Fondo pensione: che bel regalo per il tuo bebè!
apri modal-popupadv apri modal-popupadv

25 febbraio 2019

Fondo pensione: che bel regalo per il tuo bebè!

Se siete genitori di un bimbo piccolo, non è mai troppo presto per pensare al suo futuro. Non solo è possibile cominciare ad accantonare una pensione integrativa per i propri figli, ma conviene farlo prima possibile

Fondo pensione: che bel regalo per il tuo bebè!

Fino a oggi, il risparmio a favore dei minori si è concentrato, anche in banca, sul tradizionale “libretto”, in tutto e per tutto simile a quello postale”, spiega Monica Cipriani dal quartier generale di Bnl Paris Bas. “Si va alla cassa della filiale, si versa una quota in contanti su un conto a favore di un minore che, al compimento della maggiore età, potrà incassare il totale. “La propensione da parte di genitori o nonni di  sottoscrivere prodotti dedicati ai figli o ai nipoti, specie in occasione della nascita o del battesimo, c’è sempre stata e continua ancora oggi”.

No a vincoli che preoccupano

In genere, però, i clienti hanno paura a vincolarsi a prodotti disinvestibili. La colpa è dell’incertezza dell’economia italiana, che ha ricadute pesanti sulle tasche delle famiglie, preoccupate di non riuscire a tener fede a una promessa di risparmio troppo vincolante nel tempo. “Per questo”, continua Cipriani, “banche come la nostra si sono dotate di programmi di risparmio intestati a minori ma alimentabili da chiunque, quindi anche da parenti e amici, e soprattutto privi di vincoli nei versamenti. Noi proponiamo piani di accumulo che hanno un rendimento pari al 2 a al 3 per cento annuo, riscattabile ai 18 anni del minore cui è intestato il conto, con minimi costi di apertura e massima libertà di versare sul conto ciò che si vuole, anche solo una cifra iniziale, alla nascita, e poi più nulla”.

Fondo pensione: le potenzialità

“Bisognerebbe far conoscere di più la potenzialità dei fondi pensione: siamo un Paese interessato al risparmio, preoccupato per il futuro dei figli, ma non sempre previdente nel modo corretto. Dobbiamo incentivare la cultura del risparmio, anche tra i neogenitori”, spiegano Francesca Persiani e Domenico Contella, consulenti finanziari di Propensione.it.  “Oggi il mondo del lavoro è caratterizzato da carriere flessibili e discontinue che possono non garantire una continuità nella contribuzione: aderendo alla previdenza integrativa è possibile regalare ai propri figli un bel risparmio e, contemporaneamente, anche anzianità contributiva nel fondo pensione, da integrare quando sarà in età matura, alla sua pensione”, continuano Contella e Persiani.

C’è anche un vantaggio fiscale

Attualmente, inoltre, la legge prevede che il genitore che effettua i versamenti a favore del fondo pensione del figlio minore fiscalmente a carico potrà avvalersi del grande vantaggio fiscale della deducibilità dei contributi versati fino a  5.154.57 euro l’anno.
Facciamo un esempio pratico per capire meglio: versando anche solo 100 euro al mese sul fondo pensione del proprio figlio, il genitore può risparmiare quasi 600 euro all’anno di tasse (quindi quasi la metà di ciò che ha versato gli verrà restituita dallo Stato).
Senza entrare nel merito dei singoli pacchetti previsti dalle banche – sul mercato ci sono almeno 35 tipologie diverse di fondi pensionistici oltre ai piani individuali -, cerchiamo di capire meglio come funziona e quali sono i vantaggi di un risparmio finalizzato alla pensione di un… bambino di oggi.

I 7 dubbi più comuni dei genitori

Francesca Persiani e Domenico Contella rispondono alle domande più comuni sull’argomento.
1. A chi si deve intestare il fondo pensione? Al figlio minore, che deve essere soggetto fiscalmente a carico del genitore che apre il fondo.
2. Quanto bisogna versare? C’è massima flessibilità e libertà. Il piano non è rigido, può essere anche solo di 50 euro al mese.
3. Si può interrompere o è vincolante per sempre? Si può interrompere in qualsiasi momento. Si può anche non versare per anni e riprendere quando lo si desidera. Il riscatto del capitale avviene alla maturazione della pensione del figlio, al termine della sua carriera lavorativa.
4. A conti fatti, quanto si ritroverà sul fondo nostro figlio? Immaginiamo di iscrivere un bambino a 3 anni di età e che lui possa essere economicamente indipendente a 25 anni: si troverà con 21 anni di partecipazione a un fondo pensione integrativo (da integrare con la futura pensione o da trasferire su un nuovo fondo pensione integrativo, se vorrà) e un risparmio di 31.500 euro.
5. I soldi accumulati sul fondo pensione sono vincolati per sempre? No, dopo 8 anni di partecipazione al fondo si possono chiedere delle anticipazioni. La richiesta di liquidità può essere pari fino al 30% del capitale accumulato per qualsiasi esigenza. La quota sale al 75% del totale nel caso di esigenze legate a improvvise spese mediche (per cui serve la documentazione). Si può chiedere anche il 75% del fondo nel caso di acquisto o ristrutturazione della prima casa, da parte del figlio intestatario del conto e ormai maggiorenne .
6. E se il ragazzo non trova lavoro e ha bisogno di liquidità? Può chiedere di riscattare completamente il capitale, ma solo dopo 2 anni di inoccupazione.
7. Perché conviene iniziare quando i figli sono piccoli? Perché si accumula un’anzianità contributiva utile a chiedere anticipazioni (ad esempio per il sostegno agli studi universitari) già quando sono maggiorenni. Inoltre, regalando anzianità contributiva, i figli potranno godere da adulti di una tassazione agevolata (dopo 15 anni di partecipazione al fondo, c’è anche uno sconto sull’aliquota applicata alla pensione integrativa, che scende al 9%: una tassazione decisamente inferiore alla normale aliquota IRPEF).

di Francesca Amé

Commenti