

Autostima, 5 regole per coltivarla

Autostima, 5 regole per coltivarla

Sicuri di sé non si nasce, si diventa. Ecco le dritte dello psicologo per insegnare l’autostima al proprio bambino e farlo sentire adeguato, senza che arrivi a credersi “onnipotente”.

1. Elogialo per i risultati raggiunti. “L’autostima è un processo che inizia nei primi tre anni di vita”, spiega Enrico Caruso, psicologo e psicoterapeuta, responsabile del centro Equipe logodinamica di Milano. “Le lodi dei genitori sono un nutrimento essenziale per consentire al bimbo di credere in se stesso e risolvere i problemi”.

2. Rimproveralo per quello che fa, mai per quello che è. “Se il tuo bambino non rispetta le regole, per prima cosa fatti spiegare il perché”, dice Caruso. E se è necessario ricorrere a un’azione di forza, come un rimprovero o una punizione, limitati a censurare quello che il piccolo ha fatto (per esempio, rispondere male) e non il suo modo di essere (con frasi negative come “non imparerai mai!”).

3. Affidagli compiti che sia in grado di portare a termine. “Questo gli consente di mettersi alla prova e di far emergere i propri talenti”, spiega lo psicologo. “Ma in caso di insuccesso il bimbo deve imparare a tollerare la frustrazione e a riprovare con pazienza. Altrimenti svilupperà un senso d’inferiorità”. Quindi, assicurati che i compiti siano adeguati alla sua età e alle sue capacità.

4. Invitalo a esprimersi con il corpo, per esempio nel ballo o nel canto, ma senza ansie da prestazione. “Queste attività servono a esprimere le emozioni e a favorire le relazioni sociali, non a ottenere risultati”.

5. Non fare paragoni. Né con altri membri della famiglia né con gli amichetti. “Rispetta l’identità del bambino per come è, e non pretendere di farlo diventare quello che hai in mente tu”, conclude Caruso. Altrimenti crescerà con l’idea di essere per te una delusione.

 

di Francesca Capelli

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