Come allattare artificialmente con il biberon | Io e il mio bambino

27 settembre 2013

Come allattare artificialmente con il biberon

Come allattare artificialmente con il biberon

1. Tenete il bambino in grembo, in posizione semi-eretta, sostenendogli il capo nell’interno del gomito. Fate attenzione che non scivoli in posizione sdraiata: il latte potrebbe andargli di traverso o defluire verso l’orecchio medio, favorendo il rischio di infezioni.

2. Con un braccio circondate il piccolo e con l’altro tenete il biberon. Se necessario, adagiate il piccolo su un cuscino per rialzarlo un po’ e facilitarvi i movimenti. Accostate il bambino al busto, ma non stringetelo. E fate in modo che la sua testa sia sempre più sollevata rispetto al resto del corpo: questa inclinazione è molto importante perché gli permette di deglutire meglio.

3. A volte, all’inizio, il bebè ha bisogno di un segnale di ‘via’. Stimolatelo ad aprire la bocca e a prendere il biberon, sfiorandogli delicatamente la guancia (quella dalla vostra parte) con un dito o con la punta stessa della tettarella. Il tocco gentile vicino alla bocca dovrebbe convincerlo a succhiare, ma se non si decidesse, lasciate che alcune gocce di formula bagnino la tettarella e avvicinatela alle sue labbra, per fargli assaggiare il sapore del latte.

4. Affinché il bambino succhi senza intoppi e per garantire un flusso continuo di latte, senza aria, occorre tenere il biberon in modo appropriato.

5. Il biberon deve essere inclinato in modo che la tettarella entri completamente nella bocca del bambino e sia sempre piena di latte. In pratica, l’inclinazione della bottiglia dovrebbe formare un angolo di 45 gradi rispetto al piccolo. Se l’inclinazione è maggiore (cioè se la bottiglia è più vicina al corpo del bambino), c’è il rischio che la tettarella si riempia di aria, oltre che di latte, creando disagi (soprattutto mal di pancia) al piccolo. La presa del biberon deve essere salda, altrimenti il bambino non riesce a succhiare perché la tettarella gli scivola dalla bocca.

6. Se la tettarella si svuota e si flette, c’è il rischio che il flusso di latte si interrompa del tutto. In questo caso estraete gentilmente il biberon dalla bocca del bebè, in modo che l’aria rifluisca nella bottiglia. Riprendete allora la poppata, tenendo ben sollevato il fondo della bottiglia.

7. Quando il bambino è allattato con il biberon, il latte fluisce dalla bottiglia in un rivolo continuo e non a richiesta: i muscoli della bocca quindi non sono portati a esercitare molta forza. Se il biberon viene dato tenendo il bambino sdraiato, il piccolo tende a spingere la lingua in avanti per non soffocare e assume una posizione ‘passiva’ che lo porta a non far lavorare le mascelle. Per un corretto allattamento con ilbiberon quindi:

1- Tenete il bebè in posizione eretta perché faccia lavorare i muscoli delle mascelle durante la poppata;

2- usate una tettarella con foro piccolo per indurre il bambino a lavorare per ottenere il latte;

3- permettere al piccolo di fare intervalli mentre beve, come succede quando si allatta al seno; in tal modo gli si dà la possibilità di riposare per poi riprendere a poppare con forza.

4- Assicuratevi che il forellino nella tettarella consenta l’uscita del latte. Se il lattante impiega più di mezz’ora per finire una bottiglia, o sembra stanco o irritato prima di aver ingerito la razione, la causa potrebbe essere il buco troppo piccolo. Se, al contrario, il piccolo sembra ingerire troppa aria e finire troppo in fretta, il foro potrebbe essere troppo largo.

