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L’importanza di pensare positivo

L'importanza di pensare positivo

Contro la paura dell’ignoto, della rivoluzione e del cambiamento che le aspetta, specie di fronte al primo figlio, le mamme devono tenere i nervi saldi e pensare positivo. Perché il rischio di buttarsi giù e sentirsi perdute è davvero vicino. Come spiegano gli psicologi comportamentali, i pensieri automatici negativi possono avere il sopravvento in momenti di transizione, come il dopo parto e portare all’ansia, alla disistima di sè, persino alla depressione. “Per questo conviene intervenire da subito contro la tentazione dei pensieri negativi – incalza Luca Pozzi, psicologo dell’Italian Medical Center di Londra. La prima cosa da fare per evitare rischi è smettere di pensare troppo, concentrando preoccupazioni su preoccupazioni e scatenando ansia e paure”. Figurarsi lo scenario peggiore non è mai una buona idea, insomma, soprattutto quando si ha a che fare con una creaturina che amiamo e dipende in tutto da noi.

Investigare sulla causa dei pensieri negativi
La seconda regola da seguire, secondo il dottor Pozzi, è quella di interrogarsi sull’origine dei pensieri negativi che facciamo a proposito di noi stessi. “Perchè spesso si tratta di forme di giudizio che ci diamo e con le quali non siamo mai clementi – spiega lo psicologo – . In queste circostanze una mamma dovrebbe chiedersi se sta interpretando male la sitruazione, se viene da lei il vedere tutto nero. Capire questo elemento risulta fondamentale perché se ci si rende conto che le cose vanno per il verso giusto e a farcele vedere in modo negativo sono solo le paure, reagire diventa più semplice”. La terza strategia riguarda la mindfulness, l’esercizio della liberazione della mente, che viene praticato a tutte le età. “In questo caso occorre concentrarsi sul presente, su ciò che ci circonda, focalizzando l’attenzione sul piccolo, sui dettagli del suo viso, su quanto è bello e dolce nei lineamenti – suggerisce Luca Pozzi – . Cogliere tutti gli aspetti positivi della situazione presente, consente di non pensare al passato, che spesso è pieno di sensi di colpa irrisolti che poco hanno a che fare con la maternità”. Secondo lo psicologo, poi, anche le ansie rispetto al futuro diventano sfocate per via di questa pratica, che si può fare per periodi brevi, magari di quindici minuti, anche più di una volta al giorno.

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L’abitudine del diario emotivo
In termini di trucchi, poi, la mamma può anche concentrarsi sulla sua vita attuale figurando scenari solo positivi. “Ad esempio, invece di pensare cosa accadrebbe se il bambino smettesse di mangiare e non fossi più in grado di allattarlo, ragionamento che induce all’ansia, si potrebbe riflettere su cosa accadrebbe se come mamma producessi il latte più ricco e buono del mondo  – dice il dotto Pozzi . Insomma capovolgere gli scenari negativi in scenari positivi, per dare a sè stesse un po’ di fiducia”. In questo senso anche tenere un diario emotivo può essere fondamentale. Basta prendere due note su un quaderno la sera, anche in pochi minuti. “Occorre segnarsi le cose positive che sono successe durante la giornata, ripensando ai singoli momenti, in modo da rendersi conto di tutte le cose buone che si sono fatte e che sembrano dimenticate” conclude Pozzi. Perché spesso le mamme tendono a ricordare solo cosa devono ancora fare e cosa è andato male, lasciando in un angolo tutti i successi raccolti nel giro di poche ore. Come se non contassero, mentre sono la chiave della felicità.

Il pensiero positivo è uno dei valori chiave di Suavinex, da trent’anni azienda leader nella creazione di prodotti per la prima infanzia che aiutano le famiglie e regalano gioia e serenità grazie ai colori e allo stile che caratterizzano ogni singola linea. La missione del gruppo è pensare prodotti fatti con cura e affetto, con l’ambizione di promovere attraverso i piccoli oggetti quotidiani una maternità e una paternità serena e tranquilla, sviluppando soluzioni innovatrici e salutari per le esigenze del bambino.

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