apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Niente nido? C’è il Tempo per le famiglie

Uno spazio gioco coordinato da uno o più educatori, dove i bambini - da pochi mesi a tre anni -, in compagnia di un genitore, del nonno o della baby sitter, possono sperimentare attività nuove e conoscere altri piccoli

Niente nido? C’è il Tempo per le famiglie

Non tutti i bambini frequentano il nido. Magari perché la mamma non lavora o, più spesso, perché ci sono i nonni o una baby sitter. In alcune città, come Milano, Brescia, Verona o Ancona, esiste un servizio apposta per loro promosso dai Comuni: il Tempo per le Famiglie.  È anche un luogo dove si incontrano gli adulti, vincendo la solitudine che molto spesso accompagna chi si prende cura di un bimbo. A Verona, ad esempio, il servizio è strettamente collegato al Centro di consulenza educativa, che offre un percorso di accompagnamento per i neogenitori, prima e dopo la nascita.

Un servizio che si sta diffondendo

Durante il Tempo per le Famiglie, la presenza dell’adulto è sempre richiesta, anche se, quando il bambino familiarizza con l’ambiente, non sarà più necessario seguirlo passo passo nelle varie attività e diventerà possibile sedersi a fare due chiacchiere”, spiega Antonella Corradini, coordinatrice del progetto a Milano. “Il Tempo per le Famiglie è arrivato nella nostra città nel 1986 e oggi conta 9 centri, più o meno uno per zona, per un totale di 700 bambini. Quando è nato, circa trent’anni fa, accoglieva i piccoli con le loro mamme: ora molto spesso sono i nonni ad accompagnare i nipoti o, magari, le baby sitter. Abbiamo anche due ludoteche, per bambini dai 3 mesi ai 12 anni, e tre centri prima infanzia, dove i bambini possono restare, per un massimo di 4 ore, anche senza accompagnatore adulto”. Diciotto anni fa il Tempo per le Famiglie è approdato anche a Brescia, dove i centri pubblici e privati coordinati dal Comune sono attualmente 10: un servizio non sempre noto ai neogenitori e che le istituzioni hanno deciso di promuovere da quest’anno con un volantino che viene spedito a tutte le famiglie bresciane a due mesi dalla nascita del bebè.

 

Orari e costi variano in base alle esigenze

L’orario del servizio cambia da struttura a struttura: nella maggior parte dei casi sono previsti due incontri a settimana, con turni al mattino e al pomeriggio a seconda della disponibilità della struttura e delle richieste del pubblico. Anche il numero di bambini per turno è molto variabile: si va da otto bimbi (sedici persone contando gli accompagnatori) fino a un massimo di venti, e le presenze vengono organizzate in base agli spazi, agli operatori e all’età dei bambini. Il costo è generalmente molto ridotto: nelle strutture comunali si parla di una quota di iscrizione annuale (generalmente non rimborsabile) che va dai 50 ai 60 euro totali; nelle strutture private il servizio può essere gratuito (ad esempio, in associazioni o parrocchie) o avere una quota d’iscrizione simile alle strutture pubbliche. Il servizio di Ancona, oltre alla quota annuale di 25 euro, ha invece un costo mensile in base alla frequenza: dai 25 euro per una volta a settimana ai 75 euro per tre volte a settimana.

 

Tanti giochi con le educatrici

Ma che cosa si fa, in concreto, all’interno del Tempo per le famiglie? I bambini imparano a fare merenda seduti tutti insieme, possono correre negli spazi “morbidi” arredati con tappeti e materassi, ascoltare le educatrici che leggono storie o cantano una canzone, sfogliare i libri in autonomia o esplorare i giochi messi a loro disposizione. “Per i più grandicelli ci sono tante occasioni di gioco simbolico, come piccole cucine, dove immaginarsi cuochi, casette di legno o plastica dove rifugiarsi, oppure tavoli per fingere di essere falegnami”, spiega Antonella Corradini. “All’esterno, se esiste un parco giochi nella struttura, si può giocare con la sabbia, mentre all’interno un classico sono le attività con la farina gialla. Si organizzano anche piccoli laboratori di pittura, all’inizio con materiali naturali, che vengono gradualmente sostituiti da pastelli e colori ad acqua”. Tutte queste esperienze, divertenti e importanti per il bambino, offrono occasioni di confronto anche agli adulti, che possono parlare con gli educatori, scambiarsi idee e consigli sulla crescita dei figli e, magari, ritrovarsi al parco o in piscina durante il resto della settimana. “Il servizio è molto apprezzato dalle coppie con bimbi piccoli che si sono appena trasferite”, racconta Tiziana Borini, assessore alle politiche educative del Comune di Ancona, che festeggia quest’anno i primi vent’anni del Tempo per le Famiglie con un convegno. “È un’occasione preziosa per fare rete sul territorio.”

 

Chi contattare per informazioni

  • Tempo per le famiglie di Milano Area Servizi all’Infanzia Unità Coordinamento dei  Servizi Integrativi  – Via G. Deledda 9/A, tel. 02/884.62704, e-mail ed.InfanziaSostFamiglia@comune.milano.it
  • Tempo per le famiglie di Brescia Uffici Asili Nido Piazzale della Repubblica 1 – 25126 Brescia, tel. 030.297.7460, e-mail primainfanzia@comune.brescia.it
  • Tempo per le famiglie di Verona Il servizio è arrivo in cinque quartieri della città. Segreteria Tempo per la Famiglia tel. 045/8079631, e-mail nidi.servizi.infanzia@comune.verona.it. Costo annuo: 50 euro
  • Tempo per le famiglie di Ancona Per iscrivere il bambino è necessario compilare il modulo fornito dall’Ufficio “Asili Nido” del Comune o scaricabile online. La domanda va presentata all’Ufficio Segreteria Asili Nido – Vle della Vittoria, 39 – piano terra – tel 071/2222118 – 2132 – tempoperlefamiglie@comune.ancona.it. È possibile iscrivere il bambino in qualsiasi momento dell’anno, previa disponibilità di posti.

di Mara Pace

 

Commenti