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Naso chiuso nei bambini: le cause e qualche rimedio

Naso chiuso nei bambini: le cause e qualche rimedio

Uno dei problemi più comuni tra i bambini è avere il naso chiuso. Il nasino cola e faticano a respirare, ma anche prendere sonno e mangiare diventano attività faticose. Così il piccolo si lamenta e piange. Una catena di eventi cui i genitori sono costretti ad abituarsi abbastanza in fretta. Ma in fondo è comprensibile che sia così, visto il ruolo cruciale di questa parte del corpo umano. “La prima cosa da sottolineare è che il naso è una sorta di crocevia della vie aeree superiori. Infatti è la prima porta dell’apparato respiratorio, che va considerato come un’entità unica dal naso fino agli alveoli polmonari – spiega Mattia Doria, pediatra di famiglia nella Asl numero 3 “Serenissima” del Veneto. Proprio perché è un crocevia ha un ruolo delicato, perché l’ostruzione nasale può creare una serie di problemi correlati, finanche al coinvolgimento delle orecchie”.

Infezioni respiratorieCome alleviare i sintomi?

Quali sono le principali cause del naso chiuso nel bambino?

E’ possibile distinguere l’ostruzione nasale in forme acute e forme croniche. Nel primo caso si tratta per lo più di infezioni virali e, meno frequentemente, batteriche o di forme allergiche stagionali, ad esempio ai pollini, alle parietarie o ad altre piante. Le forme croniche, invece, sono quelle dovute ad allergeni cosiddetti “perenni”, come ad esempio le allergie agli acari, alla muffa o ai peli di gatto e di cane. “Nei primi anni di vita, però, i bambini respirano solo attraverso il naso e quindi ogni volta che si registra un malessere, la sofferenza si moltiplica – continua il dottor Doria. Se poi il piccolo viene messo presto in una comunità infantile, va incontro a fenomeni infiammatori nasali dovuti ai virus. Arrivano i raffreddori, che sono la causa principale del disagio. Le mucose nasali sono infiammate, il bimbo respira male, sia quando è sveglio e gioca ma soprattutto quando è sdraiato”.

Tante le conseguenze

L’altra conseguenza spiacevole del naso chiuso è la tosse. “Va ricordato che il naso non cola solo in avanti, ma cola anche “all’indietro” (verso la gola) e diventa quindi uno stimolo potente per lo sviluppo della tosse – sottolinea il pediatra. Nella stragrande maggioranza dei casi essa è uno strumento di difesa, e pertanto risulta necessaria, ma dà anche molto fastidiosa”. In generale si potrebbe dire che i disagi più frequenti conseguenti al naso ostruito sono il disturbo del sonno, la fatica di alimentarsi e, nel bambino molto piccolo, il rischio di apnee durante la notte.

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Liberare la via al respiro

In questi casi l’unica arma nelle mani dei genitori è quella di aiutare il piccolo, che non sa soffiarsi il naso da solo, a liberarsi delle secrezioni. Come? Con l’uso di soluzioni fisiologiche, da sfruttare per lavaggi nasali, docce nasali e irrigazioni. “Nei bambini sotto i due anni – precisa l’esperto – l’utilizzo della soluzione fisiologica come pulizia nasale può ottenere un migliore risultato se associato a una blanda aspirazione”. Secondo lo studio “Aerosol Terapia in età pediatrica”, svolto dall’Università di Pavia nel 2016 con un board di 113 specialisti pediatri, il 90 per cento di essi considera molto utile l’aspiratore nasale per i bambini fino a tre anni. “Dopo la doccia nasale, l’aerosol può essere vantaggioso – conclude il dottor Doria. L’aerosol, infatti, può umidificare le vie respiratorie e questo dà sollievo al bambino. Tranne che in alcuni casi, non si tratta di una terapia necessaria, ma in realtà nella pratica di tutti i giorni, il bambino risulta un po’ sollevato dall’aerosol con la sola fisiologica”. E tutta la famiglia ne trae beneficio.

Lo strumento ideale per affrontare queste situazioni difficili è DUOBABY, il sistema 2 in 1 brevettato da Omron, prodotto in Italia e distribuito in esclusiva nelle farmacie italiane da Corman. Aerosol e aspiratore sono alleati preziosi per la salute del bebè. DUOBABY ha due top per l’ampolla: una verde per riniti e allergie, una blu per disturbi alla basse vie respiratorie, come asma e bronchiti. Il sistema è delicato grazie all’aspiratore collegato al nebulizzatore e igienico perché l’aria compressa aspira il muco nella camera di raccolta senza contaminazione. La pulizia del nasino, corretta e non invasiva, aumenta l’efficacia dell’aerosolterapia.

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