Ricordi: da cosa sono condizionati?
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09 gennaio 2019

Ricordi: da cosa sono condizionati?

Inutile prendersela con il partner se non ricorda il film visto al primo appuntamento o la canzone ballata insieme il giorno del matrimonio. La memoria è selettiva e ognuno di noi ricorda di uno stesso avvenimento dettagli differenti. Meglio, quindi, parlarne insieme e costruire una memoria comune

Ricordi: da cosa sono condizionati?

Uno studio dello psicologo americano Andrew Christensen conferma il fatto che i ricordi siano legati alla soggettività. Il ricercatore dell’Università della California sostiene che le donne hanno una memoria più emotiva, per cui tendono a ricordare più facilmente eventi quali primo appuntamento, anniversari, ma anche litigi e discussioni. Non significa però che abbiano una memoria migliore: uomini e donne, sottoposti a test specifici, hanno ottenuto, infatti, gli stessi risultati. Entrambi i sessi, poi, tendono a ricordare ciò che si è fatto in prima persona senza prendere in considerazione ciò che ha fatto il partner e fissano più facilmente nella memoria ricordi legati ad eventi o emozioni spiacevoli. Questi elementi spiegano perché può capitare di litigare su come si è svolto un fatto: in realtà nessuno dei due mente, è solo che l’episodio viene ricordato in maniera diversa. Christensen invita a non forzare la differenza tra uomini e donne, consigliando un approccio aperto e positivo alla discussione: bisogna semplicemente accettare che non esiste un’unica versione dei fatti e praticare una memoria collaborativa, costruendo un insieme di ricordi comuni.

Ricordi: “ricostruirli” insieme aiuta a riscoprirsi

“Le vacanze, grazie ai ritmi rallentati, sono l’occasione ideale per lasciarsi andare ai ricordi: ripensare ai primi momenti della relazione e agli episodi più significativi della propria storia è sicuramente un rafforzativo dell’identità della coppia. È importante anche rievocare i ricordi più tristi, rielaborarli e considerarli alla luce del presente. Guardando insieme al passato si può creare una nuova prospettiva per il futuro”, spiega la psicoterapeuta Manuela Trinci. Non sempre i ricordi combaceranno, ma non per questo le memorie di uno sono più vere di quelle dell’altro: “I ricordi sono influenzati dai sentimenti, dalle emozioni, dalle vibrazioni di ognuno. Di una stessa cena romantica in riva al mare, lei può ricordare i colori del tramonto, lui la musica del ristorante. Rievocare insieme un determinato momento significa quindi costruire un territorio comune e condiviso di ricordi”.

Se si dimentica l’anniversario…

Dimenticare un anniversario può essere causa di malumori all’interno di una coppia, ma la psicologa invita a prenderla con ironia: “Personalmente non credo che le donne siano più portate a ricordare date e ricorrenze. Non si tratta certo di una caratteristica fisiologica legata al genere, quanto piuttosto di un’influenza dell’educazione ancora diffusa che porta le bambine a essere più sensibili a questi aspetti”. Ma cosa dobbiamo fare se il partner dimentica un anniversario? “Io consiglierei di buttarla sul ridere, magari facendogli trovare al mattino un biglietto in cui si ricorda che cosa era successo quel giorno di tanti anni fa”. Mettere il muso, quindi, non serve a nulla se non a rovinarsi l’anniversario, che magari il prossimo anno sarà sì ricordato, ma non in maniera piacevole.

 

di Monica Gabrielli

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