Acqua ai bambini, quanta ne serve? | Io e il mio bambino
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17 agosto 2015

Acqua ai bambini, quanta ne serve?

Acqua ai bambini, quanta ne serve?

Fino al sesto mese il bebè non ha bisogno d’altro che del latte di mamma, anche in piena estate. L’unica differenza è che, col caldo, la richiesta di poppate aumenta, perché il piccolo ha bisogno di più liquidi. Ma in seguito, quando inizia lo svezzamento, qual è la quantità raccomandata di acqua?

Le dosi consigliate di acqua

I livelli di assunzione di riferimento di nutrienti e di energia per la popolazione italiana, la quantità d’acqua ottimale per i lattanti da 6 a 12 mesi è di 800 millilitri al giorno e, per i bambini da 1 a 3 anni, di 1.200 millilitri al giorno. Queste dosi sono riferite all’acqua da assumere in purezza, ovvero solo a quella da bere, non a quella contenuta negli alimenti. Quando fa caldo, ai bambini va proposto di bere di tanto in tanto, anche e soprattutto se non lo chiedono: occorre sempre tenere una bottiglietta d’acqua in borsa. I liquidi ‘dispersi’ non vengono infatti subito reintegrati: i più piccoli hanno una maggior percentuale di acqua corporea rispetto agli adulti e il loro organismo ha bisogno di un po’ di tempo in più per ristabilirne i giusti livelli.

Un aiuto da frutta e verdura

“Occorre tenere conto, però, che buona parte dell’acqua che introduciamo ogni giorno nel nostro corpo proviene dal cibo, e non dalle bevande: frutta e verdura ne contengono, infatti, dal 90% al 95% e regalano già all’organismo un’ottima idratazione”, spiega il nutrizionista Giorgio Donegani. “D’estate, poi, abbiamo a disposizione tanti alimenti ricchi d’acqua”, ricorda il pediatra Andrea Vania, responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione Pediatrica dell’Università Sapienza di Roma. “Un esempio: in 400 grammi di cocomero, almeno 350 sono costituiti dall’acqua. E, in generale, la frutta estiva ne possiede un alto contenuto. Questo vuol dire che se in questa stagione, occasionalmente, il bimbo beve un po’ di meno, ma mangia molta frutta, avrà comunque garantito un buon apporto idrico”.

Acqua: quale scegliere?

“Va bene anche l’acqua del rubinetto. Compresa quella distribuita nei pressi degli stabilimenti balneari, controllata e sempre disponibile”, afferma Laura Rossi.

“Se però dovesse presentare un gusto poco soddisfacente per la presenza di cloro o una composizione inadatta – in caso di dubbio, si possono chiedere informazioni presso il comune – l’acqua minerale può costituire un eccellente sostituto”, spiega Giorgio Donegani. Mentre per diluire il latte artificiale è bene scegliere un’acqua minimamente mineralizzata, come bevanda è perfetta un’acqua oligominerale, che abbia cioè un residuo fisso non superiore a 500mg/l (meglio se si aggira sui 250mg/l). Occorre badare in maniera particolare alla presenza di nitrati, indicati in etichetta anche con la formula HNO3: se l’acqua è destinata ai bambini, non dovrebbero superare i 10 mg/l (ma meno ce ne sono, meglio è).

Attenzione alle bibite

“Mai commettere l’errore di sostituire l’acqua con bevande zuccherine e gassate”, avvisa Laura Rossi, nutrizionista e ricercatrice dell’Inran, Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione. Non è, infatti, il caso di incentivare la predilezione per il dolce anche attraverso le bevande. “È importante abituare subito il bambino ad associare lo stimolo della sete al consumo di acqua”.

 

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