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Notti serene anche in estate con riti e prodotti naturali

Notti serene anche in estate con riti e prodotti naturali

Il momento della notte è di passaggio e tanti bambini fanno fatica a lasciarsi andare perché l’idea di abbandonarsi al sonno li spaventa. I piccoli non vogliono “allontanarsi” dai genitori e quindi fanno i capricci, non vogliono dormire, cercano la mamma. “Un sistema utile per rendere questo momento meno complicato, può essere quello di creare un rito, per aiutare il bambino a gestire le sue emozioni – spiega la pedagogista Laura Mazzarelli, che tiene corsi per i genitori a Milano con Educazione Responsabile. Fare sempre le stesse cose diventa fondamentale per i piccoli. Il rito li aiuta, infatti, a lasciarsi andare al sonno”.

Ma come si costruisce questo sistema di gesti, da mandare a memoria e ripetere per propiziare notti serene? Anzitutto c’è la parte igienica, quindi fare il bagnetto, un massaggio, pulire i denti, mentre alcuni bambini hanno il rito del bicchiere d’acqua e della camomilla, che fa parte del momento dell’andare a dormire. “Anche renderlo partecipe di cose che può fare lui in questa fase delicata può rivelarsi importante – precisa l’esperta. Il bimbo, ad esempio, potrebbe accendere la lucina della notte, che rischiara e regala sicurezza o scegliere una musica rilassante di sottofondo. Ancora, se ce l’ha, deve prendere l’oggetto transizionale (un peluche o una copertina), che lo accompagna nel sonno e magari dialoga con l’orsacchiotto mentre completa questi compiti, in modo da condividere le sue emozioni”. Nel far addormentare l’orsacchiotto, infatti, il piccolo esorcizza il momento del passaggio. Anche vivere un momento di intimità, come la lettura ad alta voce o il racconto di ciò che è accaduto nella giornata aiuta per un distacco sereno.

EstateCome renderla sicura?

Durante il periodo estivo, però, a rendere più difficile il sonno contribuiscono il caldo da un lato e le zanzare dall’altro. Per difendersi dal caldo si può pensare, dopo il bagnetto che elimina il sudore, di vestire i bambini con tute leggere, di colori chiari, di materiale naturale, che però abbiano maniche e gambe lunghe, in modo da esporre una zona inferiore all’attacco delle zanzare. Meglio non farli dormire con l’aria condizionata, ma preparare rinfrescata la loro stanza e poi programmare il mantenimento di una temperatura costante.

“Contro le zanzare, invece, ci sono alcuni sistemi cui affidarsi – insiste Laura Mazzarelli. Ovviamente sono utili le zanzariere, magari da sistemare anche intorno a culla e lettino, oltre che alle finestre e porte di casa. Poi ci si può affidare ai fiori, visto che ci sono piante che tendono ad allontanare le zanzare come la citronella, l’erba gatta, i gerani, il rosmarino, la menta piperita oppure calendula, melissa, eucalipto e lavanda. In erboristeria si trovano anche oli e deodoranti per la casa a base di citronella, limone, legno di cedro, lavanda, patchuli, neem, menta, rosmarino, basilico, timo, mentuccia, tè, geranio, erba gatta ed eucalipto, che possono essere utilizzati con lo stesso obiettivo”. L’ultimo consiglio essenziale è quello di evitare che il bambino, se punto, si gratti rendendo più intenso il fastidio, utilizzando prodotti specifici che alleviano il prurito molto rapidamente.

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Come ad esempio Arnidol® Pic roll-on, che si applica sulla puntura e aiuta ad attenuare la sensazione di prurito e fastidio che tiene sveglio il piccolo e anche i genitori. I prodotti di Arnidol®, marchio di provata esperienza, sono a base di sostanze naturali, quindi assolutamente tollerati dai bambini a partire da 3 mesi e ideali per un pronto intervento, che renda le notti estive più belle, con i loro cieli stellati e limpidi.

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