Attività fisica: da 1 a 4 anni servono 180 minuti al giorno

21 ottobre 2019

Attività fisica: da 1 a 4 anni servono 180 minuti al giorno

Lo raccomanda l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Oltre a un'alimentazione corretta e all'adozione di stili di vita sani. Ecco 5 regole da seguire 

Attività fisica: da 1 a 4 anni servono 180 minuti al giorno

Il “telefonino”, l’oggetto dei desideri di cui oggi sembra non si possa più fare a meno. Anche i piccoli, che cominciano a maneggiarlo sempre prima. La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale suggerisce 5 regole per abituare i bambini a stili di vita sani, attività fisica e corretta alimentazione.

1. Favorire il movimento e l’interazione diretta

Camminare, correre e saltare viene istintivo ai bimbi. Che, anche semplicemente giocando, riescono a raggiungere la quota di attività fisica raccomandata dall’OMS. Ossia 180 minuti al giorno, di cui un’ora di intensità moderata-vigorosa per i piccoli tra i 3 e i 4 anni.

Come capire se la praticano nel modo giusto? “Se non riescono a parlare mentre la svolgono, significa che stanno lavorando bene”, spiega Leo Venturelli, Responsabile della Comunicazione e della Educazione alla salute della SIPPS. Ancora meglio, se l’attività fisica prevede un’interazione diretta e non virtuale con gli altri. “Il consiglio è di puntare su contesti aggreganti, come spazi gioco e oratori”.

2. Uscire all’aria aperta

Stare fuori è sempre un toccasana per i bambini. Sia in villeggiatura, sia in città. E in tutte le stagioni. L’importante è adottare le necessarie precauzioni. In inverno, quando le temperature si abbassano, guai a chiuderli in casa per paura che si ammalino. Anzi, all’aperto la concentrazioni di germi è molto inferiore rispetto ai luoghi chiusi.

Nelle ore centrali della giornata, possono tranquillamente uscire e giocare all’aperto. Basta coprirli bene, magari a strati per adattare l’abbigliamento al tipo di gioco. 

3. Mantenere ritmi regolari durante la giornata

Il tempo dedicato al sonno, dovrebbe restare costante durante tutto l’anno. “Al limite si può far slittare un po’ il momento di coricarsi, in alcune occasioni. Ma la regolarità dev’essere salvaguardata”, spiega Leo Venturelli. “Meglio evitare, quindi, di tirare tardi la sera durante il weekend o  le vacanze. Per poi magari recuperare le ore di sonno perdute tutte insieme. Così si rischia di far saltare le routine del bambino, fondamentali per un riposo di qualità”.

4. Mangiare sano

La dieta dei bimbi deve essere ricca di frutta e verdura, possibilmente bio e tagliata a pezzettini, per abituarli alla masticazione. Vanno evitati, invece, cibi calorici, poco salutari e bevande zuccherate”, spiega Leo Venturelli. Quanto ai lattanti, non servono aggiunte di acqua o altro. “Basta offrire il seno. La composizione del latte materno, infatti, si modifica in base alle loro esigenze”.

5. Più attività fisica, meno schermi

Tablet e smartphone suscitano grande attrazione nei piccoli. Che iniziano ad adoperarli sempre più precocemente, tanto che oggi si parla di “bambini digitali”. Questo è anche il titolo scelto da Mena Senatore per il suo libro uscito di recente. Il sottotitolo – L’alterazione del pensiero creativo e il declino dell’empatia – rende l’idea dei possibili “effetti collaterali” legati all’utilizzo esagerato di questi dispositivi.

“Non ha molto senso ostacolarne l’avvicinamento da parte dei giovani, però li si può guidare verso un uso consapevole”, commenta Leo Venturelli. “I genitori, però, dovrebbero essere i primi a limitare l’utilizzo di questi dispositivi, almeno davanti ai figli. Altrimenti questi saranno portati a imitarli”.

di Michela Crippa

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