5- Se il bambino si sveglia durante la notte, non dategli il biberon nel suo lettino, ma prendetelo in braccio e tenetelo nella posizione e nella poltrona su cui normalmente lo allattate. A fine poppata, rimettetelo a letto senza biberon. È importante non dare il biberon nel lettino, per 2 motivi:- facendo altre cose, come mangiare o giocare, il bambino non si abitua ad addormentarsi;

6- si evitano futuri problemi ai denti, provocati dal ristagno di batteri in bocca.

7- Se il piccolo non ha più fame e non finisce tutta la bottiglia, non insistete. Sa regolarsi da solo.

8- Terminata la poppata, tenete il bambino in posizione verticale con il capo appoggiato sulla vostra spalla. Per facilitare i ruttini, cioè l’espulsione di aria deglutita durante il pasto, potete anche battergli delicatamente qualche colpetto sulla schiena. È possibile che l’emissione di aria sia accompagnata dalla fuoriuscita di modeste quantità di latte, cioè da un rigurgito.

9- Fategli fare il ruttino a metà e a fine poppata. Se il bambino ha pianto con insistenza prima di essere allattato o inghiotte troppo latte, potrebbe avere bisogno di fare un ruttino supplementare. Ma la poppata perfetta è (anche) a base di coccole!

Chi, per necessità o desiderio, opta per allattare con il biberon può comunque approfittare del momento della poppata per trasmettere amore e sicurezza al bambino. Un atteggiamento di cui il bimbo ha bisogno e che ne determina uno sviluppo affettivo armonico.

Uno dei più importanti suggerimenti che gli specialisti danno è di offrire il biberon svestite, tenendo il piccolo a contatto con la pelle. Nell’allattamento artificiale, si possono comunque seguire alcuni principi che, se ripetuti come un rito a ogni pasto, comunicano al bambino un senso di sicurezza.

1. Il bambino allattato artificialmente può subire il disagio delle attese per la preparazione del biberon. Per ovviare a questo inconveniente, mentre preparate il latte e lo scaldate cercate di stargli vicino parlandogli con voce rassicurante, eventualmente porgendogli il succhiotto. L’importante è che vi muoviate sempre in modo tranquillo, calme, senza ansie, per trasmettere al bambino un senso di serenità.
2. Mettetevi tranquille, lontano da rumori e distrazioni. Accomodatevi in una poltrona con braccioli ampi e bassi. O munitevi di cuscini, che vi permettano di appoggiare le braccia e di non stancarvi troppo mentre sorreggete il bambino.
3. Tenete il bambino con una presa ferma che gli dia un senso di contenimento e insieme di sicurezza.
4. State in posizione reclinata per guardare il piccolo negli occhi e trasmettergli tutto l’amore di cui siete capaci.
5. Rendete la poppata un momento speciale, cullandolo. Non mettetegli fretta e mentre mangia cantate o parlategli.
6. Rispettate i suoi tempi e siate pronte a interrompere la poppata se il bambino è stanco o è distratto temporaneamente da qualche cosa. Sorridetegli, coccolatelo, parlategli con dolcezza per invogliarlo a riprendere la suzione, eventualmente appoggiandogli la tettarella alla guancia come si fa con il seno.
7. Non lasciatelo solo con il biberon

A volte si è tentati di coricare il bebè con il biberon appoggiato fra le labbra. in modo che il latte continui a fluire. Va evitato anche quando il bambino riesce a tenere il biberon da solo. Oltre al fatto che, come abbiamo visto, la poppata richiede un contatto di pelle e affettivo tra il piccolo e chi lo nutre, vi sono anche rischi concreti.

1- Il bambino potrebbe soffocare, perché, al bisogno, non è in grado di togliersi da solo la bottiglia di bocca.
2- Si possono verificare infezioni alle orecchie. Se il latte viene inalato, infatti, può passare dal naso alle orecchie.
3- Il ristagno prolungato degli zuccheri del latte sulle gengive può danneggiare i denti in via di sviluppo.
4- Dargli il latte in modo impersonale potrebbe creare i presupposti di un cattivo rapporto con il cibo.

 

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