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Un giocattolo per sostenere ABIO

Al Salone internazionale del Giocattolo “G! come giocare” che si terrà a Milano dal 17 al 19 novembre è possibile sostenere ABIO, Associazione per il Bambino in Ospedale, e incontrare i volontari che ogni giorno sono al fianco delle famiglie nelle pediatrie degli ospedali di tutta Italia

Un giocattolo per sostenere ABIO

Un giocattolo per regalare un sorriso a un bimbo ricoverato in ospedale. Un piccolo gesto che arricchisce anche chi lo compie, perché offre l’occasione per insegnare il valore della solidarietà ai nostri bambini.

Un dono per i bimbi in ospedale

Si chiama “Duracell ridà vita ai tuoi giocattoli” l’iniziativa solidale che prevede la presenza dei volontari ABIO allo stand Duracell, presso il padiglione 3-4 di Fiera Milano City, per accogliere le famiglie e raccontare la loro esperienza in reparto. E in questa occasione, per i piccoli visitatori del Salone Internazionale del Giocattolo c’è un invito speciale: scegliere tra i propri giochi un giocattolo non più utilizzato ma ancora in buono stato, e portarlo allo stand per donarlo ai bimbi che stanno vivendo l’esperienza difficile e traumatica della malattia e del ricovero ospedaliero. Per ogni giocattolo che verrà consegnato allo stand dal 17 al 19 novembre, Duracell si impegna a fare una donazione aggiuntiva di cinque euro ad ABIO.

“I giocattoli donati dalle famiglie verranno trasformati in nuova energia per regalare un sorriso ai bambini che vivono una situazione  meno fortunata”, commenta Eugenio Bernardi, vicepresidente della Fondazione ABIO Italia onlus per il bambino in ospedale. “Il gioco rappresenta un’attività fondamentale per la serenità di un bambino, ancora di più durante un ricovero ospedaliero. E questa iniziativa, grazie ai giocattoli offerti dalle famiglie e alla donazione di Duracell, consentirà ai nostri volontari  di portare sempre più sorrisi ai piccoli ricoverati”. Volontari che, a 39 anni dalla fondazione dell’associazione (il prossimo anno si festeggia il quarantesimo anniversario!), sono ormai cinquemila (e il numero è in costante crescita), attivi in 70 città per un totale di più di 200 ospedali.

Una “lezione” di solidarietà

Per i bimbi che verranno coinvolti dai genitori in questa iniziativa, la possibilità di compiere un piccolo gesto generoso pensando a un coetaneo che non sta bene rappresenta un’opportunità preziosa. Un’occasione per pensare a chi è meno fortunato, per scoprire che la scelta di condividere e di donare qualcosa fa bene a chi quel dono lo riceve ma anche a chi lo fa. Per il bambino sarà bello sapere che quella macchinina che era parcheggiata nella cesta dei giocattoli da tanto tempo, quella bambola che non veniva più coccolata, quel morbido peluche, torneranno a essere usati, a divertire e a regalare momenti felici a un bambino che ne ha bisogno.

È anche un esempio di comportamento eco-sostenibile poiché, come dice il nome del progetto, si allunga la vita, anzi si regala una vita nuova, a un oggetto che altrimenti molto probabilmente si sarebbe trasformato in un rifiuto.

“Coinvolgere i bambini che parteciperanno al Salone ha un alto valore istruttivo”, commenta Eugenio Bernardi. “Educarli alla solidarietà fin da piccoli e insegnare loro a essere vicini a chi soffre, è un obiettivo secondo noi molto importante. Presso lo stand Duracell, i bambini avranno anche l’occasione di provare diversi modelli di giocattoli messi a disposizione da note case produttrici, mentre i loro genitori potranno incontrare i volontari, ascoltare la loro testimonianza, farsi raccontare nel concreto cosa vuol dire per ABIO prendersi cura dei bambini in ospedale. Una bella occasione per conoscere una realtà nata per sostenere i bambini malati e le loro famiglie e magari, perché no, scegliere di sostenerla ulteriormente o di diventare volontari”.

Sostenere la mission di ABIO

Chi parteciperà al Salone Internazionale del Giocattolo avrà la possibilità di aderire all’iniziativa pensata da Duracell e sostenere così la mission di ABIO. Ma tutti possono aiutare l’associazione con una libera donazione o, visto l’avvicinarsi del periodo natalizio, acquistando un bel regalo solidale tra quelli presenti sul sito dedicato.

Ogni contributo è prezioso e permette ad ABIO di organizzare corsi per i volontari e umanizzare i reparti di pediatria creando spazi ad hoc per il gioco dei piccoli, donando arredi a misura di bambino e realizzando progetti destinati a favorire il benessere dei piccoli pazienti e dei loro familiari. La formazione, in particolare, è un aspetto a cui ABIO tiene molto, per garantire la presenza in reparto di volontari consapevoli e preparati. “Tutti i volontari seguono un corso di formazione obbligatorio per prepararsi all’ingresso in ospedale”, sottolinea, infatti, il vicepresidente della Fondazione. “Questo corso comprende tutti gli aspetti comportamentali e ludici che poi si troveranno ad affrontare in pediatria, in modo che siano preparati a gestire qualsiasi tipo di situazione con i piccoli e con le loro famiglie. Il corso dura un mese e mezzo circa ed è seguito da un tirocinio di sei mesi in pediatria, affiancati da un volontario esperto che fa da tutor. Solo chi ha completato questo percorso entra effettivamente a far parte dei volontari ABIO. Ma anche in seguito la formazione è continua, grazie ai corsi di aggiornamento”.

Per informazioni sugli orari e le modalità di ingresso al Salone Internazionale del Giocattolo è possibile visitare il sito www.gcomegiocare.it o chiamare il numero verde 800/126970.

Per saperne di più sull’operato di ABIO, il riferimento è il sito www.abio.org

 

di Giorgia Cozza

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