apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Pollini, attenti a quei 4

Con l'inizio della primavera, arriva anche la stagione delle allergie ai pollini. Ecco quelli che causano più disturbi ai piccoli

Pollini, attenti a quei 4

Quali sono i pollini più aggressivi della nostra penisola? Stabili, in testa alla classifica, svettano le graminacee al Nord e la parietaria al Sud. Si contendono il terzo posto la “new entry” dell’ambrosia e l’intramontabile olivo. Ecco il calendario con i mesi di maggior diffusione e i consigli per evitarli.

Graminacee al Nord, parietaria al Sud

Nell’area del Mediterraneo, fioriscono da aprile fino a giugno. “L’enorme famiglia delle graminacee comprende tutte le erbe che compongono il prato, le più diffuse sono il logliarello e la coda di topo. L’allarme riguarda soprattutto il Nord Italia”, spiega Michele Miraglia del Giudice, professore di allergologia-immunologia alla Scuola di specializzazione in pediatria Seconda Università di Napoli, e vicepresidente della Società Italiana di allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP). “Al Sud, invece, è la parietaria a scatenare il maggior numero di reazioni, una pianta infestante della famiglia delle ortiche che è presente da marzo in avanti e rifiorisce a settembre”.

Al terzo posto l’ambrosia

Oggi, tra le piante più allergizzanti al Nord c’è anche l’ambrosia, i cui pollini sono arrivati a bordo degli aerei transoceanici che collegano gli Stati Uniti all’Italia. L’ambrosia ha incominciato a infestare proprio la zona di Malpensa, lo scalo internazionale vicino a Milano e, da lì, si è espansa a tutta la Lombardia e al Nord Italia. “Da luglio fino a settembre inoltrato provoca sintomi importanti a causa delle piccole dimensioni dei suoi granuli”, aggiunge l’allergologo. “Non solo rinocongiuntivite, ma anche asma”.

Per l’olivo non tutte le annate sono uguali

Al Sud il terzo posto è occupato dall’olivo, la cui fioritura è però relativamente breve, tra metà aprile e fine maggio. “Nel caso dell’olivo non tutte le stagioni sono uguali, come sanno bene i contadini”, afferma l’esperto. “A un’annata o biennio con elevate concentrazioni polliniche segue spesso una stagione con concentrazioni molto ridotte, nella quale anche il raccolto di olive sarà inferiore”. Anche il cambiamento climatico contribuisce a peggiorare l’allergia e ad aumentare il numero di persone che ne soffrono: si stima che mezzo grado in più della temperatura media in primavera faccia aumentare da 10 a 100 volte la quantità dei pollini nell’aria.

Meteo-pollini: il monitoraggio degli allergeni

I bollettini meteo, con tutte le previsioni sulla concentrazione dei pollini, si possono consultare online, sui quotidiani e ora anche con le relative app gratuite per smartphone e tablet. “È importante che la famiglia conosca a fondo le caratteristiche delle piante a cui il bambino è allergico e il calendario di massima e segua l’andamento dei pollini nell’area in cui risiede”, afferma l’esperto. Meteo Allergie (disponibile solo per Android) è l’applicazione ufficiale AAITO (Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri) e fornisce le previsioni sulle concentrazioni dei pollini in tutta Italia per il giorno in corso e i due giorni successivi. PolliniItalia (sia per Android che per iPhone) è la app dell’Associazione Italiana di Aerobiologia, che aggiorna una volta alla settimana le concentrazioni di pollini nelle diverse aree geografiche, in base al bollettino dei suoi centri di rilevamento.

Dove portare il bambino?

Quando le graminacee sono in piena fioritura, il posto più indicato per trovare rifugio è il mare (o la montagna, dove cominciano con un mese di ritardo). “La brezza marina che soffia verso terra spazza via la maggior parte degli allergeni”, conferma l’esperto. “Chi è allergico alla parietaria trova invece sollievo in montagna sopra i 900 metri, dove questa pianta non cresce”.

 

di Chiara Sandrucci

Commenti