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04 marzo 2017

Bimbo aggressivo

Bimbo aggressivo
Salve dottoressa ,sono una mamma seperata. Il mio bimbo ha 4 anni,vede il padre una volta a settimana e una volta al mese ha unfine ssettimana con lui.normalmente è un bimbo dolcissimo e affettuoso ma in alcuni momenti al contrario e molto aggressivo risponde in modo arrogante graffia tira calci soprattutto quando ritorna dal padre.ultimamente vengo chiamata tutti i giorni dalle maetre xké mi dicono che Francesco lancia le sedie urla aggredisce i compagni anche senza motivo, disubbidisce e si ribella all ordine di qualsiasi genere. Se lo sgrido si fa venire crisi di pianto. Francesco ha anche problemi di linguaggio e lo sto portando in terapia. La dottoressa che lo segue è una neuropsicologomotricia ancora non ha finito la valutazione di Francesco ,ma io vorrei capire come devo comportarmi e cosa è meglio fare.lui con il padre ci va contento quando però ritorna io nn posso allobtanarmi neanche per andare in bagno che si fa venire crisi di panico con tanto di conclusioni. tra l'altro il padre quando lo prende per il fine settimana sparisce insieme a mio figlio e per due giorni io nn ho notizie non rispetta i provvedimenti del giudice e cerca comunque di mettermi Francesco contro. mi dia un consiglio, grazie per l'attenzione.

Cara mamma, per prima cosa, suo figlio, vista la sua età, quando è con il papà per due giorni deve necessariamente sentire la mamma anche per un attimo al telefono perché ascoltare la sua voce lo rassicura e impedisce che si sviluppi in lui la sensazione che sia sparita e/o lo abbia abbandonato. Il papà, prima ancora che per legge, per amore del suo bambino deve rispettare  i provvedimenti che mediano i suoi rapporti col figlio, tra cui anche questo. Quando il bambino ritorna c’è da aspettarsi la sua rabbia, che dunque va proprio messa in conto. L’atteggiamento migliore per rasserenarlo non è quello di chiedergli “perché fai così?” né di dirgli “dai, non essere arrabbiato”. Bisogna invece coccolarlo e rassicurarlo, abbracciarlo, distrarlo leggendogli una fiaba e giocando con lui, mostrandosi allegra e tranquilla. Una buona idea è prendere un foglio e invitarlo a disegnare quello che sente dentro di sé, perché esprimere con matita e colori la rabbia aiuta il bambino a focalizzare l’emozione negativa per poi liberarsene. Diversamente la rabbia viene avvertita come un malessere interiore senza nome, difficile da allontanare. Le auguro ogni bene, mi scriva ancora se ne sente il bisogno. Cari saluti.

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