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Mangia poco: ma sarà vero?

Mangia poco: ma sarà vero?

Se nel piatto del bimbo resta la metà della pappa, non bisogna andare in crisi. Durante lo svezzamento e nei primi anni di vita tante mamme pensano che il loro piccolo non mangi abbastanza. Ma nella stragrande maggioranza dei casi non è vero: sono le porzioni a essere troppo abbondanti. Ecco come regolarsi.

 

Fino a 5 anni il bimbo si autoregola

Chi stabilisce quanto deve mangiare il bebè? Lo fanno i genitori, seguendo le indicazioni del pediatra. “Ma non è necessario che il piccolo finisca tutto perché ogni bambino fino a 5 anni è in grado di autoregolarsi”, rassicura Giuseppe Morino, responsabile dell’Unità Operativa di Educazione alimentare dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. “Mangiare è un bisogno primario per tutti, ma il modo in cui si risponde a questo bisogno varia da individuo a individuo: a seconda del proprio metabolismo, di quanto si è attivi o, al contrario, sedentari”. Diversità che si riscontrano fin dai primi sei mesi, quando l’alimentazione è soltanto a base di latte. “Con il seno il bebè può regolarsi da solo e, nel caso si ricorra al biberon, non è necessario che lo finisca tutto”, precisa l’esperto. Per stare tranquilli, basta che il pediatra di libera scelta verifichi che il processo di crescita sia regolare nel corso dei periodici bilanci di salute, che sono anche controlli “nutrizionali”.

 

Le porzioni devono essere baby

L’impressione che non mangi abbastanza è, appunto, solo un’impressione dovuta a porzioni esagerate. Porzioni che, di solito, sono espresse in grammi e che non sempre sono comprese fino in fondo e rispettate. “Le quantità indicate per lo svezzamento – il classico brodo di verdura con aggiunta di farine e fonti proteiche – sono di ordine generale e andrebbero personalizzate per ogni bambino”, aggiunge Giuseppe Morino. “Le raccomandazioni proseguono anche dopo le prime pappe: a un anno 80 grammi di carne sono troppi, ne bastano 40 e di pasta sono sufficienti 20-25 grammi, che equivalgono ad appena 10-15 fusilli”. Le indicazioni più recenti sono tutte “al ribasso”: i nostri bambini risultano super alimentati ed è necessario limitare soprattutto l’apporto proteico. Il fatto di mangiare “poco” potrebbe dunque risultare addirittura più salutare. E l’idea che il bimbo paffutello sia più sano di quello magrolino è da dimenticare: è provato, infatti, il contrario.

 

Che rapporto ha con il cibo?

Se il bambino “mangia poco” e fa spesso i capricci a tavola, è però il caso di domandarsi che tipo di rapporto abbia con il cibo. “Quando i genitori dicono che il loro bimbo ‘non è interessato al cibo’, forse qualcosa è andato storto durante lo svezzamento, forse è stata espressa troppa ansia nel caso il piatto non finisse”, avverte l’esperto. “Così, il bambino potrebbe aver imparato a ‘giocare’ con questi sentimenti e, dietro l’atteggiamento di rifiuto, potrebbe nascondersi un problema relazionale”. Appartengono spesso a questa categoria i bambini selettivi, che rifiutano intere categorie di cibi. “Spesso si sente dire ‘mio figlio non mangia niente’, in realtà non è così: è più corretto dire ‘mio figlio accetta soltanto un certo tipo di alimenti’”, spiega l’esperto. Su questi e altri temi si può chiedere un consulto allo sportello online del Bambino Gesù Mio figlio non mangia, cosa fare.

 

Tutti gli errori da evitare

Se il bambino non finisce la pappa, dunque, inutile insistere. “Nella maggior parte dei casi ha comunque mangiato abbastanza e non va forzato, altrimenti si rischia di creare un problema che non esiste”, ribadisce l’esperto del Bambino Gesù. “Se ha mangiato poco a pranzo, è però da evitare lo snack fuori pasto o la bevanda zuccherata. Così come, se accade a cena, no al biberon di latte prima della nanna. I ritmi dei pasti vanno rispettati”, conclude l’esperto. “Spesso i genitori scambiano il pianto o i capricci per una richiesta di cibo, che tale non è”. Da ricordare, infine, che l’appetito conosce alti e bassi: a volte basta un dentino che spunta o un raffreddore per far passare la voglia di mangiare.

 

di Chiara Sandrucci

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