apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Non chiamatela pappa!

Non chiamatela pappa!

Da anni l’alimentazione ha uno spazio sempre più importante nelle nostre vite. Perché si sa quanto incida sulla salute e sul benessere. Vale per gli adulti e, ancora di più, vale per i bambini. Anche per questa ragione le mamme di oggi vogliono nutrire i loro piccoli con cura e sanno che quando si mettono in cucina per organizzare pranzo e cena non stanno semplicemente preparando la “pappa”. Ogni bambino, infatti, ha un fabbisogno energico preciso, che dipende dalla sua età, dalla sua altezza, dalle sue caratteristiche di piccolo placido e sereno oppure iperattivo. “Ogni mamma deve pensare che tutti i giorni il piccolo deve ottenere nutrienti sufficienti per il suo fabbisogno calorico ed energico, ma deve anche tenere conto che questa quantità di alimenti va distribuita durante la giornata tenendo conto di alcune regole – spiega Claudia Gravaghi, ricercatrice e nutrizionista dell’Italian Medical Center di Londra,  che ha uno studio anche a Milano.  La buona norma sarebbe concentrare il 20 per cento del fabbisogno nella colazione, il 30 per cento nel pranzo e un altro 20 per cento nella cena, lasciando il restante 20 per cento da suddividere in due snack”.

Carboidrati e vegetali non devono mancare
La organizzazione dei pasti in cinque fasi è vincente, ma ci sono altre tre regole base da seguire per assicurare ai nostri figli la dieta migliore. “Anzitutto occorre assicurarsi che un terzo del fabbisogno energetico derivi dal consumo di carboidrati – sottolinea l’esperta. Per rendere i piatti diversi e appetibili, si possono usare pasta e pastina di kamut e farro, che sono leggere e digeribili ma a basso contenuto di glutine. Anche il riso integrale rappresenta una valida alternativa per iniziare i piccoli a un’alimentazione variata”. La seconda regola riguarda frutta e verdura, che devono avere un ruolo importante nell’alimentazione. “Un consiglio prezioso è cercare di utilizzare frutta e verdura come snack, ad esempio tagliando a pezzetti carote e sedano – spiega Claudia Gravaghi. In termini di frutta bisogna fare in modo che venga mangiata senza l’aggiunta di zucchero e anche i succhi di frutta devono essere rigorosamente senza zucchero”. Il consumo di zucchero e di sale va ridotto al massimo, anche perché i bambini piccoli si abituano a questi sapori, intensi e piacevoli, e poi riportarli sulla retta via diventa complicato. In questo senso, quindi, vanno banditi tanto i succhi e le bibite zuccherate quanto i dadi e i legumi che hanno aggiunta di sale.

L'importanza di pensare positivo:tutte le regole

Proteine in primo piano
Un altro capitolo fondamentale è quello delle proteine. “I bambini devono assumerne praticamente ad ogni pasto, dal momento che servono a farli crescere – insiste Claudia Gravaghi. Quando si cucina la carne rossa può essere utile ricordare di associarla con la vitamina C contenuta ad esempio negli agrumi, in modo da avere il massimo assorbimento possibile di ferro. Le migliori alternative a carne rossa e pesce sono i legumi, che vanno benissimo per i piccoli purché siano passati in modo da risultare più digeribili”. Peraltro anche gli snack di metà mattina o pomeriggio possono diventare veicolo di proteine se si introducono mandorle e frutta secca”. E allontanano dall’orizzonte dei piccoli i biscottini e i crackers, non sempre ideali per la salute.

 

linea-rotonda-suavinex

La mamma che si ingegna per preparare al suo piccolo manicaretti che facciano bene alla salute, sa anche che certe prelibatezze vanno presentate con stile. Un aiuto per lei arriva dalla Linea Rotonda di Suavinex, azienda che da oltre trent’anni rende più semplice la vita di mamme e bambini mantenendo un occhio di riguardo sulla moda. I suoi biberon decorati sono ideali per gustare spremute e succhi fatti in casa, mentre quando si tratta dei pasti principali si può scegliere tra set di portata eleganti o scatole dove conservare la minestrina o lo snack se si vuole uscire ed essere pronti a consumare il pasto a casa di amici, al parco, in assoluta libertà.

Commenti