Addobbi sicuri per un Natale senza pericoli | Io e il mio bambino
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14 dicembre 2018

Addobbi sicuri per un Natale senza pericoli

Chi non ama il rito dei preparativi e la creazione di un’atmosfera che “scaldi” la casa? Basta, però, che non la… surriscaldi e che i piccoli siano sempre protetti

Addobbi sicuri per un Natale senza pericoli

C’è chi non riesce proprio a resistere alla loro magia. E, come nel cartone Disney Topolino: Strepitoso Natale!, trasforma la casa in un tripudio di addobbi e luminarie. Peccato che Pluto faccia poi andare tutto in corto circuito, come può accadere anche nella realtà. Secondo un’indagine Eurisko di qualche anno fa, nel periodo natalizio si registra sempre un’impennata di accessi al pronto soccorso per incidenti domestici, in particolare tra i bambini. Oltre ai prevedibili fuochi d’artificio, stelline scintillanti comprese (47%), tra i prodotti più pericolosi sono risultate le luci dell’albero (30%) e le candele (27%). “Gli incidenti domestici dei bambini rappresentano un grave problema tutto l’anno: basti pensare che superano per mortalità gli incidenti d’auto”, premette il pediatra Antonino Reale, Responsabile Pediatria dell’Emergenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che conferma: “Gli incidenti aumentano ogni anno proprio a Natale, quando il clima di festa provoca un generale abbassamento della vigilanza e la casa presenta più pericoli”. Ecco quindi un vademecum per addobbi sicuri.

Luminarie: belle purché a norma

Devono avere il marchio CE e altri certificati di sicurezza come il marchio IMQ, con istruzioni per l’uso in italiano e l’indirizzo del fabbricante o dell’importatore. Meglio luminarie a bassa tensione, dotate cioè di trasformatore. Niente lucine illegali, insomma, magari di incerta provenienza. “Non rovinatevi il Natale con un acquisto incauto o, peggio ancora, pericoloso”, sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori che ha stilato un vademecum sugli addobbi sicuri. “Comprate solo ed esclusivamente in negozi di fiducia e da rivenditori qualificati. Non vale la pena, per risparmiare, di mettere a repentaglio la propria famiglia”. Prezzi molto bassi possono essere indice di scarsa qualità e di possibile pericolo. Il rischio principale è che si surriscaldino, fino a provocare un incendio favorito anche dall’infiammabilità dell’albero. “Chiediamo alle forze dell’ordine, con l’avvicinarsi del Natale, di intensificare i controlli sulla merce contraffatta rispetto a quelli che già fanno nel corso dell’anno”, precisa Dona.

Albero: meglio naturale o artificiale?

Il rischio incendio esiste sia con l’albero vero, sia con uno in plastica. Nel primo caso, meglio acquistarne uno “vivente”, cioè munito di radici e zolla di terra, da trapiantare in un vaso di adeguata grandezza per evitare ribaltamenti. Andrà innaffiato bene prima di addobbarlo (operazione che va effettuata in seguito con molta attenzione per evitare di bagnare anche le prese elettriche delle lucine) e poi mantenuto in salute, perché i rami non secchino e diventino facilmente infiammabili. In caso di albero artificiale, verifichiamo che sia del tipo autoestinguente, cioè ignifugo (anche qui valgono le stesse precauzioni nell’acquisto: marchio CE e attenta lettura dell’etichetta). Nel montarlo, attenzione che rimanga ben stabile per evitare che i più piccoli – o gli eventuali animali di casa – possano tirarselo addosso (i rami vanno collocati su tutta la circonferenza, anche se si pensa di metterlo in un angolo e la cima può essere legata a un supporto). Il piedistallo è costruito per reggere il peso dell’albero o poco più: non va quindi addobbato con decorazioni troppo pesanti o concentrate solo su un lato e la base va rinforzata (ad esempio infilandola in un cartone riempito da libri).

