apri modal-popupadv apri modal-popupadv

02 gennaio 2018

Si può allattare con la febbre o con la gastroenterite?

Influenza, mal di gola, febbre alta... Come regolarsi con l'allattamento al seno quando la mamma è ammalata? 

Si può allattare con la febbre o con la gastroenterite?

Se è necessario assumere farmaci, è meglio evitare di allattare con la febbre? Ecco i consigli dell’esperta alla neomamma per gestire al meglio l’allattamento con la febbre o con un altro malanno di stagione.

Allattare con la febbre sviluppa preziosi anticorpi per il bebè

Se la mamma si ammala può essere necessario uno stop alle poppate? C’è il rischio di contagiare il bebè nutrendolo al seno? “Non ci sono motivi per interrompere l’allattamento”, spiega Martina Carabetta, consulente professionale (IBCLC) presso l’Ambulatorio Latte&Coccole di Roma. “Il contagio, se si verifica, avviene tramite il respiro e il contatto, e risale alla fase iniziale della malattia, cioè prima ancora che si manifesti alcun sintomo. Non allattare con la febbre non solo non avrebbe senso, ma priverebbe il bebè di un aiuto prezioso perché, quando la mamma contrae un’infezione virale o batterica, il suo organismo trasmette al piccolo le immunoglobuline mirate, che lo proteggeranno dal contagio. E se anche il bimbo si ammala, spesso l’assunzione del latte materno fa sì che l’infezione si manifesti in forma più lieve e che i tempi di guarigione siano più rapidi”. Inoltre, il latte materno, anche se la mamma ha la febbre, resta l’alimento completo e nutriente di sempre, il migliore per il bebè. Nessun timore, quindi, che il latte possa non essere buono: le poppate continuano a richiesta, come di consueto.

Latte di mamma, elisir di saluteScoprine tutte le proprietà

Cosa fare in caso di gastroenterite?

Il discorso vale anche per le forme influenzali più fastidiose che si manifestano con vomito e diarrea. “Questi disturbi non rappresentano una controindicazione all’allattamento”, rassicura la consulente. “Il latte conserva le sue caratteristiche nutrizionali e riduce i rischi di contagio, perché contiene gli anticorpi mirati che l’organismo materno ha prodotto in risposta all’attacco di virus e batteri. Qualche attenzione in più riguarda invece il benessere della mamma, che dovrà stare attenta a reintegrare i liquidi persi, bevendo a sufficienza, per non correre il rischio di disidratarsi a causa di vomito e diarrea”.

Parola d’ordine: riposo!

“Anche se il malessere materno non interferisce con il buon proseguimento delle poppate, è evidente però che per una mamma che ha la febbre alta o il vomito non è facile prendersi cura del proprio piccolo”, osserva la consulente professionale. “Per guarire e recuperare energie il suggerimento è quello di riposare il più possibile. Se il bimbo è molto piccolo, la mamma potrà tenerlo accanto a sé mentre riposa e allattarlo restando sdraiata. In questa situazione l’allattamento è un valido alleato della mamma, perché le consente di nutrire e consolare il piccolo senza doversi alzare”. Se invece il bambino è più grandicello, sarebbe di grande aiuto poter contare sulla presenza del papà, dei nonni o di un’amica, che lo intrattengano e lo facciano giocare, per poi portarlo dalla mamma quando vuole poppare. Se questo non fosse possibile, si può preparare una scorta di libretti da sfogliare, fogli e matite colorate e i giochi preferiti del bambino, sistemati vicino al divano dove la mamma cerca di rilassarsi.

Quando servono farmaci

È una credenza piuttosto diffusa che durante l’allattamento non si possa assumere alcun farmaco. In realtà, non è affatto necessario che la mamma sopporti disagi e malesseri (ad esempio in caso di mal di testa o mal di denti), perché sono numerosi i principi attivi compatibili con le poppate. “Se la mamma vuole allattare con la febbre, potrà quindi rivolgersi al medico, specificando che sta allattando, affinché le venga prescritto il farmaco più indicato”, conclude la consulente professionale.

Se la mamma non è riuscita a contattare il medico o comunque non ha risolto i suoi dubbi, ricordiamo che gli Ospedali Riuniti di Bergamo hanno istituito un servizio di consulenza telefonica rivolto proprio a chi ha bisogno di chiarimenti sull’utilizzo di farmaci in gravidanza e durante l’allattamento: è possibile chiamare il numero verde 800 883300, attivo 24 ore su 24.

di Giorgia Cozza

Commenti