apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Prevenire i capricci: 5 semplici strategie

Urla, piange, protesta... Quando un bimbo perde il controllo e si innesca il capriccio, spesso ai genitori non resta che avere pazienza e attendere che la "crisi" passi. In tanti casi, però, questi episodi si possono scongiurare grazie a qualche piccola astuzia 

Prevenire i capricci: 5 semplici strategie

Un bimbo che comincia a gattonare o a muovere i primi passi ha voglia di esplorare, scoprire, mettersi alla prova. Ma non sempre questo è possibile: a volte perché mamma e papà gli vietano di cimentarsi in una data azione pericolosa per lui, oppure perché non è ancora in grado di portarla a termine. La frustrazione di fronte a una proibizione o a un insuccesso spesso si trasforma in collera, e il piccolo manifesta il suo scontento piangendo e protestando. “La conoscenza del carattere e delle necessità del proprio bambino, unita a una buona dose di pazienza e fantasia, aiuterà i genitori a elaborare strategie per prevenire e affrontare i momenti critici e per conciliare le esigenze, spesso tanto diverse, di grandi e piccoli”, spiega Alessandra Bortolotti, psicologa perinatale a Firenze. Con la crescita e con l’aiuto di mamma e papà, tutti i bimbi, pian piano, imparano a gestire le emozioni negative e i momenti di crisi si riducono sempre più, fino a scomparire. Ecco alcuni accorgimenti per impedire che la situazione ‘degeneri’.

Emozioni negativeParlane con un libro

1. Sintonizzati sui suoi bisogni

Se il bimbo è particolarmente stanco, ha fame, sete o qualche disagio (ad esempio, mal di pancino o necessità di andare in bagno), diventa nervoso e irritabile. In questa situazione il “rischio capricci” è elevato. Cogli i primi segnali di malessere e soddisfa i suoi bisogni: il problema verrà così risolto alla radice.

Solo capricci o vere esigenze?Scopri cosa vuole dirti il tuo piccolo

2. Abitualo all’attesa con il gioco

Un’altra situazione “a rischio” si verifica quando il piccolo è destinato ad annoiarsi: se sai che dovrai fare una lunga coda in un ufficio o al supermercato oppure aspettare il turno nella sala d’attesa del pediatra, prepara una buona scorta di libretti o qualche passatempo per intrattenerlo.

Fare la spesa con i bambini3 strategie vincenti

3. Lascia che “si scateni” all’aperto

Ci sono periodi in cui i capricci si fanno particolarmente frequenti. “Se il bimbo è inquieto o molto nervoso, possono essere d’aiuto giochi di movimento, che permettono di incanalare e scaricare le energie in esubero”, consiglia l’esperta. “A volte può bastare una bella passeggiata all’aria aperta”.

Mamma, mi prendi in braccio?Pigrizia o richiesta di attenzione?

4. Incontratevi a metà strada

Quando le sue richieste non sono accettabili, il genitore può individuare soluzioni di compromesso. Ad esempio, se al mattino il bimbo vuole vestirsi da solo, ma il tempo stringe, la mamma potrà proporgli di fare così: lei lo aiuterà a indossare la maglia e i pantaloni, ma lui si infilerà da solo le scarpine. Oppure, se il piccolo vuole saltare sul divano ma la mamma teme che possa farsi male, invece di vietare il gioco, potrà offrirgli un’alternativa, invitandolo a saltare sul tappeto, con l’aiuto di cuscini, e spiegando che sarà come allenarsi in una vera palestra…

Faccio da solo!Le dritte per mamma e papà

5. Un aiuto dalla fantasia

Con un pizzico di immaginazione, puoi trasformare un “no” del bambino in un “sì”. Ad esempio, se lui non vuole indossare il cappotto prima di uscire, anziché dare il via al solito battibecco, proponi una gara di velocità: chi riuscirà a infilarlo più rapidamente? O, ancora, suggeriscigli di vestire anche il bambolotto o il peluche preferito, sottolineando che tutti si preparano per uscire.

di Giorgia Cozza

Commenti