Riscopri l'intimità dopo il bebè | Io e il mio bambino

25 maggio 2012

Riscopri l'intimità dopo il bebè

Riscopri l'intimità dopo il bebè

Inutile negarlo: quando arriva un bambino nella coppia avvengono dei cambiamenti. Da un rapporto a due si passa improvvisamente ad un rapporto a tre. Le differenze si vedono già in gravidanza, quando la mamma è tutta concentrata sul bambino e anche il papà assume nei confronti della compagna un atteggiamento più protettivo, con una sorta di timore e soggezione nei confronti del piccolo che cresce nella pancia, per cui non ha quasi il coraggio di toccarla ed avere rapporti intimi con lei. Una volta nato il figlio, poi, c’è un ulteriore mutamento: tutto si fa in funzione del bambino, che decide quando mangiamo, quando (e quanto!) dormiamo e come si deve organizzare la giornata. Soprattutto se la coppia è insieme da parecchio tempo, questo sovvertimento limita molte delle libertà e delle abitudini che ormai erano date per scontate. Anche i discorsi vertono in gran parte su di lui e i suoi pianti interrompono anche qualche vago tentativo di parlare un po’ di altro! A questa situazione dentro casa, se ne aggiunge un’altra: quasi subito dopo la nascita, il papà torna al lavoro, mentre la mamma acquista un rapporto quasi simbiotico col bebè; a sua volta, il partner, sentendosi escluso da questo legame esclusivo, si sente in diritto di riprendere anche la propria vita sociale, gli incontri con gli amici. Insomma, è un circolo vizioso, che rischia di allontanare sempre più la coppia e di creare insoddisfazione in entrambi.

Come uscirne prima che sia troppo tardi?
La risposta è una sola: ritrovare i propri spazi. Facile a dirlo, ma come si fa? Ecco qualche suggerimento.

Per lui. Anche se il papà riprende il lavoro, quando rientra a casa, si mostri più partecipe. Ad esempio: può proporre di portare il bambino a fare una passeggiata, mentre lei si stende un po’ sul divano a leggere un giornale o fa un bagno in santa pace; mentre lei allatta, può cominciare a preparare la cena, oppure mentre lei riempie la lavastoviglie lui fa il bagnetto al bambino. Collaborare alla vita domestica aumenta la complicità e permette di ritagliarsi un po’ di tempo tutto per sé quando finalmente il ‘cucciolo’ si addormenta!

Per lei. È vero che durante il giorno la mamma di solito resta da sola ad accudire il bebè, ma non per questo quando torna il compagno deve mostrargli rancore: uno dei due dovrà pur lavorare! È vero che lei è stanca, soprattutto i primi mesi di vita del piccolo, però il consiglio è approfittare di tutti i momenti di pausa che il bambino ci concede. Solitamente le donne durante la nanna si mettono a fare le faccende domestiche, invece è meglio riposarsi (soprattutto quando si allatta, per la donna è indispensabile non affaticarsi troppo!). Per le faccende domestiche c’è tempo durante il weekend, ma se c’è una sorella o una suocera disponibile, non rifiutiamo il suo aiuto: magari non piega i panni come noi e non cucina il risotto come sappiamo fare noi, ma sia benedetto il suo aiuto! Per entrambi, appena nato il bimbo, è difficile andare al cinema e lasciarlo in custodia ad altri, ma quando passano un po’ di settimane, per una sera concediamoci un’uscita. Anche di un paio d’ore, non di più, però è giusto ritagliarsi una serata solo per sé, senza sensi di colpa e senza il timore di lasciarlo in mani estranee. Certo, saranno le mani di persone fidatissime (i nonni, gli amici intimi), ma appena loro sono disponibili, via!

E con l’intimità come la mettiamo?
È un aspetto fondamentale, che va recuperato appena possibile. Certo, non subito dopo il parto, ma almeno lo spazio per le coccole ci deve essere sempre. Quando poi finalmente tutti e due sono pronti a ricominciare, non è indispensabile ritrovarsi la sera: va bene anche un pomeriggio di ‘nanna profonda’ del bebè, quando magari tutti e due sono meno stanchi. Un ultimo avviso: niente pargolo nel lettone! A volte può essere una comodità, che non costringe ad alzarsi cento volte durante la notte, ma può trasformarsi in un pericoloso alibi, per frapporre un ostacolo nella propria intimità!

Come ritrovare la passione
Partiamo da una premessa importante: è ‘fisiologico’ che dopo qualche anno non si abbia più la passione dei tempi dell’innamoramento (vi rivedreste oggi mano nella mano a guardarvi teneramente come i vecchi tempi?), è un fenomeno che in parte va accettato senza allarmarsi. Diverso è il discorso se non si ha proprio più voglia di fare l’amore, la sera accampiamo mille scuse e gli incontri diventano quasi un obbligo al quale non ci si può sottrarre. C’è una via d’uscita? Ecco un decalogo che ci può aiutare a capire cosa sta succedendo e cosa possiamo fare per rimediare.

