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L’umore è troppo giù? Previeni la depressione

Se il malessere della mamma è forte bisogna assolutamente agire per evitare complicazioni come la depressione. Ecco i consigli degli esperti dell’ambulatorio dedicato al disagio emotivo e psicologico per future e neomamme, attivo all’ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma

L’umore è troppo giù? Previeni la depressione

Aspettare un bimbo, diventare mamma. Quella della maternità è una esperienza che regala emozioni mai provate prima: ci sono la gioia, la meraviglia, l’immenso amore per il piccolo che è nato, ma ci sono anche i dubbi, i timori e, a volte, qualche ansia. Sperimentare emozioni contrastanti è normale, ma se le preoccupazioni diventano troppo intense e la mamma si sente spesso giù di morale, è importante chiedere aiuto per valutare un quadro più complesso di depressione e recuperare al più presto la serenità. All’ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma è attivo l’ambulatorio Spazio Perinatale dedicato proprio al disagio emotivo e psicologico in gravidanza e nel primo anno di vita del bebè. È importante, infatti, che la donna non resti sola ad affrontare la situazione già dai 9 mesi, poiché questo disagio rappresenta anche un fattore di rischio per il periodo successivo alla nascita, in cui le difficoltà rischiano di acuirsi.

Sostegno psicologicoLEGGI QUI

Post parto: un momento delicato

Il bimbo è nato da alcuni giorni e la mamma si sente triste, ha voglia di piangere, l’umore è altalenante. “Questo fenomeno, chiamato ‘maternity blues’, è un disturbo para-fisiologico (ovvero tanto frequente da essere ormai considerato quasi normale) che interessa fino al 70% delle neomadri ed è legato alla particolare situazione ormonale del post parto”, considera Donata Caira, psichiatra dell’Ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma. “Il disagio si risolve senza necessità di alcun tipo di intervento nell’arco di una settimana. Se trascorso però questo breve periodo di tempo la mamma non si sente meglio, fatica a prendersi cura del bimbo e di se stessa, è assillata da preoccupazioni e paure relative al bebè e alla sua salute, o da pensieri ossessivi riguardanti la sua inadeguatezza, significa che si è manifestato un quadro più complesso per cui si rende necessario il sostegno di una figura competente”.

Se la mamma sta bene, sta bene anche il bebè

Se la neomamma si rende conto di non stare bene non deve esitare a chiedere aiuto, rivolgendosi a un ambulatorio specializzato, che offra sostegno psicologico alle neomamme, o al Consultorio cittadino. “Può succedere, non ci si deve vergognare e non significa che non si è delle brave mamme”, rassicura l’esperta. “Significa semplicemente che c’è qualche difficoltà in più nell’adattarsi a cambiamenti così importanti e repentini”. Ma è fondamentale non sottovalutare i sintomi e non cercare di ignorare il proprio malessere. “Sostenere e curare ansia e depressione della gravidanza e del post parto è importante per la mamma stessa, ma anche per il suo bambino”, sottolinea Donata Caira. “Si è visto infatti che il benessere emotivo della madre incide moltissimo sulla salute mentale del piccolo. Nel primo anno di vita si pongono le basi dell’attaccamento tra la mamma e il bambino, quindi curarsi in questo momento della vita è doppiamente importante”.

Così combatti la depressione e recuperi la serenità

Una volta in contatto con una figura competente, la situazione è destinata a migliorare: dare voce alle proprie sensazioni grazie a colloqui terapeutici, eventualmente coinvolgendo anche il partner, permette di ritrovare la serenità. “E, se necessario, uno psichiatra esperto potrà prescrivere medicinali che siano compatibili con l’allattamento”, considera la dottoressa Caira. Se nella propria zona non sono presenti ambulatori specializzati è possibile accedere, con la ricetta del medico di base, a servizi attivi in altre città. “Ad esempio al nostro Spazio Perinatale si rivolgono anche mamme da fuori regione”, conclude l’esperta.

 

di Giorgia Cozza

 

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