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18 giugno 2018

Un’estate di poppate

Come gestire l’allattamento nei mesi estivi? Quando fa tanto caldo, il latte materno continua a essere sufficiente per il bebè o è necessario offrirgli altri liquidi? Ecco i suggerimenti per garantire un’idratazione adeguata sia al bimbo sia alla neomamma

Un’estate di poppate

La raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per i primi sei mesi di vita del bebè è di allattare in modo esclusivo: al seno il piccolo trova tutto il nutrimento necessario e si disseta. Questo vale anche nelle giornate più calde: il bimbo è in grado di regolarsi cercando il seno più spesso per placare la sete. “Ecco perché è importante allattare su segnale, ovvero ogni volta che il bebè sembra interessato perché apre e chiude le labbra, porta le manine alla bocca, si volta come per ‘cercare’ o appare inquieto”, spiega Francesca Garofalo, consulente in allattamento materno (IBCLC) a Padova. “Nelle prime settimane di vita le poppate sono frequenti: in media 10-12, o più, nell’arco delle 24 ore. Assecondando i ritmi del bebè, gli si garantiscono nutrimento e liquidi in quantità sempre adeguata”. Anche i bambini più grandicelli sanno autoregolarsi: nelle giornate calde cercano il seno più spesso e, in genere, succhiano solo per alcuni minuti per ricevere il latte più acquoso e zuccherino dell’inizio della poppata, che è ideale per dissetarsi. Quello che nella stagione estiva sia opportuno proporre acqua o tisane al lattante è dunque un falso mito da sfatare. Diverso il discorso dopo i sei mesi di vita, quando la dieta si fa più varia e comprende cibi solidi: durante i pasti, insieme alla pappa, si offrirà al piccolo anche l’acqua.

Così l’idratazione è adeguata

Può capitare che nelle giornate particolarmente calde e afose il piccolo sia nervoso e pianga più del solito. Come avere la certezza che sia comunque ben idratato? “Per verificare che tutto proceda per il meglio, il suggerimento è lo stesso dato in altri periodi dell’anno: contare i pannolini bagnati, che devono essere almeno 6 nell’arco della giornata”, spiega Francesca Garofalo. “L’urina deve essere limpida e inodore e devono essere regolarmente presenti feci. Per quanto riguarda l’incremento ponderale, è sufficiente controllarlo una volta alla settimana”.

I consigli per te

Qualche attenzione in più è richiesta per garantire una buona idratazione alla neomamma. “L’indicazione per la donna che allatta è quella di bere ‘a seconda della sete’. Non ci sono quantità prestabilite di liquidi che devono essere assunte, ma è importante fare attenzione alle proprie sensazioni e non arrivare a provare arsura”, raccomanda Francesca Garofalo. Per non rischiare – impegnate nella cura del bebè – di rimandare il soddisfacimento della sete, conviene quindi tenere sempre a portata di mano una bottiglia d’acqua (ad esempio collocandola accanto alla poltrona che si usa per allattare) e bere spesso nel corso della giornata.

Poppate on the roadOrganizzati così

 Il look per una poppata fresca

Durante la poppata mamma e bimbo sono a stretto contatto ma questa vicinanza, solitamente molto piacevole e apprezzata, nelle giornate più afose potrebbe aumentare la sensazione di calore e innervosire il piccolo. Un aiuto in questo caso arriva dal look: abiti molto freschi, di stoffa leggera, per la mamma e body di cotone per il bebè. Se anche così il piccolo suda molto ed è inquieto, si può provare ad allattare nel lettone: mamma e bimbo si coricano uno di fronte all’altra, e il bebè poppa posato sul lenzuolo, anziché tra le braccia materne.

di Giorgia Cozza

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