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13 luglio 2011

Verifica se prende abbastanza latte

Verifica se prende abbastanza latte

Il bebè è nato e tu lo nutri con il tuo latte. Al seno il tuo bimbo trova il nutrimento giusto per lui, che gli garantisce una crescita e uno sviluppo ottimali, oltre a un surplus di coccole e tenerezza. Nei primi sei mesi di vita, l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di allattare in modo esclusivo e a richiesta: ciò significa che a “guidare” le poppate è il bambino stesso, che cerca il seno, quando ha bisogno di nutrirsi, dissetarsi, ricevere conforto e rassicurazione.

Ma cosa significa che il bebè “cerca” il seno? Quali sono i segnali da tenere d’occhio? Il suggerimento è di offrire il seno al piccolo quando si nota che volta la testolina di lato (appunto come se cercasse il seno), apre e chiude le labbra, si porta le manine alla bocca, è inquieto. Il pianto è invece un segnale un po’ tardivo di fame, che – soprattutto quando il bimbo è molto piccolo – potrebbe interferire con la poppata stessa (se è molto nervoso o stanco può far più fatica ad attaccarsi correttamente). Il “libero accesso” al seno, ovvero la gestione delle poppate a richiesta senza limiti di orari e/o pause prestabilite tra un pasto e l’altro (le poppate saranno quindi anche 10-12 o più nell’arco delle 24 ore) è la premessa indispensabile per il buon avvio della produzione di latte materno.

Il bebè riceve abbastanza latte?

Come regolarsi, però, per avere la certezza che tutto stia procedendo per il meglio e che il bimbo riceva abbastanza latte? Subito dopo la nascita, si può verificare un lieve calo ponderale (in genere non superiore al 10% del peso alla nascita): si tratta di un fenomeno normale, tanto che appunto viene definito calo fisiologico. Una volta recuperato il calo fisiologico (quindi entro due settimane dalla nascita), il suggerimento è di controllare l’aumento ponderale una volta alla settimana, preferibilmente usando la stessa bilancia. Molti consultori prevedono uno “spazio mamma” dotato di bilancia, dove le mamme possono pesare il loro bimbo e confrontarsi con degli operatori preparati (in genere un’ostetrica) ed esporre eventuali dubbi e interrogativi. Nel primo semestre di vita, il bimbo dovrebbe aumentare un minimo di 170 grammi a settimana. Ma attenzione, l’aumento ponderale non è l’unico indicatore di benessere del bimbo, c’è un modo semplice ed immediato per assicurarsi che il piccolo riceva abbastanza latte: controllare i pannolini! Il bambino deve bagnare almeno 6-8 pannolini nell’arco delle 24 ore (l’urina deve essere chiara e inodore) e dovranno essere regolarmente presenti feci (in genere le scariche sono 2-4 al dì con feci di consistenza semiliquida e color giallo oro).

Se il bebè non è cresciuto

Se si nota che il piccolo non è cresciuto in modo adeguato per una settimana non è il caso di allarmarsi, la mamma potrà intensificare il ritmo delle poppate e ricontrollare il peso dopo alcuni giorni. Se il bimbo usa il ciuccio o se gli sono stati offerti dei liquidi alternativi (acqua, tisane, formula artificiale) conviene eliminare le “interferenze” e concentrarsi sulle poppate a richiesta. Se nonostante questi accorgimenti, il ritmo di crescita – ricontrollato dopo alcuni giorni – dovesse risultare ancora poco soddisfacente è necessario rivolgersi al pediatra per verificare il benessere del bimbo. Il suggerimento, in questi casi è quello di contattare anche una figura esperta in allattamento (consulente volontaria de La Leche League, Consulente professionale IBCLC) per ricevere supporto e suggerimenti mirati.

articolo di Giorgia E. Cozza

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