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14 giugno 2018

Tuina, il massaggio che accarezza

Potenzia il suo sistema di difesa e rafforza il legame con lui grazie a un "tocco" suggerito dalla medicina tradizionale cinese

Tuina, il massaggio che accarezza

Fin dall’antichità la medicina cinese si caratterizza, e si differenzia fortemente da quella occidentale, per alcuni punti, tra cui sono basilari la visione olistica dell’uomo e della salute (dunque l’individuo concepito nella sua totalità psicofisica) e la fondamentale importanza attribuita alla prevenzione. Negli ultimi decenni, anche da noi si sta diffondendo l’interesse per questo tipo di approccio, e sempre più persone si avvicinano a tecniche come l’agopuntura, la moxibustione, il qi gong… Da qualche tempo sta facendo breccia in Occidente anche il massaggio tuina, e recentemente Germana Mamone, consulente per la salute che vive e opera tra Roma e Pechino, ha scritto un libro per la divulgazione a livello pediatrico di questa millenaria terapia manuale cinese: “La carezza che cura”, edizioni Mediterranee. Ne parliamo con Osvaldo Sponzilli, direttore dell’Ambulatorio di Omeopatia, Agopuntura e Riflessoterapie presso l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, che del libro ha scritto la prefazione.

Quali sono, in parole semplici, le peculiarità e gli obiettivi principali del massaggio tuina?

“La caratteristica del massaggio tuina è quella di stimolare, attraverso movimenti dolci dei polpastrelli delle dita, i punti classici della medicina tradizionale cinese, ristabilendo ordine nel sistema energetico del bambino. In chiave moderna, potremmo dire: riequilibrando e armonizzando il sistema neuroendocrino-immunitario. Obiettivi principali sono, da un lato, instaurare un solido legame emozionale tra mamma e bambino, e dall’altro armonizzare il sistema energetico del piccolo attraverso il potenziamento del suo sistema di difesa, che, secondo la medicina tradizionale cinese, inizia proprio dal rivestimento cutaneo. È infatti noto che parte dell’apparato cutaneo ha, nello sviluppo embrionale, una comune origine con il sistema nervoso centrale e periferico. Con il massaggio si determina quindi un ‘ponte’ tra la pelle e il sistema nervoso, e tra questo e il sistema immunitario”.

Perché è consigliabile per i bambini già dal quarto mese di vita?

“Il quarto mese, secondo la medicina tradizionale cinese, è il momento migliore per collegarsi, attraverso il massaggio, alla circolazione energetica del bambino, in modo da sciogliere eventuali blocchi e potenziare gradualmente la risposta immunitaria. Inoltre è il momento più opportuno per rafforzare il legame genitoriale e cominciare a far prendere fiducia al bambino nelle sue capacità di sperimentare il mondo. Il massaggio tuina è quindi, già dopo i primi 100 giorni di vita, un importante e valido supporto alla crescita fisica e psico-emozionale”.

Può fare qualche esempio di disturbi tipici del bebè in cui ricorrere a questa pratica può rivelarsi particolarmente efficace?

“Il massaggio tuina influisce positivamente già nel bambino piccolo sotto molti aspetti. Stimola la depurazione dell’organismo: per questo si rivela utile prima delle vaccinazioni, per migliorarne l’efficacia, e dopo, per evitare risposte anomale del sistema immunitario. Rilassa la muscolatura viscerale: ha dunque benefici effetti in caso di coliche gassose. Inoltre, agisce attenuando e facendo scomparire i fenomeni di reflusso gastroesofageo, migliora la qualità del sonno e l’addormentamento, contrasta la ipereccitabilità nervosa, potenzia la difesa dalle malattie durante l’inverno, riequilibra gli stati febbrili, riduce l’inappetenza, avvia un corretto sviluppo percettivo ed emozionale”.

 

di Elisabetta Zamberlan

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