Ambientamento al nido: molto più di un inserimento

12 settembre 2019

Ambientamento al nido: molto più di un inserimento

È un momento importante e delicato per il bimbo e per i suoi genitori: ecco i consigli della psicologa per accogliere al meglio le esigenze di ogni famiglia

Ambientamento al nido: molto più di un inserimento

Con la fine dell’estate, per molte famiglie, ha inizio una nuova avventura: l’ingresso all’asilo nido, una tappa che porta con sé tante emozioni, per il bambino e per i suoi genitori. Vediamo insieme come affrontare l’ambientamento al nido, per aiutare il piccolo a vivere con serenità questa importante novità.

Stop all’inserimento: oggi c’è l’ambientamento al nido

Fino a qualche tempo fa si parlava di inserimento. Ora questo termine non si usa più: è stato sostituito dal concetto, pedagogicamente più corretto, di ambientamento al nido. “Il termine ‘inserimento’ è stato superato perché dava l’idea che fosse il bambino a doversi ‘inserire’, e quindi adattare, a un contesto estraneo”, spiega Margherita Fassari, psicologa dello sviluppo e dell’educazione e coordinatore psicopedagogico del Centro Studi Crescere Insieme. “In realtà, è il contrario: è il contesto, con i suoi ritmi, i suoi tempi e i suoi spazi, che deve adattarsi al bambino, affinché il processo di ambientamento avvenga in maniera più fluida possibile. Per questo, l’asilo nido deve predisporre un percorso flessibile che si presti a essere personalizzato e adattato per accogliere le esigenze di ogni bambino e dei suoi genitori”. L’ambientamento al nido non riguarda infatti solo il bimbo: è un percorso globale che coinvolge tutta la famiglia.

Addio alle tabelle rigide con tempi predefiniti

A cambiare è anche la gestione dei tempi per quanto riguarda l’ingresso e l’accoglienza del bambino nella nuova realtà. Alle indicazioni temporali predefinite, uguali per tutti, che scandivano l’inserimento, ora si preferisce un percorso costruito su misura che si adatti al singolo bambino. “I tempi si devono basare sulle reazioni del piccolo e, quindi, sulla sua osservazione”, spiega la psicologa. Ci sono bimbi che mostrano di sentirsi a proprio agio dopo pochi giorni e altri che faticano a restare lontani dalla mamma e hanno bisogno di un periodo di adattamento più prolungato. “Occorre tenere in considerazione anche gli orari di permanenza al nido”, sottolinea l’esperta. “Se il bambino si ferma tutto il giorno, è necessario un periodo di ambientamento al nido più lungo. Nel pomeriggio, quando è più stanco e fatica a concentrarsi sulle attività proposte, il tempo si dilata e la lontananza da casa e dalla famiglia risulta più pesante”.

I primi tempi sempre con un genitore

Quello che non cambia e resta fondamentale per tutti i bambini è la necessità di avere accanto un genitore nei primi giorni trascorsi all’asilo nido. La mamma o il papà devono essere al suo fianco mentre il bimbo prende confidenza con l’ambiente e muove i primi passi in un contesto nuovo come quello del nido, dove si trova a interagire con adulti che non conosce, le educatrici, e a condividere gli spazi con altri piccoli. “L’ingresso al nido rappresenta un rito di passaggio e il bambino deve viverlo con un genitore vicino”, sottolinea Margherita Fassari. “Nel tempo trascorso insieme all’interno del nuovo ambiente, la presenza della mamma o del papà gli trasmette un messaggio molto rassicurante, è come se il genitore dicesse: ‘Io mi fido, puoi fidarti anche tu. E potrai restare qui anche senza di me’”.

Dialogo e fiducia per una relazione positiva

Spesso l’ingresso al nido segna il primo distacco tra madre e bambino, un passo importante, impegnativo per il piccolo, ma anche per la sua mamma. “Può capitare che lei provi sentimenti ambivalenti e, pur essendo convinta che il nido rappresenti una buona scelta per il suo bambino, viva con fatica la separazione da lui”, considera la psicologa. “È normale, ed è bene esprimere questi sentimenti e comunicarli alle educatrici. L’esperienza del nido coinvolge tutta la famiglia, che deve quindi essere presa in considerazione nel periodo di ambientamento”. Il rapporto di fiducia instaurato con le educatrici rappresenta la premessa indispensabile per garantire il benessere del bimbo.

Nido ai raggi XCome scegliere uno spazio adeguato per lui

Come affrontare il momento del distacco?

Dopo alcuni giorni, arriva il momento in cui il bambino si ferma al nido senza la mamma: come gestire al meglio questa situazione? Se il bimbo è concentrato in un’attività ed è sereno, potrebbe venire la tentazione di allontanarsi senza avvisarlo, pensando così di non turbarlo ed evitargli il momento doloroso del saluto. “Per il genitore sarebbe più semplice, ma non è la soluzione giusta: la mamma non può ‘sparire’ così, senza avvisare”, sottolinea l’esperta. “Il saluto è molto importante e ha un effetto rassicurante, è una sorta di promessa: ‘ti saluto perché adesso vado, e poi torno’. E se il bimbo piange? È probabile che lo faccia, ma si tratta di una reazione normale, positiva: il pianto è il segnale di un buon attaccamento, di una sana relazione con il genitore. La mamma potrà rivolgere al suo piccolo parole rassicuranti, ricordandogli che presto tornerà a prenderlo, salutarlo e allontanarsi. È opportuno mostrarsi determinate e il più possibile serene”.

Un surplus di coccole e rassicurazione

Nel periodo di ambientamento al nido il bambino affronta una tappa impegnativa della crescita: il distacco dalla mamma, la permanenza in un ambiente estraneo, la conoscenza di nuove figure di riferimento e la convivenza con altri bimbi. È normale che, una volta tornato a casa, mostri di aver bisogno di un surplus di rassicurazione. “Se il bimbo cerca più contatto, desidera addormentarsi in braccio al genitore, ha meno appetito ai pasti o mostra alcuni comportamenti regressivi, è importante accogliere le sue esigenze con pazienza e disponibilità”, conclude l’esperta. “Si tratta di una fase passeggera: quando avrà preso confidenza con la novità, riprenderà le consuete abitudini”.

Seminari sull’ambientamento al nido

Per chi volesse saperne di più, il Centro Studi Crescere Insieme organizza seminari di preparazione per le famiglie sull’ambientamento al nido. Gli incontri si svolgeranno per tutto il mese di settembre presso le strutture (asili nido, scuole dell’infanzia e ludoteche) gestite dall’associazione Crescere Insieme. La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotare inviando un’e-mail all’indirizzo info@crescereinsieme.org. Per trovare la sede più vicina dove si tengono i seminari, si può consultare l’elenco disponibile sul sito www.crescereinsieme.org

 

di Giorgia Cozza

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