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Vivere con meno, guadagnando in felicità

Più si possiede più si è felici? L’equazione non è così scontata. Anzi, a volte avere troppo può distrarre da ciò che conta davvero nella vita. La vera sfida è trovare il giusto punto di equilibrio: niente privazioni eccessive, niente passi più lunghi della gamba. Per raggiungere questo equilibrio lo psicologo Nicola Giaconi e il giornalista Riccardo Maggiolo propongono un percorso in sette passi, basati su tre obiettivi: eliminare i debiti, vivere essenziale e guadagnare meglio.

Vivere con meno, guadagnando in felicità

Noi non siamo ciò che possediamo

Quante ore di lavoro ci costa il telefonino di ultimissima generazione su cui abbiamo posato gli occhi? Quanto tempo abbiamo tolto ai nostri figli per guadagnare i soldi necessari ad acquistare un nuovo costoso gioco che ben presto finirà dimenticato nell’armadio?

Guardate da questo punto di vista le spese e gli oggetti assumono tutto un altro aspetto, perché non riguardano più soltanto il nostro denaro, ma anche il nostro tempo, i nostri affetti e le nostre aspirazioni. “I soldi leggeri”, edito da Franco Angeli e da poco disponibile nelle librerie, non è un manuale per diventare ricchi, ma per usare meglio ciò che si guadagna, evitando debiti e spese inutili: “Stiamo vivendo un cambiamento epocale, passando dalla job security, cioè la ricerca di un lavoro sicuro, alla income security, cioè alla necessità di imparare a differenziare le entrate, controllare la spesa e pianificare nuove forme di risparmio e investimento”, spiega Maggiolo.

Il primo passo suggerito è quello di eliminare, o almeno ridurre, il debito, problema che affligge sempre più famiglie, attratte da occasioni di acquisto a rate o con pagamento posticipato, che sommandosi a una situazione di instabilità finanziaria possono creare situazioni di reale disagio.

 

Un approccio diverso al denaro e alla spesa

Il libro propone esercizi pratici su come estinguere gradualmente i debiti e su come pianificare le spese, che vanno scrupolosamente registrate, perché solo davanti a una piena consapevolezza delle uscite si può iniziare a cambiare, superando la filosofia del “più guadagno più spendo” e imparando a godere dell’abbastanza: “Noi non siamo gli oggetti che possediamo. Meno cose abbiamo, più spazio c’è per la vita. È un po’ come essere in viaggio: se partiamo carichi di bagagli ci sposteremo più lentamente, visiteremo meno luoghi e avremo paura che ci rubino le valigie. Un viaggio con lo zaino in spalla regala, invece, un’esperienza più piena, intensa e soddisfacente”. È quindi necessario liberarsi delle cose inutili (regalando, vendendo o buttando): “Abbastanza è un concetto assolutamente soggettivo. Ognuno deve trovare il proprio equilibrio, il proprio abbastanza”, afferma Maggiolo. Meno si consuma, meno denaro serve, guadagnando così in tempo libero. Via gli impegni inutili o che non danno soddisfazione per lasciare spazio a ciò che conta davvero: stare insieme ai figli, agli amici, trovare tempo per la coppia, fare sport, viaggiare, dedicarsi al volontariato… “Si tratta di un punto di vista che diventa educazione quando ci sono di mezzo i figli, che possiamo scegliere di crescere felici con l’abbastanza. Spesso è proprio l’arrivo di un bambino che costringe le coppie a riorganizzare entrate e spese. Un’occasione per riflettere insieme e scoprire che si può vivere con meno, senza soffrire per queste privazioni, anzi guadagnandone in felicità”.

 

di Monica Gabrielli

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