apri modal-popupadv apri modal-popupadv

06 febbraio 2018

Il suo primo Carnevale

Tutte le dritte per rendere il primo Carnevale del bambino un momento sereno e divertente, da condividere con mamma e papà

Il suo primo Carnevale

Questa festa, tanto amata dai bambini, è ormai alle porte. Se i più grandicelli già da settimane hanno scelto come mascherarsi, per i piccoli la decisione è nelle mani di mamma e papà. I genitori, comunque, possono già provare ad assecondare i desideri dei loro bimbi, magari proponendo costumi realizzati insieme, con il loro aiuto. Ecco i consigli della psicoterapeuta Daniela Bavestrello per rendere il primo Carnevale del piccolo un momento divertente e di condivisione, ricordando innanzitutto che: “Un adulto si maschera per non essere se stesso; un bambino, invece, non vuole cambiare identità, ma essere ciò che gli piace”.

Evita le maschere sul viso

Nei primi anni di vita, il bambino deve ancora costruire la sua identità. Quindi, quando si trova a confrontarsi con qualcosa che ha a che fare con una modificazione del concetto di sé, può spaventarsi. L’identità, in questa fase, passa soprattutto attraverso il volto. Se il piccolo indossa una maschera che gli copre il viso o se la usa il genitore, può provare paura, perché non trova più i suoi punti di riferimento. Meglio, quindi, evitare di coprire il volto, limitandosi a colorarlo o truccarlo leggermente.

Realizzate insieme il suo costumino

Per un bambino piccolo il costume completo già pronto non ha alcun significato. È molto più divertente, per lui, preparare con mamma e papà il suo costumino: via libera, quindi, a cartoncino colorato, pennarelli e pezze di tessuti diversi, per realizzare un vestito esclusivo, che il bimbo può considerare parte di sé. Oppure lasciargli utilizzare un capo di abbigliamento o un accessorio di mamma o papà, per permettergli di identificarsi con le figure più significative per lui. “Indossare i vestiti dei genitori è un gioco che diverte molto i bambini, e non solo a Carnevale: li aiuta a interiorizzare modelli di comportamento e va, quindi, incoraggiato in ogni occasione”, spiega Bavestrello.

Ascolta il tuo bimbo

Il Carnevale può essere l’occasione per permettere ai genitori, e anche al bambino stesso, di esprimere emozioni e desideri spesso ignorati. Quindi, già dai due anni vale la pena cercare di chiedere al proprio figlio cosa vorrebbe indossare per divertirsi, per ridere insieme, senza per forza proporgli abiti confezionati. Questo può comportare delle sorprese, come il bimbo che vuole indossare contemporaneamente il mantello di Zorro e la corona da principessa o la bimba che desidera il pugnale o il vestito da ragno. “Non bisogna preoccuparsi di fronte a richieste che ai nostri occhi possono apparire strane”, mette in chiaro la psicoterapeuta. Meglio lasciare al bambino la libertà di esprimere ciò che sente, libero dai condizionamenti e dagli schemi mentali degli adulti. Riuscire a farlo, almeno a Carnevale, è già un passo avanti.

di Monica Gabrielli

Commenti