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Quando l’emicrania colpisce i più piccini

di Giorgia Cozza

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Prevenire l’emicrania: come fare

Prevenire l'emicrania: come fare

Un attacco di emicrania in età precoce è sempre il segnale di una predisposizione del bambino nei confronti di questo disturbo? “No, un singolo episodio non è significativo”, spiega Vincenzo Guidetti. “Se il bambino ha la febbre alta e gli viene anche mal di testa, non vuol dire che sia destinato a soffrire di emicrania”. Se però dopo un primo attacco se ne presenta un secondo nell’arco di alcune settimane o mesi, è un segnale da non trascurare, ed è importante mettere in alto alcuni accorgimenti per prevenire la comparsa del disturbo. “Il primo intervento riguarda lo stile di vita”, spiega il professor Guidetti. “I ritmi troppo serrati che spesso caratterizzano anche la giornata dei più piccoli rappresentano un fattore favorente per lo scatenarsi di un attacco: i bambini predisposti a soffrire di questo disturbo hanno una capacità di reagire agli eventi stressanti minori – ad esempio, i ritmi intensi di una giornata piena di impegni – inferiore rispetto a chi non soffre di emicrania. Ecco perché in molti casi è sufficiente ‘rallentare’ e ridurre gli impegni del bambino perché il disturbo cessi di presentarsi o se ne riduca notevolmente l’insorgenza”.

Una buona nanna aiuta a prevenire l’emicrania

“Un altro accorgimento riguarda la routine dei cicli sonno-veglia che dovrebbe essere rispettata il più possibile: è importante mantenere gli orari in cui il piccolo va a nanna e si sveglia al mattino, sia nei giorni feriali in cui frequenta l’asilo nido o la scuola dell’infanzia, sia nei giorni di festa. Ricordiamo infatti che anche il fatto di dormire più del solito al mattino può scatenare un attacco”.

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