Allattare “on the road” è un diritto tuo e del bebè, ecco alcuni suggerimenti
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30 maggio 2019

Allattare “on the road” è un diritto tuo e del bebè

Allattare “on the road” è un diritto tuo e del bebè

Primavera ed estate sono le stagioni in cui si desidera stare all’aria aperta. Anche le neomamme, quindi, hanno voglia di uscire e portare a spasso i loro piccoli, ma se stanno ancora allattando a volte hanno qualche remora perché l’idea di fermarsi in un luogo pubblico per nutrire il bimbo le può far sentire esposte a sguardi “indiscreti”. Invece allattare è la cosa più naturale del mondo e ormai è normale vedere una mamma che si prepara ad allattare il suo bimbo in un caffè o sulla panchina di un parco. Per vivere questo momento speciale senza difficoltà o imbarazzo, ecco alcune “dritte”.

Creare le condizioni ideali

Anzitutto va sottolineato che la parte del seno che rimane esposta, quando si allatta, è davvero minima, perché il bimbo copre il busto materno con la sua testolina. Per evitare il benché minimo imbarazzo, si può avvolgere il piccolo con un foulard o una stola, magari la stessa fascia porta bebè. In questo modo il bimbo rimarrà riparato dall’aria e dai raggi del sole e più raccolto mentre è impegnato nella poppata. Al tempo stesso, la mamma si sottrarrà così a eventuali sguardi indesiderati.

Se l’allattamento avviene in spazi naturali, magari seduti all’ombra di un albero in un prato di montagna o in riva al mare, l’unica avvertenza è di trovare un angolo ombreggiato, abbastanza fresco, dove potersi sedere in modo rilassato e comodo, affinché la mamma si senta a suo agio e la poppata avvenga correttamente.

Infine, è buona norma portare sempre con sé una bottiglia di acqua o di succo di frutta per bere e idratarsi, anche mentre il bimbo si attacca al seno. Con il caldo e l’aria secca, infatti, il rischio della disidratazione vale tanto per il piccolo quanto per la sua mamma.

Pensare all'allattamento?Già in gravidanza!

 La praticità è l’elemento vincente

L’altro elemento fondamentale per allattare bene quando si è in giro, è abbigliarsi in modo adeguato. Meglio privilegiare reggiseni leggeri, possibilmente quelli da allattamento con apertura facilitata, e poi maglie comode e larghe oppure scialli che permettono di essere subito pronte a offrire il seno al bebè senza fatica e manovre scomode per svestirsi. Chi desidera cominciare ad allattare fuori casa, poi, potrebbe fare le “prime prove”, magari in un bar o in un parco vicino a casa, avendo cura di farsi accompagnare dal partner o da un’amica o da un’altra mamma conosciuta al corso preparto o in ospedale, in modo da condividere l’esperienza e superare le iniziali incertezze.

Giocare d’anticipo può servire

Come sempre, poi, quando si tratta di cura del bambino, l’organizzazione è l’elemento chiave. Quindi, meglio munirsi di un elenco dei luoghi più adatti per fermarsi per allattare o per il cambio, come i Baby Pit Stop dell’Unicef. In questo modo, non ci si ritroverà all’ultimo, con il bimbo affamato e in lacrime, in preda all’incertezza su dove fermarsi. Va comunque ricordato sempre che allattare al seno è un diritto e che non si infrange alcuna regola quando si decide di sfamare il proprio bimbo ovunque ci si trovi.

Aiuti esterni per una maggiore serenità

biberon-suavinexL’idea di allattare il bimbo fuori casa, in una caffetteria o davanti  a un bel paesaggio, vale ovviamente anche per le mamme che si affidano al biberon. Oltre alle regole già segnalate, il consiglio in più è quello di utilizzare prodotti di alta qualità. Come ad esempio Bottle 0.0., il nuovo biberon di Suavinex, ideale per l’allattamento misto, perché ha una nuova tettarella in silicone, che simula il capezzolo materno nella forma, nella lunghezza e al tatto. A renderlo speciale è anche il suo sistema anti coliche. Grazie al sacchetto interno al biberon (innovativo e brevettato), si crea il sottovuoto durante la suzione, così per il piccolo l’effetto è simile a quello del seno materno e si evita l’ingestione di aria, che crea tanti problemi.

 

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