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03 gennaio 2017

Ipertrofia adeno-tonsillare

Ipertrofia adeno-tonsillare
Buongiorno Dottore, Mia figlia di quasi 5 anni soffre di ipertrofia adeno-tonsillare. A Novembre e Dicembre dello scorso anno ha avuto 2 episodi di faringotonsillite purulenta(curati con antibiotico ma senza effettuare tampone in gola in quanto il pediatra riteneva non avere dubbi sulla natura dell'infezione) ed ha contratto recentemente la scarlattina. L'otorino suggerisce di non procedere subito con l'intervento ma di utilizzare Aircort spray al primo segno di raffreddamento e di effettuare 2 cicli di Ismigen l'inverno prossimo nella speranza che la situazione migliori. Ritiene che la terapia indicata possa avere effetti collaterali? In particolare, ho letto che Ismigen è un farmaco che all'estero è stato ritirato dal commercio:è rischioso utilizzarlo? Secondo lei, nel caso di future tonsilliti, dovrei insistere per un tampone orofaringeo prima di somministrare l'antibiotico o con tonsille criptiche ed ipertrofiche con quelle di mia figlia può non essere necessario questo esame per riconoscere un'infezione batterica? Grazie

Cara mamma, esistono linee guide ormai approvate a livello internazionale su quali siano le indicazioni all’intervento di adenotonsillectomia: 4-5 episodi di infezione all’anno caratterizzati da obiettvità compatibile con tonsillite batterica acuta (concordo con il suo pediatra che per effettuate tale diagnosi non serve il tampone che noi riserviamo ai casi di infezioni batteriche che non guariscono con le usuali terapia antibiotiche), febbre e adenite reattiva (ingrossamento dei linfonodi del collo, per due anni consecutivi) oppure una situazione conclamata di sindrome delle apnee istruttive del sonno di grado severo (può essere verificata con l’esame polisonnografico). I corticosteroidi per via nasale possono essere utilizzati a cicli con benefico sullo stato infiammatorio che determina l’ipertrofia adenoidea, per quanto riguarda le terapie immunostimolanti esiste una letteratura scientifica controversa. Attualmente sembrano promettenti sulle infezioni tonsillari ricorrenti le terapie preventive a base di probiotici. Ritengo che nel caso specifico sia lecito un periodo di osservazione.

Dottor Alberto Scotti
Risponde a tutti i dubbi e le domande che riguardano naso, orecchi e gola

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