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Quando si usa l’aspiratore nasale? I consigli del pediatra!

Quando si usa l’aspiratore nasale? I consigli del pediatra!

Nei primissimi anni di vita per i bambini può essere difficile respirare. Il nasino si chiude, per raffreddori e piccoli malesseri, e liberarlo spesso è un problema. In tutti questi casi ha un ruolo fondamentale l’aspirazione, che sin dai primi mesi di vita, può essere utilizzata, purché sia fatta in modo blando e non energico. “Ci sono diversi sistemi meccanici a disposizione – spiega Mattia Doria, pediatra di famiglia nella Asl numero 3 “Serenissima” del Veneto – oltre a strumenti elettrici e aspiratori a pompetta, sui quali però non si dosa bene la pressione e con i quali magari si rischia di lesionare le mucose delle vie nasali”. Secondo il pediatra se c’è necessità di rimuovere le secrezioni nasali l’ideale è affidarsi a prodotti specifici, che favoriscono una blanda aspirazione e magari offrono la possibilità di fare sia il lavaggio nasale sia l’aspirazione. “Uno strumento del genere agevola entrambe le necessità – insiste lo specialista – e per esperienza posso dire che l’abbinamento di queste due attività, nei primi due anni di vita, può risultare efficace”.

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L’importanza di avere un nasino pulito

Prima dell’aspirazione, infatti, rimane fondamentale compiere il lavaggio nasale, perché il bimbo non sa pulirsi il naso da solo e quindi tocca al genitore aiutarlo per evitare che si verifichino situazioni spiacevoli, dalla tosse alle apnee notturne, fino alla difficoltà a mangiare e prendere sonno. “Anche nella bronchiolite l’aspirazione nasale e la pulizia hanno efficacia in termini di sollievo per il bambino” conferma il dottor Doria.

I dubbi dei neogenitori

Molto spesso, però, i neo genitori non sanno come procedere a lavaggio e aspirazione nasale del loro piccolo, così minuto e fragile. “Intanto occorre capire che queste pratiche sono fattibili, tollerate ed efficaci – sottolinea il dottor Doria. Di certo si possono fare. Alcuni studi scientifici dicono che, quando si chiede a un genitore se ritiene che sarà possibile fare il lavaggio nasale al suo piccolo, oltre il 75 per cento dice che non ce la farà mentre poi, dopo aver provato, solo per il 20 per cento rimane un’impresa impossibile. Questo significa che il lavaggio si può fare, in genere è ben tollerato, se si usa la giusta misura, e di certo è efficace”.

Qualche consiglio pratico

La modalità più classica per il lavaggio nasale è quella di utilizzare una siringa da iniezione (senza l’ago), aspirare la soluzione fisiologica e poi irrorare il nasino, avendo cura di non premere troppo velocemente il pistone ma di agire in modo graduale. Che si scelga questa modalità o si proceda con apparecchi elettronici, comunque, ci sono due aspetti di cui tenere conto per lavaggio e aspirazione. “Anzitutto la fisiologica va intiepidita (mettendo la siringa sotto il getto d’acqua calda per un minuto o due), perché in questo modo il bambino quasi non si accorge del suo passaggio nel naso, mentre a temperatura ambiente risulta fredda e perciò fastidiosa – suggerisce l’esperto. Anche la posizione del piccolo conta. Se il bimbo è sotto l’anno di vita va steso sul fasciatoio e la testa va girata da un lato, irrigando la narice superiore. Quando il lavaggio è compiuto correttamente, la fisiologica esce dall’altra narice. Poi si gira testa da altra parte e si adotta la stessa procedura”. Il lavaggio nasale e l’aspirazione si possono fare da due a più volte al giorno, finché ce n’è la necessità, in particolare prima delle poppate e dei pasti e prima del sonno. Respirando al meglio, diventa più facile affrontare i momenti delicati.

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Lo strumento ideale per affrontare queste situazioni difficili è DUOBABY, il sistema 2 in 1 brevettato da Omron, prodotto in Italia e distribuito in esclusiva nelle farmacie italiane da Corman. Aerosol e aspiratore sono alleati preziosi per la salute del bebè. DUOBABY ha due top per l’ampolla: una verde per riniti e allergie, una blu per disturbi alla basse vie respiratorie, come asma e bronchiti. Il sistema è delicato grazie all’aspiratore collegato al nebulizzatore e igienico perché l’aria compressa aspira il muco nella camera di raccolta senza contaminazione. La pulizia finalmente corretta e non invasiva, aumenta l’efficacia dell’aerosolterapia.

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