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Vaccinazione antinfluenzale: vero e falso

In questi giorni parte la campagna vaccinale contro i ceppi di influenza che, secondo le previsioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circoleranno nella stagione 2016-2017. Ma a quali bimbi è consigliato il vaccino? Quante sono le dosi da inoculare? E la somministrazione può essere controindicata ad alcuni piccoli? Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, e Stefania Salmaso, direttrice del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità, rispondono ai dubbi più frequenti delle famiglie.

Vaccinazione antinfluenzale: vero e falso

• È indicata solo ai bambini affetti da malattie croniche.

FALSO Anche quest’anno il ministero della Salute raccomanda la somministrazione del vaccino antinfluenzale ad alcune fasce di popolazione considerate a maggior rischio di complicazioni. Tra queste, i bambini che hanno più di 6 mesi e sono affetti da malattie croniche respiratorie, cardiocircolatorie, renali, neuromuscolari, del sangue, del fegato, da diabete, tumori e malattie infiammatorie croniche. “Per i bimbi che appartengono a queste categorie, la vaccinazione antinfluenzale è un vero e proprio salvavita, dunque è fortemente raccomandata ed è offerta gratuitamente”, spiega Pregliasco. “Ma anche i bimbi sani che hanno più di sei mesi possono trarre beneficio dalla vaccinazione, risparmiandosi un’infezione comunque fastidiosa ed evitando ai familiari disagi organizzativi e perdita di giorni lavorativi. Il costo del vaccino per loro è a carico delle famiglie”.

 

Il vaccino deve essere somministrato prima che siano segnalati i primi casi di influenza in Italia, altrimenti è inutile.

FALSO La finestra entro la quale è utile somministrare il vaccino va da metà ottobre a fine dicembre, anche se in questo periodo l’infezione sarà già in circolazione. L’effetto protettivo del vaccino ha inizio circa due settimane dopo l’inoculazione e ha la durata di 6-8 mesi. “Naturalmente, prima si fa e maggiore è la probabilità di evitare l’influenza”, avverte Pregliasco.

 

I bimbi che hanno meno di 9 anni e non sono mai stati vaccinati contro l’influenza devono ricevere due dosi.

VERO “La seconda dose va somministrata a quattro settimane dalla prima”, dice Stefania Salmaso. L’effetto protettivo ha inizio due settimane dopo l’inoculazione della seconda dose.

 

Il vaccino quadrivalente può essere somministrato solo dai 3 anni.

VERO Oltre al tradizionale vaccino trivalente attivo contro i 3 ceppi più diffusi di virus influenzale, si trova in commercio anche un vaccino quadrivalente, che garantisce una protezione più estesa. Può essere somministrato, però, solo dai tre anni di età.

 

La vaccinazione antinfluenzale non protegge contro tutte le infezioni respiratorie.

VERO “Il vaccino immunizza contro i tre – o quattro se è quello quadrivalente – ceppi di virus influenzale prevalenti nella prossima stagione”, spiega Pregliasco. “Non protegge dalle infezioni provocate da agenti patogeni diversi, come i raffreddori, le sindromi parainfluenzali, le gastroenteriti. Inoltre, può accadere che una persona vaccinata si ammali comunque di influenza, ma i sintomi saranno più lievi e il rischio di complicazioni minore rispetto a chi non ha ricevuto il vaccino”.

 

La vaccinazione è controindicata ai bambini allergici alle proteine dell’uovo.

FALSO La vaccinazione è controindicata ai bimbi che hanno meno di sei mesi e coloro, adulti o bambini, che in passato hanno manifestato reazioni allergiche gravi al vaccino antinfluenzale o a sue componenti. Non c’è controindicazione in caso di allergia alle proteine dell’uovo, a meno che non si tratti di allergia grave con manifestazioni anafilattiche. In presenza di un’infezione acuta di media o grave entità, la vaccinazione va rimandata fino alla guarigione.

 

La somministrazione può dare alcune reazioni locali di lieve entità.

VERO “Può dare dolore e infiammazione nella sede dell’iniezione”, risponde Salmaso, “e un lieve rialzo febbrile nelle ore successive alla somministrazione, della durata di uno o due giorni”. Reazioni allergiche gravi al vaccino sono possibili, ma estremamente rare.

 

Due anni fa il vaccino è stato ritirato dal commercio perché si è rivelato pericoloso.

FALSO Nel corso della campagna vaccinale 2014-2015, sono stati segnalati diversi eventi indesiderati gravi, alcuni fatali, accaduti dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale adiuvato FLUAD, indicato per l’immunizzazione degli anziani. Alcuni lotti del vaccino sono stati posti sotto sequestro per precauzione. Le autorità sanitarie hanno indagato sugli eventi segnalati e hanno escluso qualunque nesso con la vaccinazione. “I vaccini sono sottoposti a scrupolosissimi controlli di sicurezza”, dice Stefania Salmaso. “Gli eventi segnalati si sono verificati dopo, ma non a causa della somministrazione”.

 

di Maria Cristina Valsecchi

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