apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Ciclo: se ne può fare a meno?

Ciclo: se ne può fare a meno?

Avere un ciclo regolare è indice di buona salute riproduttiva e, indirettamente, di benessere generale. “Seri problemi di salute, stress o eccessiva magrezza, per esempio, alterano la regolarità del ciclo ovulatorio o bloccano del tutto l’ovulazione”, spiega il ginecologo Annibale Volpe, past president della Società Italiana della Contraccezione. “Ma ciò non vuol dire che le mestruazioni siano funzionali alla buona salute della donna. Decenni di ricerche dimostrano che le si può eliminare senza alcun danno”.

 

Le pseudo mestruazioni indotte dalla pillola

È quel che fanno i contraccettivi orali, che inibiscono l’attività delle ovaie e dunque bloccano il ciclo ovulatorio naturale. Tradizionalmente le modalità di assunzione della pillola prevedono una sospensione di alcuni giorni al mese, durante la quale si verifica una modesta perdita di sangue. “Attenzione, non si tratta di una mestruazione, ma di una pseudo mestruazione, cioè di un fenomeno artificiale prodotto per mimare il ciclo naturale femminile”, dice Volpe.

Per quale motivo è prevista questa sospensione? “Non è necessaria per ragioni di salute”, risponde, “ma è giudicata opportuna per motivi di ordine psicologico: per alcune donne il ciclo è un segno tangibile della propria buona salute. Sono rassicurate dalla sua regolare manifestazione. Ma non tutte la pensano così”.

 

Tante ne farebbero a meno

Per tante donne il ciclo è fonte di disagio: soffrono di sindrome premestruale, cefalea, insonnia, sbalzi d’umore, mestruazioni dolorose oppure troppo abbondanti. Ne farebbero volentieri a meno.

“Una settantina di anni fa, una donna aveva più figli di oggi e li allattava più a lungo. Questo faceva sì che il numero di cicli ovulatori e di mestruazioni nell’arco della sua intera vita riproduttiva fosse dell’ordine dei 300”, spiega il ginecologo. “Oggi che si fanno meno figli e si allatta di meno, in media i cicli nel corso della vita sono 450. Questa differenza comporta uno stress maggiore e maggior rischio di soffrire di anemia per la periodica perdita di sangue”.

 

Chi vuole eliminarle può

Per chi desidera diradare o eliminare del tutto le mestruazioni, la soluzione esiste. “È possibile, per esempio – se non ci sono controindicazioni di salute valutate preventivamente con il medico – assumere le tradizionali pillole estroprogestiniche in continuo, saltando la sospensione mensile”, spiega Volpe. “Oppure si trovano in commercio contraccettivi orali che prevedono la sospensione ogni tre o sei mesi. Non comportano maggiori rischi per la salute generale, né per la salute riproduttiva, perché la donna che decide di cercare una gravidanza può interrompere l’assunzione quando vuole e tornare ad essere pienamente fertile dal ciclo successivo”.

L’unica accortezza che bisogna osservare è di prendere le pillole con regolarità nei tempi prescritti. “In caso di errori o dimenticanze, l’efficacia contraccettiva verrebbe meno e, se la donna rimanesse incinta, non avrebbe modo di accorgersene, mancando il segnale di riferimento delle mestruazioni”, conclude il ginecologo.

 

di Maria Cristina Valsecchi

Commenti