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05 ottobre 2018

Centri per i pidocchi, arrivano anche in Italia

Creati negli Stati Uniti, sfruttano una tecnologia innovativa a base di aria calda per debellare i fastidiosi parassiti

Centri per i pidocchi, arrivano anche in Italia

L’idea per un nuovo lavoro? A volte nasce da un piccolo incidente. È quello che è successo, un anno fa, a Laura Ponticello, 43 anni, milanese, mamma di un bambino di 5 anni ed esperta di risparmio energetico, che ha aperto un centro per debellare i pidocchi con una nuova tecnologia a base di flussi di aria calda.

Un progetto nato da un’esperienza personale

Il lavoro di Laura è parecchio dinamico: visita clienti in giro per l’Italia e ne monitora i consumi. Al ritorno da uno dei suoi frequenti viaggi aerei, è capitato che si accorgesse di avere la testa ‘invasa’ da quei fastidiosi esserini scuri: i pidocchi. “È stato uno shock: non mi era mai capitato di prenderli e non sapevo come fossero fatti”, racconta Laura. “Anche mio figlio è scampato alle varie ondate di pidocchi in classe, al nido e all’asilo, ma ero ben conscia, dai racconti delle madri che ci erano passate, che si tratta di una fastidiosa presenza, non sempre semplice da debellare. Quindi, mi sono chiesta: ‘Possibile che al giorno d’oggi non ci sia un metodo pratico e veloce?’”. Così, Laura si è imbattuta in uno dei pochi centri fino ad oggi presenti in Italia che promettono di “liberarsi dai pidocchi” in un’ora, grazie all’utilizzo di uno speciale macchinario ad aria riscaldata che essicca gli animaletti e le uova, che vengono quindi eliminati con prodotti atossici e di nuova generazione, non aggressivi per la cute.

L’attività avviata con un’amica

“Come spesso capita, ho raccontanto la mia disavventura ad alcune amiche”, continua Laura. “Quando l’ho fatto con Mara Monguzzi (47 anni, ndr), le cose hanno preso una piega inaspettata: abitiamo a Cernusco sul Naviglio, alle porte di Milano, una zona ricca di servizi e molto family friendly. Mara, da tempo, stava cercand l’idea per aprire un esercizio commerciale: ci siamo guardate e in pochi giorni abbiamo capito che questo era il servizio che mancava sul nostro territorio”. Il tam-tam delle mamme della zona ha fatto il resto: presto quell’insegna con la parola “pidocchi” ben evidenziata si è fatta conoscere e, dallo scorso giugno a oggi, sono molte le famiglie che hanno usufruito del servizio. Laura non ha lasciato il suo lavoro, ma ha curato il lancio del negozio e, al sabato, raggiunge Mara e un’altra persona assunta come staff nel centro, per dare una mano con i trattamenti. Le richieste, infatti, sono in aumento costante: sempre più mamme sono interessate a testare il macchinario che, in una seduta di poco più di un’ora, elimina efficacemente i pidocchi (costo variabile: dai 100 ai 160 euro, a seconda della gravità del problema e della lunghezza dei capelli).

Una catena in espansione

Quali progetti per il futuro? “Siamo un franchising, con una licenza ricevuta dalla casa madre statunitense”, racconta ancora Laura. “Li abbiamo convinti perché nella lettera di richiesta della licenza avevamo stilato un businness plan orientato all’apertura di una dozzina di centri in tutto il Nord Italia, un territorio ancora vergine. Nel nostro Paese, finora, ci sono solo un paio di centri a Roma e uno a Milano. In Francia e in Germania stanno nascendo realtà simili, negozi dedicati alla cura dei pidocchi, ma indipendenti. Credo ci sia molto margine per fare cose nuove: il problema, come ben sanno tutte le mamme, è all’ordine del giorno. Ogni nuova idea è interessante e, per noi, si è trasformata in un lavoro!”. Laura conta in un paio d’anni di rientrare nell’investimento iniziale: 40mila euro per l’acquisto della licenza, l’organizzazione del locale, il corso di formazione per usare i macchinari, l’investimento pubblicitario. “E poi, chissà, magari questo diventerà il mio lavoro a tempo pieno. Mio marito e mio figlio lo sanno: ferma non so stare! Cerco sempre nuove idee e nuovi stimoli”.

 

di Francesca Amé

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