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Meyer, ora la nanna è più serena

Favole, filastrocche, canzoncine: un programma di appuntamenti che, da qualche mese, va in scena all’ospedale pediatrico di Firenze per aiutare i piccoli ricoverati a scivolare nel sonno cullati da un rito rassicurante, che profuma di casa

Meyer, ora la nanna è più serena

Realizzata in collaborazione con la Fondazione Meyer, la “Buonanotte al Meyer” va in scena ogni giovedì sera nelle aree di degenza dell’ospedale, a settimane alterne: un giovedì sono protagonisti i libri, quello dopo la musica. Al tramonto, proprio come succede nella cameretta di casa, le stanze dei piccoli pazienti che lo desiderano si colorano di parole di fiaba e ninne nanne. Oppure, ed è la formula preferita, la buonanotte diventa un rito di gruppo e si legge un libro tutti insieme in uno spazio dedicato.

Il piacere della lettura condivisa

I volontari del gruppo Helios che curano la lettura, entrano in azione quando in tutto il Meyer cala il silenzio e l’atmosfera si fa notturna. Allora, discreti e attenti, con un campanellino dal suono di fiaba, si affacciano nei reparti per intercettare i piccoli che, in quel momento, possono aver voglia e bisogno di un libro. La loro libreria con le ruote è piena di testi selezionatissimi, scelti con cura dalla direzione scientifica della LudoBiblio del Meyer: albi illustrati, racconti, filastrocche, tutte letture brevi ed avvincenti che conciliano il sonno.
A quel punto, i bambini che possono uscire dalle loro stanze vengono radunati in un ambiente allestito ad hoc. Ci sono le seggioline disposte a semicerchio intorno a quella del volontario che leggerà, ci sono le luci basse e, magari, ci sono mamma e papà sulla porta. I volontari si alternano e leggono ad alta voce, proponendo ai bambini una selezione di letture. E non è raro che, alla fine, arrivi dal pubblico la fatidica richiesta: “Ancora!”.
Per i piccoli che invece non possono (o non vogliono) lasciare la loro stanza di degenza, la “magia” arriva direttamente a bordo letto: il volontario seleziona un libro dalla piccola biblioteca itinerante e lo propone al bambino. Le pagine si sfogliano insieme e la fine della storia arriva in un soffio.

La musica che culla e rasserena

Qualcosa di simile accade anche con la musica: in questo caso sono i musicisti della Cooperativa Athenaeum musicale fiorentino a spostarsi nei reparti per intonare ninne nanne, con i loro strumenti delicati pronti a cullare i piccoli. In questo modo, il rito della buonanotte, uno dei più rassicuranti e amati dei bambini, trova spazio anche in ospedale e crea una continuità con l’universo domestico che i piccoli hanno dovuto, spesso bruscamente, lasciare. “Con questo progetto abbiamo provato a rendere ai piccoli un pezzo della loro quotidianità”, spiega la psicologa Manuela Trinci, della direzione scientifica della LudoBiblio dell’ospedale. “Giocare, raccontare o fare storie, ascoltare o strimpellare musica, permettono al bambino malato di ‘rientrare’ nell’infanzia, passaggio fondamentale per il piccolo ospedalizzato. Un’iniziativa che rientra in quel processo di umanizzazione delle cure che, da sempre, sta molto a cuore al Meyer”.

di Benedetta Strappi

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