apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Allergie, tieni i pollini sotto controllo

Allergie, tieni i pollini sotto controllo

Pollini e allergie: oltre un milione e mezzo di bambini italiani è alle prese con il raffreddore da fieno o un peggioramento dell’asma. Tanto che oggi si dice che le allergie rappresentino la vera epidemia del terzo millennio. Come aiutarli? Le due strategie da adottare sono la terapia farmacologica e il controllo dei fattori ambientali.

La cura è sotto forma di spray

La terapia è spesso prescritta, in via preventiva, fin dai primi di marzo. “In ogni caso, alla comparsa dei primi starnuti e del naso chiuso, il pediatra consiglierà il ricorso agli spray nasali a base di cortisonici, ai quali associare l’antistaminico“, spiega Luciana Indinnimeo, presidente della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP). “Per l’asma, invece, è prevista una terapia di fondo di lunga durata, sempre a base di cortisonici, con l’utilizzo delle bombolette predosate con distanziatore: nebulizzano il farmaco come l’aerosol, ma l’applicazione dura pochi secondi”.

Oggi è sempre più utilizzato anche il vaccino sublinguale, molto efficace proprio in caso di rinocongiuntiviti dovute ai pollini delle graminacee. Il principio è desensibilizzare il bambino, renderlo cioè sempre meno sensibile somministrandogli dosi crescenti e controllate dell’allergene che lo fa star male. Così, si può cambiare la storia naturale dell’allergia, cioè evitare che si evolva, ad esempio dalla rinite allergica all’asma. E in tanti casi si eliminano per molti anni i sintomi. “Può essere utilizzato dai 5 anni in su, ma i piccoli pazienti vanno selezionati con attenzione: il vaccino non è adatto a tutte le allergie, la cura dura anni e va prescritta da medici esperti”, precisa Laura Indinnimeo.

Il bollettino online

L’intensità dei sintomi dipende dall’esposizione agli allergeni, cioè dalla quantità di pollini in circolazione. Per questo, è utile avere la situazione sotto controllo di settimana in settimana. Oggi il monitoraggio dei pollini è a portata di mouse, attraverso la rete del sistema delle Agenzie Ambientali Pollnet e la rete dell’Associazione Italiana di Aerobiologia, per un totale di circa 100 centraline sparse su tutto il territorio nazionale. Tra calendari e bollettini pollinici, si può sempre avere un’idea della concentrazione di polline e spore presenti nelle differenti aree geoclimatiche del nostro Paese.

Scuole, spazi verdi e case “anti-allergia”

Ma il monitoraggio è solo il primo passo per la prevenzione. Il secondo è relativo agli spazi verdi, come richiesto da associazioni come Federasma, Ispra e AIA. “Una progettazione mirata del verde urbano, con l’utilizzo sistematico di piante non allergeniche, come acacia, acero, ippocastano, corbezzolo, palme, agrumi, magnolia e alloro, porterebbe una diminuzione significativa degli allergeni nell’aria favorendo una migliore qualità della vita del paziente allergico”, è il consiglio dato in occasione della ‘V Giornata Nazionale del Polline’ e ‘I Giornata del Paziente Allergico’. E non solo. Risale al 2010 l’accordo Stato Regioni sulle Linee di indirizzo per la prevenzione nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie ed asma. “È fondamentale che a scuola vengano adottate precauzioni come arieggiare spesso gli ambienti, pulire senza sostanze irritanti, appendere le giacche fuori dalle aule”, aggiunge la presidente SIAIP. “Misure che valgono anche a casa. Va evitato, inoltre, il fumo, che continua a essere diffuso nel 40% delle famiglie, sia dentro sia fuori dall’abitazione: i derivati della nicotina, infatti, rimangono sui vestiti e vengono inalati dai bambini”.

di Chiara Sandrucci

Commenti