Addobbi sicuri per le decorazioni: minimal è meglio

Una volta sistemato l’albero, arriva il momento di decorarlo. Un piacevole rito da compiere ogni anno con i bambini, ma sempre “su misura” per loro: addobbi al minimo e solo di qualità, da metà in su, con festoni corti. “È preferibile evitare le classiche palline di vetro o di piccolo diametro e privilegiare addobbi di stoffa, plastica o legno. In ogni caso suggeriamo di appendere quelli più a rischio nella parte alta dell’albero di Natale”, ricorda l’Unione Nazionale Consumatori. Una volta sistemate le catene luminose tra i rami, va fatta particolare attenzione ai collegamenti elettrici (da collocare fuori dalla portata dei bambini). “Le prese non andrebbero sovraccaricate con l’uso di riduttori e spine multiple, così come le spine non andrebbero forzate in prese non adatte”, aggiunge l’UNC. “Peccato che nelle nostre case succeda spesso il contrario e che accanto all’albero vi sia un groviglio di prolunghe e prese multiple”, osserva il pediatra Antonino Reale, “Un tipico incidente domestico natalizio è la scossa elettrica di lieve entità, che provoca piccole ustioni sulle mani: solo la presenza del salvavita evita la maggior parte delle folgorazioni, un pericolo sempre in agguato anche se più raro di un tempo”. L’albero addobbato non va mai lasciato acceso 24 ore su 24, durante la notte né quando si esce di casa.

Candele: lontane dai piccoli

Ma che Natale sarebbe senza la loro aura luminosa? Protagoniste indiscusse dell’atmosfera giusta, in presenza di bambini vanno usate con cautela e tenute accese per poco tempo. “Fino a 4 anni i bambini non hanno la percezione del pericolo, quindi vanno tenute in alto dove non possano essere raggiunte”, raccomanda il pediatra. “In caso di bruciatura, la parte va tenuta sotto l’acqua per 30 minuti fino a quando l’azione ustionante non è terminata”. Ma le candele non comportano solo il rischio ustione o incendio (se messe vicine a oggetti e tessuti infiammabili o, ancora peggio, direttamente sull’albero). In particolare quelle profumate, diffondono un mix di agenti chimici appartenenti alla famiglia dei composti organici volatili. Tanto che l’opuscolo L’aria nella nostra casa. Come migliorarla dell’Istituto Superiore di Sanità (pubblicato nel 2017 e scaricabile dal sito dell’ISS) ne sconsiglia l’utilizzo. “Tutto ciò che non sia aria pulita ha un effetto irritante sulle vie aeree dei nostri bambini: sono moltissimi a soffrire di bronchite asmatica”, ricorda il pediatra che suggerisce di limitare anche a Natale le fonti di inquinamento indoor.

Piante: attenzione al vischio

Nei giorni di festa fanno la loro comparsa in casa anche le piante considerate di buon auspicio: prima fra tutte la stella di Natale, ma anche il vischio, l’agrifoglio o il pungitopo. Perfette per aggiungere un tocco di verde, rosso e bianco, per creare decorazioni o da regalare come portafortuna. Peccato che anche queste piante possano rappresentare un pericolo per i più piccoli. “La stella di Natale è tossica a causa del suo lattice: il semplice contatto può provocare lesioni cutanee, mentre l’ingestione disturbi gastroenterici e anche aritmie”, conferma il pediatra Antonino Reale. “I casi di intossicazione tra i bambini sono molto frequenti, spesso a causa delle bacche”. Attenzione quindi al vischio, ritenuto molto velenoso: l’ingestione delle sue bacche bianche può provocare diarrea, vomito, sete, bradicardia, ipotensione e shock. Meno pericolose quelle rosse dell’agrifoglio e del pungitopo, che si limitano a provocare gastroenteriti, ma dalle quali i bambini vanno tenuti comunque alla larga. “Il problema è che a Natale cala l’attenzione degli adulti”, conclude il pediatra. Il periodo a rischio dura un mese, da San Nicola, l’Immacolata o Santa Lucia fino alla Befana, e non bisogna abbassare la guardia.

 

di Chiara Sandrucci

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