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Osteopatia per le neomamme: una valida alleata per il benessere

Può rivelarsi un toccasana per recuperare gli equilibri precedenti alla gravidanza

Osteopatia per le neomamme: una valida alleata per il benessere

Mal di schiena, mal di testa, stanchezza… Per prevenire o risolvere le problematiche più comuni nel post parto, già dopo due settimane dalla nascita un aiuto prezioso può venire dall’osteopatia, una terapia che nel nostro Paese sta riscuotendo un apprezzamento sempre crescente. Basti pensare che più del 20% degli italiani si è rivolto a un osteopata e che il 90% di chi ha provato si è dichiarato soddisfatto. Questi i dati raccolti dall’Istituto di ricerca Eumetra Monterosa e resi noti lunedì 30 gennaio, in occasione della conferenza organizzata dal Registro degli Osteopati d’Italia (ROI).

 

Nei nove mesi il corpo si modifica profondamente

In attesa di essere annoverata tra le professioni sanitarie (l’articolo 4 del disegno di legge Lorenzin, approvato dal Senato e fermo alla Camera da sei mesi, riguarda proprio questo), l’osteopatia è comunque un sistema di cura di fatto già “integrato” con la medicina tradizionale, che permette di ripristinare l’equilibrio del corpo e di tutte le sue funzioni, attraverso tecniche di manipolazione delle articolazioni e palpazione dei tessuti. “Nel corso dei nove mesi avvengono una serie di modificazioni importanti a livello delle curve della colonna vertebrale, del bacino e delle pelvi”, spiega Paola Sciomachen, osteopata, Presidente del ROI. “Ma il cambiamento riguarda anche il sistema ormonale, respiratorio, neurovegetativo, il volume dell’addome, la mobilità del diaframma. L’organismo si modifica profondamente per accogliere e permettere la crescita del bambino. Anche il parto è un momento ‘forte’ che mette alla prova il bacino, l’osso sacro, le pelvi”.

 

Osteopatia per le neomamme: perché fa bene

Dopo la nascita, il corpo deve quindi affrontare un lavoro impegnativo per tornare in tempi brevi alla situazione pre-gravidanza. È in questo periodo intenso che la mamma può trovarsi a fare i conti oltre che con un’intensa stanchezza, con fastidiosi mal di schiena e mal di testa. “Inoltre, se nell’attesa erano presenti disagi – molto comune è il mal di schiena a livello lombare – dopo il parto, anziché risolversi, tenderanno ad accentuarsi”, spiega la dottoressa Sciomachen. “Si può decidere, quindi, di intervenire tempestivamente e rivolgersi a un osteopata già in gravidanza”. L’osteopatia, prendendo in considerazione l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, viscerale e nervoso, può aiutare la neomamma a risolvere i suoi disturbi, superare o alleviare la stanchezza e prendersi cura con rinnovata energia del suo bambino. I benefici riguardano indirettamente anche il bebè, che “respira” le emozioni della mamma con cui vive una simbiosi profonda, ed è contagiato dal suo benessere.

 

Come funziona una visita dall’osteopata

Ma in cosa consiste in pratica una seduta dall’osteopata? “La visita inizia con la raccolta di alcune informazioni”, spiega Paola Sciomachen. “L’osteopata si informa a proposito dello stile di vita e dello stato di salute della donna prima della gravidanza e nel corso dei nove mesi e chiede come si è svolto il parto. Segue una fase di valutazione della postura e della mobilità a livello muscolo-scheletrico, per individuare gli eventuali disturbi su cui intervenire attraverso tecniche dolci, che comprendono la mobilizzazione passiva e la palpazione. Queste tecniche permettono di correggere i disequilibri e ripristinare le condizioni fisiologiche del movimento. Se il problema è la stanchezza, stimolare il riequilibrio della funzione neurovegetativa può favorire il benessere della neomamma”. Per chi soffre di mal di testa, riducendo le tensioni intracraniche e muscolari a livello cervicale, si può alleviare il disagio fino a risolverlo del tutto. Al termine della seduta il professionista illustra i problemi eventualmente riscontrati e dà alla neomamma consigli per migliorare la respirazione e adottare e conservare una postura corretta, da ferma e in movimento. A questo punto si valuta anche la necessità di ulteriori incontri. “In genere, poiché non si affrontano problematiche croniche, sono sufficienti 3 o 4 sedute in tutto”, conclude l’esperta. “In presenza di un pregresso particolare o se il disagio è molto intenso, potrebbe essere necessaria qualche seduta in più per mantenere i benefici ottenuti”.

 

L’osteopatia piace agli italiani

Sono in aumento le future e neomamme che si rivolgono a un osteopata per risolvere piccoli disturbi e malesseri legati alla gravidanza e al post parto. E, in generale, l’osteopatia sta conquistando molti consensi in Italia. Dieci milioni di italiani l’hanno già sperimentata, e due italiani su tre, sempre secondo l’indagine Eumetra Monterosa, hanno dichiarato di sapere di cosa si tratta. I livelli di soddisfazione sono molto elevati: il 90% delle persone che sono ricorse a un osteopata si sono dichiarate “abbastanza o molto soddisfatte”. Un ultimo dato interessante riguarda le motivazioni della scelta: si è visto, infatti, che nonostante l’osteopatia non faccia ancora parte del Sistema Sanitario Nazionale, nel 35% dei casi il consiglio di rivolgersi a un osteopata è arrivato dal medico di base o da uno specialista.

 

di Giorgia Cozza

 

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