apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Leggere insieme: una settimana dedicata alle storie!

Dal 18 al 26 novembre le storie sono protagoniste, grazie alla Settimana Nazionale Nati per Leggere che, come ogni anno, ricorda a tutti gli adulti - genitori, nonni, insegnanti, educatori - l'importanza della consuetudine di leggere con i bambini sin da quando sono molto piccoli

Leggere insieme: una settimana dedicata alle storie!

Foto: Nati per Leggere

 

Si intitola “Andiamo diritti alle storie” l’edizione ai nastri di partenza della settimana promossa da Nati per Leggere su tutto il territorio nazionale per celebrare il diritto alle storie di tutti i bambini. Diritto? Sì, perché le storie fanno così bene, incidono in modo così profondo sullo sviluppo del bambino, da dover essere annoverate tra i diritti di tutti i piccoli. Uno strumento prezioso per contrastare la povertà educativa e prevenire lo svantaggio socio-culturale. “Per questo la Settimana viene organizzata a cavallo del 20 novembre, ovvero della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, considera Tiziana Cristiani, referente regionale per la Campania e membro della segreteria nazionale di Nati per Leggere. “Per sottolineare il diritto di ogni bambino, indipendentemente dal contesto sociale, familiare, geografico, in cui è nato di ricevere storie e parole che nutrono e aiutano a crescere. Dobbiamo garantire a tutti i bambini più parole possibili che li aiutino a leggere il mondo e nominarlo. Le parole sono indispensabili per poter scegliere, per difendersi, per affermare i propri diritti. Difendere questo diritto è un’azione che va oltre alla promozione della lettura, è un’azione che vuole garantire ai bambini gli strumenti che li aiuteranno a stare meglio al mondo, che permetteranno loro di diventare un domani cittadini consapevoli, in grado di prendere le proprie decisioni anziché subire le scelte altrui”. È un’opportunità, quella di crescere meglio grazie alle storie, che in un paese democratico dovrebbe essere garantita a tutti i bambini.

 

Le storie nutrono la mente del bambino

Il latte della mamma nutre il corpo, la sua voce che legge nutre la mente. Il bambino ama quella voce, e la riconosce già prima di nascere. E dopo la nascita, diversi studi hanno dimostrato la predilezione del neonato per la voce materna e la sua capacità di distinguerla da quella di altre donne. Non solo. Quando a parlare è la mamma, si attivano zone diverse, più ampie, del cervello, rispetto a quando il bimbo ascolta una voce registrata o sconosciuta. Nei primi mesi la voce della mamma è ninna nanna, filastrocca, coccola. Ma già verso il sesto mese di vita del bambino, può diventare storia.

Ninna nannaCantagliela così

“Oggi sono numerose le evidenze scientifiche a proposito dei benefici della lettura in famiglia” spiega Tiziana Cristiani. “Sappiamo che la voce della mamma che legge (e delle altre figure di riferimento del bambino), accompagna la crescita del piccolo e agisce come un nutrimento per il suo sviluppo cognitivo, favorendo lo sviluppo di sinapsi e la maturazione di aree del cervello che altrimenti restano dormienti o si sviluppano tardivamente. Merito della relazione, perché quando il genitore legge con il suo bimbo tra le braccia o seduto vicino vicino, si crea una situazione di forte impatto emotivo, caratterizzata dal calore, dall’affetto, dalla reciproca attenzione. E la voce accende il cervello, lo nutre di parole. Con ricadute positive sul piano biologico e per lo sviluppo psico-fisico del bambino”.

 

Ora la lettura è “a bassa voce”

Quando, ormai diciotto anni fa, il Programma Nati per Leggere ha mosso i suoi primi passi per promuovere la consuetudine di leggere con i propri bimbi sin dal primo anno di vita, si parlava di lettura ad alta voce. “Da qualche tempo abbiamo invece adottato la definizione ‘lettura a bassa voce’ riferita alla lettura in famiglia, quella lettura tra le braccia di mamma e papà, che sa di coccole e di intimità, la lettura di chi si vuole bene” spiega Tiziana Cristiani. “Una situazione che viene resa in modo efficace dal riferimento a bassa voce”.

Una consuetudine tanto semplice quanto potente, deve necessariamente essere promossa il più possibile. Tutti i genitori devono essere informati dei benefici che possono garantire ai loro bambini semplicemente leggendo con loro. Ecco perché a partire da sabato 18, la lettura sarà protagonista di centinaia di iniziative dedicate ai bimbi (con i volontari di Nati per Leggere che leggeranno nelle biblioteche, nei reparti di pediatria, negli ambulatori pediatrici, nei punti lettura NpL, nei musei eccetera) e ai genitori (per sensibilizzarli e far loro conoscere l’importanza delle storie) in più di tremila Comuni italiani.

 

Due punti lettura un po’ speciali

Tra gli eventi in programma per la Settimana Nazionale Nati per Leggere ce ne sono due di particolare rilevanza; la riapertura del Punto Lettura NpL di Napoli che, a distanza di nove mesi dalla chiusura forzata, ha trovato una nuova casa all’interno della Biblioteca Nazionale del capoluogo campano e la riapertura del Punto Lettura NpL Apiro, in provincia di Macerata, riallestito presso il Polo Museale di San Sebastiano, un complesso storico che era stato colpito dal sisma ed ora è stato ristrutturato.

Due inaugurazioni importanti perché la prima restituisce alla città di Napoli l’unico spazio lettura della città e la seconda poiché riporta ad Apiro le storie là dove erano crollate, perché il “futuro non crolla”. Sono entrambe testimonianze che affermano il diritto alle storie dei bambini e la lungimiranza degli interventi precoci sul capitale umano di un territorio.

 

Un calendario dedicato alle famiglie

Per accompagnare i genitori in questi giorni un po’ speciali, Nati per Leggere ha anche predisposto un calendario ad hoc, disponibile a questo link, con suggerimenti legati alla lettura, uno per ogni giorno della Settimana Nazionale NpL. Suggerimenti semplici, alla portata di tutti, come quello di accompagnare il proprio bimbo in biblioteca o al Punto Lettura e, per la Giornata Nazionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’invito a regalare una storia a tutti i bambini!

In biblioteca con il tuo bimboLeggi qui

di Giorgia Cozza

Commenti