• Di solito è più normale che sia lei a veder affievolire il desiderio: i meccanismi femminili sono più delicati rispetto a quelli maschili. Si dice che la donna fa l’amore prevalentemente con la testa, ed è vero: l’universo femminile si fa condizionare da tanti fattori emotivi, dallo stress, da conflitti inespressi, da motivi di risentimento e rabbia nei confronti di un lui poco attento e partecipe. Gli uomini invece di solito riescono a scollegare la sfera fisica da quella emotiva (beati loro!).

• Non pensare: inutile parlare, tanto non mi capirà mai! Certo, non bisogna essere paranoiche e assillanti, ma è importante cercare di superare col dialogo le incomprensioni quotidiane: magari un’insoddisfazione tenuta sotto la cenere per chissà quanto tempo, può venire a galla e farvi scoprire che tutti e due volete le stesse cose e siete stufi della situazione attuale. L’importante è imparare a dosare silenzi e parole, fermandosi al momento opportuno. Discutere infatti va bene, ma non trasformate gli scambi d’opinione in aggressioni verbali: mantenete sempre un limite di civiltà che manterreste con qualunque persona. Non dire a lui quel che ad ogni altra persona non diresti mai! Si tratta del tuo compagno, diamine!

• Difficile parlare di quel che non ci piace nel rapporto sessuale, inutile nasconderlo. Specie con gli uomini, di solito così suscettibili sull’argomento, quasi si mettesse in dubbio la loro virilità! Il consiglio? Trova il momento giusto per parlarne: inutile affrontare il discorso mentre siete ‘sul più bello’ o nel corso di una litigata, si rischierebbe l’effetto contrario. Meglio in un momento di tranquillità, quando entrambi avete tempo. E non avere vergogna di confidargli i tuoi desideri erotici: avere una vita sessuale soddisfacente è un tuo diritto, oltre che una soddisfazione per entrambi. Come dice Ligabue “chi si accontenta gode così così…”

• Volgete i discorsi in positivo: piuttosto che lamentarsi: “non mi piace che tu faccia”… meglio dire: “mi piacerebbe tanto fare con te…”. Sì, insomma, si sentirà coinvolto in una nuova iniziativa magari più stuzzicante, e non semplicemente accusato per le sue (mancate) prestazioni!

• Nei momenti in cui non lo sopporti, ricorda le cose che ti hanno fatto innamorare di lui, i suoi sorrisi, i suoi gesti, i vostri primi incontri amorosi. E ripensa anche alle cose che piacciono ad entrambi: fagli trovare una sera la vostra musica, il vostro profumo, le vostre cene a lume di candela… insomma, qualcosa che facevate nel passato e che da chissà quanto tempo non fate più.

• È bene condividere interessi comuni e parte del tempo libero a disposizione, ma attenzione a non soffocarvi a vicenda: gli esperti dicono che ognuno deve avere i suoi spazi e i suoi interessi. Prova: se trascorrete parte del giorno a fare cose diverse, quanto avete da raccontarvi la sera quando vi rivedete? Allo stesso modo, però, state attente se invece di interessi in comune non ne avete affatto.

• Non vi trascurate: dopo qualche anno si entra così in confidenza che viene spontaneo mostrarsi anche in versioni tutt’altro che sexy. Ok, la tutona larga larga e il mollettone tra i capelli sono così comodi, ma, se non proprio tutte le sere, almeno qualche volta stupiscilo con un look più intrigante. Non è indispensabile fare acquisti in un sexy shop (anche se lui lo gradirebbe senz’altro!), basta un giro nei negozi di intimo e qualcosa di meglio della tuta con gli orsetti la troverai! Naturalmente, fai in modo che anche lui non si metta sempre il pigiama appena torna a casa! Basterà dargli il buon esempio…

• Cercate di lasciare, per quanto possibile, i problemi fuori dalla casa, o almeno fuori dalla camera da letto! È vero che è più facile dirlo che farlo, ma se ne gioverà anche la vostra salute, oltre che la vostra intesa di coppia! A volte ‘disperdiamo’ le forse in tante cose accessorie: la carriera, le liti con il vicino, le spese da affrontare, il figlio che non va bene a scola…

• Si suole dire che l’appetito vien mangiando, e questo discorso vale anche per l’appetito sessuale: più si sta in astinenza, meno si ha voglia di fare l’amore. Certo, non è assolutamente benefico sforzarsi, ma è indispensabile che non vengano mai meno le coccole e le attenzioni: cercate di ridare spazio ai preliminari, imparate a recuperare il contatto fisico. Poi, a poco a poco, non bisogna rifiutare tutti i momenti in cui ‘l’appetito’ comincia a tornare. Ad esempio, se stiamo per uscire tutte ben vestite e truccate e ci sentiamo ‘stuzzicate’, meglio approfittarne!

• ‘O famo strano? diceva Carlo Verdone in un suo famoso film. Senza pensare ad acrobazie erotiche, trovate delle alternative piacevoli alla solita ‘sveltina’ nel letto. Corteggiatevi al ristorante, stuzzicatevi in auto, datevi un appuntamento segreto, andate per una sera a ballare, appartatevi in spiaggia o al cinema, guardate un film hard, imparate a massaggiarvi a vicenda, insomma, fate lavorare la fantasia!

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