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In auto 3 regole salva-bebè

In auto 3 regole salva-bebè

Un bambino in auto distrae molto più di un cellulare. Quindi attenzione quando siete al volante. Che si tratti di un lungo viaggio in autostrada o di un breve spostamento verso la spiaggia, con i bambini in auto non si è mai troppo prudenti. Moderare la velocità è la regola numero uno. Ma non basta. Ecco cosa sapere per viaggiare sicuri quando ci sono i piccoli a bordo:

1. Mai in braccio
Secondo un’indagine dell’ACI, la percentuale dei bambini trasportati sul seggiolino in Italia varia dal 64% di Verona al 33% di Catania. Eppure gli esperti lo ripetono da anni: mai tenere i bambini in braccio, ma farli viaggiare sempre su dispositivi di ritenuta omologati. “Non esistono braccia in grado di trattenere un bambino di 10 chili che, in caso di impatto frontale a 50 km all’ora, si trasforma in una massa di 400 chili”, ricorda il professor Andrea Costanzo, esperto di Traumatologia della Strada e di Sicurezza Stradale. “I dispositivi di ritenuta vanno scelti a seconda del peso e dell’altezza, non dell’età: nei primi mesi va bene la navicella, a patto che venga ‘ancorata’ al sedile con il sistema Isofix, poi l’ovetto – in senso contrario alla direzione di marcia – e infine i seggiolini”.

2. Non voltarsi indietro
Avere con sé un bambino in auto è una distrazione fino a dodici volte superiore rispetto a quando si utilizza un telefono cellulare. È per questo che in Irlanda è stata lanciata la campagna “Don’t look back” della RSA, l’Autorità per la sicurezza stradale irlandese. “Voltarsi indietro mentre si guida può essere molto pericoloso. I bambini vanno educati e abituati fin da piccoli a stare tranquilli sui loro seggiolini”, fa notare Costanzo. “Piuttosto, se necessario, meglio collocare il seggiolino davanti accanto a sé, avendo cura di posizionare il sedile il più arretrato possibile e disattivando l’airbag”. Se il viaggio è lungo, vanno previste frequenti pause, anche per controllare che il bimbo non assuma posizioni scorrette nel sonno e non sia surriscaldato.

3. Non lasciare mai da solo il bambino
Quando fa molto caldo, la temperatura all’interno di un’automobile può salire da 10 a 15 gradi ogni 15 minuti. Lo ricorda quest’estate un opuscolo apposito del ministero della Salute, che invita i genitori a non lasciare i bimbi soli in macchina. L’ipertermia, cioè il colpo di calore, può verificarsi in soli 20 minuti perché in un bambino la temperatura corporea sale da 3 a 5 volte più velocemente rispetto a quella di un adulto (a causa della minore quantità di acqua nelle riserve corporee). Se il piccolo è addormentato, c’è chi preferisce lasciarlo qualche minuto in macchina per fare una rapida commissione, senza rendersi conto dei rischi a cui lo espone. “Per evitare tragiche dimenticanze, basterebbe che le industrie automobilistiche montassero un semplice dispositivo di allarme”, conclude Costanzo. In alternativa, si possono mettere i propri oggetti personali, come il cellulare o la borsa, vicino al seggiolino del bebè e gli oggetti del bambino (pannolini, biberon) sul sedile anteriore. Questa abitudine può aiutare la mamma a non dimenticare, quando esce dalla macchina, che ha portato con sé un bimbo.

 

di Chiara Sandrucci

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