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Sonni sereni anche d’estate

Nelle notti più calde e afose, anche la nanna dei bimbi può risultare disturbata. Quando la colonnina di mercurio raggiunge (o supera) i 30°C, come favorire la nanna?

Sonni sereni anche d’estate

I bambini soffrono il caldo eccessivo proprio come gli adulti. Ecco perché è importante creare condizioni favorevoli che garantiscano un buon riposo a grandi e piccoli.

Rinfrescare bene l’ambiente

Il primo passo è far circolare l’aria nell’ambiente in cui dorme il bimbo. “Già aprire le finestre può essere d’aiuto contro l’afa. Via libera anche a ventilatori e condizionatori, purché usati con moderazione e buon senso“, suggerisce Alberto Villani, primario UOC di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Bambino Gesù-IRCCS di Roma. “I ventilatori – a colonna o da soffitto – non hanno controindicazioni: l’importante è che il flusso d’aria non sia rivolto direttamente verso il bambino. Inoltre, è preferibile regolare il ventilatore su una potenza media. Il condizionatore, invece, si potrà utilizzare nelle giornate e nelle notti particolarmente calde, facendo attenzione a non creare uno sbalzo di temperatura eccessiva tra interno ed esterno: l’ideale è impostare una temperatura di 4-5 gradi in meno rispetto a quella esterna”.

Il caldo diventa molto più fastidioso quando il tasso di umidità è elevato. “Per combattere l’afa si potrà utilizzare il deumidificatore, previsto come funzione in molti condizionatori: anche in questo caso, l’importante è evitare di sfruttare la massima potenza e di creare discrepanze eccessive tra l’interno dell’abitazione e l’esterno”.

Condizionatore?Sì, ma con buon senso

Non coprire troppo il bebè

Qual è il look più indicato per la nanna nelle giornate calde? “I genitori potranno regolarsi esattamente come fanno con se stessi”, spiega Alberto Villani. “Superati i primi tre mesi di vita, quando può essere opportuno coprire il bebè un po’ più di un adulto, il bambino soffre il caldo come mamma e papà“. Quindi, a seconda delle sue caratteristiche personali (ci sono piccoli più freddolosi e altri molto sensibili al caldo), potrà indossare solo la biancheria intima (body e pannolino o canottiera e mutandine) oppure il pigiama. Sia la biancheria, sia il pigiama dovrebbero essere in tessuti naturali (preferibilmente cotone 100%). Per il lettino, un lenzuolino di cotone è sufficiente”.

Acqua e poppate

Quando fa molto caldo, è necessario offrire da bere al piccolo anche durante la notte?

Nei primi mesi di vita, i bimbi allattati al seno non hanno bisogno di integrazioni di acqua: le poppate sono sufficienti per nutrire e anche per dissetare il bebè. La mamma potrà, quindi, continuare ad allattare a richiesta, seguendo i ritmi del suo piccolo.

Se il bambino è più grandicello, basta assecondare lo stimolo della sete: se si sveglia durante la notte assetato, si può offrirgli un bicchiere d’acqua. Non è, però, necessario svegliarlo per dargli un biberon con acqua o altri liquidi. Se il bambino fa regolarmente la pipì (l’urina deve essere chiara e inodore, segnale di buona idratazione) e se quando piange sono presenti lacrime e le labbra non sono secche, significa che non ci sono problemi e non occorre farlo bere più del solito.

di Giorgia Cozza  

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